lunedì 28 dicembre 2015

ALCUNI ATTIMI DI PACE NEL MIO NIRVANA..


i dirupi di  Larsec, nella prima luce del mattino, si preparano a mostrare le loro pareti verticali e mozzafiato..


Eccoli in tutta la loro bellezza..


La Roda di Vael, si sveglia sotto i primi raggi del sole..

 poi si mostra tutta, nella sua magnificenza..

 cima 12

cima 11
il Sassolungo

i Maerins
col Ombert








il Catinaccio


Emiliano..e i suoi angoli del cuore..

lunedì 7 dicembre 2015

6 dicembre ..una salita quasi estiva al monte Legnone..



Prima di raccontarti della mia bellissima salita di ieri, mi preme fare due premesse, per farti capire un poco come è stata bella e coinvolgente la giornata..
Come prima cosa , non posso che essere grato , con tutto il cuore con Katia, Paolo e Giampaolo, gli amici che mi hanno accettato e accompagnato in questa bellissima e mai banale salita, su una montagna ..e loro non lo sapevano, che io sognavo da anni.
Katia è una ragazza giovane e gioviale, dagli occhi color azzurro, ma non un azzurro normale, un colore che a me ricorda le pozze glaciali, quelle bellissime forme della natura che noi ammiriamo salendo i giganti delle alpi..profonde, chiare , limpide e sempre fonte di emozione. Paolo è un amico che ho volentieri reincontrato dopo due anni in montagna, non invecchia mai , è fortissimo in montagna e anche come compagno non scherza..avendo un cuore , dote ad oggi molto rara, grande come il mondo. Giampaolo è il mio tormento ed estasi, a volte ti viene la voglia di buttarlo di sotto, ma sempre di più , frequentandolo , aumenta la gioia dell'amicizia e della passione comune..è un pò come avere una malattia benigna che ti tiene dolcemente compagnia negli anni che passano.
Grazie a questi amici, ieri mi sono veramente risentito come quando avevo vent'anni , con quella voglia di scoprire e di vivere che non sentivo da tempo..magari deluso da altri amici.



La seconda premessa è molto più banale, ma ieri in certi attimi, ha giocato un ruolo molto importante. 
Sapete che io a gennaio ho perso un fratello al quale ero molto legato e in questi mesi di sofferenza non ho mai avuto il sollievo di sognarlo almeno qualche notte per poter raffreddare il tremendo dolore della sua perdita..tranne due mesi fa, in cui una notte l'ho sognato insieme al mio babbo , anche lui già partito per il viaggio finale, e nel sogno mi chiedeva se a Natale fossi andato a casa sua..probabilmente quella sera avevo mangiato troppo, ma dal racconto che ti farò, capirai che un paio di volte quel sogno mi è venuto in mente prepotentemente.

Partenza prestissimo, per ritrovarci con gli altri amici e finalmente un bel caffè in quel di Bellano, proprio sul lago, con un'alba foriera di bellissima giornata.

Come al solito, la brutta strada che sale la val Varrone, mi fa soffrire un poco di stomaco, ma riesco a superare la cosa e finalmente , scarponi ai piedi, si parte e per tutta la salita avremo , sotto di noi, bellissimo e incantevole , lo spettacolo del lago che regala ai nostri cuori immagini fortemente emozionanti.





La giornata è eccezionale , piano piano  da lontano, i colossi delle alpi, i 4000 , col Rosa in testa, si ergono dal torpore notturno, come a volerci dire che è vero che stiamo salendo una montagna, ma che con loro non si scherza, l'avventura è assicurata..ma,col senno di poi, lo sarà anche per noi.

La salita, molto lunga, faticosa, ma appagante , prosegue  tra battute e lazzi, e con me che non sto mai zitto,pensa ce abbiamo anche incontrato e quasi avvicinato dei bellissimi animali..dei quali però non so dirti con sicurezza la razza.

E cammina cammina, arrancando un pò  perchè la strada si fa ripida e dura, si arriva prima ad un bivacco un'ora sotto la cima, poi per sentiero sul filo di una bellissima cresta, si arriva a quello che sarà il punto di crisi di tutti quelli che ieri cercavano di arrivare in cima, la cresta finale, corta pianeggiante, ma invasa dal vetrato, quel ghiaccio infido e pericolosissimo che , sottovalutato, ti porta sicuramente metri e metri più in basso..per me non c'è niente di peggio della roccia vetrata, che magari all'apparenza sembra asciutta e che invece è scivolosa e pericolosa.

Qui Katia, da persona saggia e prudente come è, si ferma e ci mette al corrente della sua decisione di tornare, perchè col ghiaccio ( a ragione ) non si fida, e Paolo da bravo alpinista e compagno si offre di accompagnarla indietro, così in cima, che dista ormai si e non 300 metri , ci andremo io e Giampaolo, però è qui che il sogno ha cominciato a fare capolino nella mia testa..e se fosse stata una premonizione?'  Macchè, si va avanti , la cima è qua.  Con molta attenzione e non poca paura, usando anche le corde fisse finali, siamo arrivati in vetta ed io mi sono un pò emozionato, anche perchè Giampaolo mi ha baciato, cosa che non mi era mai successa, mala tensione era veramente molto alta.



Dopo un attimo di sosta, mi sono fermato a pregare all'effige della Madonna che c'è in vetta , per un carissimo amico che ha veramente bisogno di un miracolo per una persona che ama profondamente..chissà che la Madre del Signore possa metterci una mano sopra la testa.



Noi eravamo tesi per la discesa e il panorama l'abbiamo un pò snobbato, però ti assicuro  che era impagabile , con intorno e sotto di noi cime laghi , boschi , luoghi , che ci facevano capire , ancora una volta , come fosse bello il mondo, quando ci sono cuori che lo sanno apprezzare. 



Comincia la discesa e tra noi due, l'attenzione , l'ansia , la preoccupazione sono palpabili e ad un certo punto il sogno mi sfiora veramente, perchè guardando il mio compagno scendere, mi scivolano sul vetrato i piedi, per cui mi ritrovo per un attimo sospeso trattenuto solo dalle braccia , che comunque funzionano egregiamente, per cui il sogno non ha fatto altro che condizionare pesantemente certi  miei atteggiamenti, ma è passato senza problemi.
Con calma e circospezione, superati i brutti passi , arriviamo finalmente al bivacco, dove Katia  e Paolo ci aspettano e dove, dopo gli abbracci di rito, ci concediamo uno spritz  e un piccolo panettone offerto da Katia,per festeggiare l'emozione , ancora una volta , di una vetta e di un'amicizia che oggi ci ha aiutato a vivere meglio, a mettere cioè in gioco le nostre debolezze, le nostre ansie, le nostre paura, per elevare i nostri corpi e i nostri spiriti, a vette eccelse.. vette che serberemo sempre nel nostro cuore e nella nostra amicizia , come tesori..forse per molti di poco conto, ma per me e i miei amici di valore assoluto..



P.S. In ogni caso il Legnone è una montagna bellissima che merita di essere salita ed io oggi , in ogni cosa che faccio, mi sento col cuore contento e appagato..e pensare che non ne avevo nessuna voglia, nonostante sognassi da anni questa cima..non fosse stato per Giampaolo , credo oggi avrei solo molti rimorsi..



Emiliano..nonostante tutto..un sognatore

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa