venerdì 30 settembre 2016

QUESTO LO HANNO VISTO IN MOLTI, MA MOLTISSIMI NUOVI AMICI NE IGNORANO L'ESISTENZA. E' DEL 31 MAGGIO 1984 AVEVO 21 ANNI E TANTI SOGNI IN TESTA. P. S. SE LA VOCE CALA E' PERCHE' E' REGISTRATO COL CELL. POI RITORNA..
                 BUON DIVERTIMENTO.. 

mercoledì 28 settembre 2016

TANTISSIMI AUGURI ROBERTA..


Non mi interessa neanche sapere quanti anni tu possa avere,perchè quando in montagna mi cammini al fianco oppure davanti, con passo svelto e sicuro, sembri appena uscita dall'età in cui si sogna tantissimo e non si hanno ancora le delusioni che prima o poi la vita ti sbatte in faccia.
Ti faccio tantissimi auguri dal profondo del mio cuore, perchè uno dei regali più belli di questi anni è la tua amicizia, spassionata e disinteressata, unita alla passione per le montagne che ci ha accomunato fin dal primo momento che ci siamo conosciuti.
Nel nostro gruppo sei come il refolo d'aria che accarezzando le cime dei monti e la pelle della faccia, regala una frescura che riempie di bellezza l'anima.
Spesso per me, sei come il primo raggio di sole mattutino che sconfiggendo le tenebre illumina la giornata di luce nuova...regalando nuova linfa e nuove speranze all'esistenza.
Roberta, non cambiare mai, resta così, bella e pulita dentro e non smettere mai, anche davanti alle durezze della vita, di sognare, perchè sono i sogni che fanno restare giovani dentro..e tu credo, anzi sono sicuro, ne hai ancora moltissimi.

           BUON COMPLEANNO ROBERTA..

IN CIMA AL MONTE MUCRONE..domenica 25 9 2016


domenica 18 settembre 2016

LA SPERANZA, ANCHE CONTRO OGNI LOGICA..


Sicuramente ci sono molti altri stili di vivere la vita..e sicuramente più tranquilli e sicuri.
E' un sacco di tempo che sono fermo su questa piccola cengia, questo gradino, uno dei pochi che interrompe la spaventosa verticalità di questa tetra e buia parete di roccia e il problema è che credo di essere fermo in un vicolo cieco. Sopra di me , placche lisce sporgenti e repulsive sembrano precludere il passaggio alle roccette più facili sotto la vetta e il panico comincia a prendermi l'anima e a farmi perdere la calma e la concentrazione che mi servirebbe adesso. Per l'ennesima volta mi asciugo i polpastrelli delle dita sui pantaloni, ma come in una afosa giornata d'estate, questi ricominciano subito ad inumidirsi, che sia la paura, il terrore cieco di non riuscire ad uscire da questa tragica sensazione??
I compagni sotto di me non parlano, credo abbiano capito  la situazione, però loro non devono farsi prendere dalla paura e allora, col sorriso più disarmante che possa avere e con una battuta di quelle che lasciano il tempo che trovano visto la delicatezza della situazione, li rassicuro e dico loro che ci siamo quasi, la vetta è ad pochissimo dalle nostre mani, ma ci credo veramente a quello che dico?? Non lo so, l'importante è che lo credano loro..e io torno ad impegnarmi , pauroso come non mai, ma deciso , nella cosa che adesso è quella più importante della mia vita..uscire da qui ..
Mi piace ricordare  queste situazioni che, e chi va in montagna lo sa , capitano molto spesso a noi che abbiamo la passione di salire montagne , per fare il parallelo a volte con quello che capita nella vita reale , se non tutti i giorni , molto spesso, specialmente per come è la vita adesso.
Quante volte , con la morte nel tuo cuore , per situazioni anche tragiche, molti si aspettano da te un sorriso, una speranza per i problemi della loro vita e tu, facendo sforzi immani , regali a loro scampoli di gioia, di voglia di vivere che onestamente non provi da tempo. Quante volte , con dolori lancinanti a muscoli e ossa, neghi il male davanti agli altri, anzi li rassicuri che stai bene, ingoiando lacrime dolorose e amare, ma tu sei così, se perdi anche tu la speranza, il coraggio di andare avanti che ne sarà di quelli che si fidano di te, che pensano che tu non abbia mai paura o dispiaceri solo perchè sorridi sempre??
Come potranno tirare avanti quelli che hanno pianto, ripreso a sperare , a credere nel futuro solo perchè tu sei stato sempre  foriero di nuova speranza anche se difficile??
Non sempre è facile, ma ogni giorno, quando il sole accende le luci dell'esistenza, si indossa la maschera dell'uomo forte, di quello che standoti vicino ti può aiutare, poi fa niente se la sera, solo con i tuoi pensieri , il sonno ristoratore non arriva e calde lacrime ti bagnano il viso, questo non conta e domani..domani sarà un'altro giorno e un'altra maschera da indossare , perchè è questo il ruolo che ti sei scelto e che ti hanno dato..
Emiliano..

venerdì 9 settembre 2016

E SIAMO ARRIVATI A 27 ..SPLENDIDI ANNI INSIEME..

10 settembre 1989-10 settembre  2016
IL NOSTRO ANNIVERSARIO DI NOZZE..



ormai  molti anni sono passati, ne abbiamo vissuti di più insieme che da soli, eppure, lo svegliarmi accanto a te ogni giorno, mi sa regalare ancora sensazioni uniche.
Mi  capita a volte, nelle mie salite in montagna, che solo tu sai quanto io ami, di voltarmi per cercare il tuo benevolo sguardo e di non trovarlo perchè non si può sempre rincorrere il vento, per cui mi passa negli occhi un breve attimo di  tua nostalgia, come quando una nuvola dispettosa per un attimo copre il sole e tutto sembra piombare nell'oscurità. Ma come il sole che prepotente e caldo torna a riscaldare e a illuminare il mondo, così anche la consapevolezza che tu non ci sei con me, perchè sei dentro di me, fai parte di me, nei miei sorrisi, nel mio vivere, nel mio continuare a coltivare e magari a realizzare bellissimi sogni, mi  regala una gioia immensa e la vetta, alla quale porgo sempre lo sguardo bramoso di bellezza, mi appare più alettante e vicina, quasi che tu mi sia vicino a spronarmi per allargare il cuore nella gioia della cima.





In tutti questi anni, ne abbiamo passate tante di esperienze insieme, alcune gioiose altre tristi e dolorose, però credo che la fortuna di cercarci, aiutarci e sentirci più vicini, non ci ha mai abbandonato e ci ha aiutato a crescere uno nella vita dell'altra fino a sentirci un cuore e una carne sola. Spero che il nostro amore, il nostro stare insieme , con fatica ma sicuramente con tanta felicità, sia di esempio a chi ci sta vicino e ai nostri figli, forse le cose più belle che il nostro amore ha generato..anzi senza forse. E che la felicità di questi anni possa essere solo una piccola parte, un inizio di un lungo e felice cammino insieme, mano nella mano , così da poter aspettare se uno dei due , per stanchezza o per un attimo di smarrimento, rallentando il passo potrebbe scivolare e far cadere entrambi.
E come dicemmo quel lontano giorno..riuscire
AD AMARCI E ONORARCI OGNI GIORNO DELLA NOSTRA VITA, fino a quando il Padre di tutti, non deciderà che uno dei due deve staccare per preparare il posto per una vita migliore e infinita nell'Amore vero ed eterno, quando tutto, anche il dolore passato e i sacrifici fatti insieme per amore, potranno diventare GIOIA VERA..







Emiliano..

lunedì 5 settembre 2016

UN MIO BREVE PENSIERO..


CREDO SIA UN CONCETTO CHIARO, ANCHE SE DISCUTIBILE..COME DICEVA UN FILOSOFO DI CUI NON RICORDO IL NOME..
"meglio morire da vivi  che vivere da morti.."

Emiliano..

domenica 4 settembre 2016

APPENA TORNATO DALLA MIA VALLE DEL CUORE, MI SI ILLUMINANO ANCORA GLI OCCHI PER I BEI RICORDI..

Prima o dopo , descriverò, per chi ha il piacere di leggere e con dovizia di particolari, le mie escursioni nella val di Fassa, ma la cosa più importante che voglio sottolineare e rimarcare , è il fatto di avere conosciuto e aver camminato con persone eccezionali..
Non è facile, se si intende la montagna come me, fare vacanze rilassate e tranquille, infatti il mercoledi , col tempo incerto, conoscendo la mia matta voglia di salire cime..(FEDE, CON UNA FRASE GENIALE MI HA INQUADRATO ESATTAMENTE,IO SONO BULIMICO DI CIME)
ho preferito, dopo aver sofferto per tre mesi dolori atroci e non essendo troppo sicuro nell'andare da solo,fare una lunga ma rilassante gita in fondovalle, lasciando la sete di avventura a quando avessi un amico...e infatti è andata così..
LUNEDI..Corno Bianco, con Chiara e Giambattista..


Chiara è mia nipote , Giambattista un amico e spesso ci siamo trovati insieme a salire montagne, ma l'emozione di una cima, con gli occhi e il cuore che si gustano l'infinito , è sempre impagabile.
In cima ho voluto dedicare un pensiero ad un ragazzino coraggiosissimo e alla sua famiglia che lo sostiene, con la speranza che un giorno ci si possa incontrare su queste bellissime montagne.
MARTEDI..cima Palon..con Marco, un mito



Con Marco ci si conosce sul web e oltre la simpatia e la bravura in montagna, credo abbia anche un po' di pazzia nel salire montagne e spesso gli dico che , avendo 19 anni, mi ricorda come fossi io da giovane, matto e spericolato. Infatti abbiamo fatto una salita non pericolosa ma neanche facile, pochissimo frequentata ( mi ha detto che senza di me lui non l'avrebbe mai immaginata )e in caso di pioggia, che poi è arrivata , per fortuna poca e solo in cima, alquanto problematica nella cresta finale. Comunque tutto bene, lui è un mito e finalmente dopo tre anni abbiamo potuto incrociare gli scarponi su una cima come sognavamo da tempo..


Tra le tante qualità che ha Marco , c'è anche quella di essere un bravo fotografo con cuore ed occhio per le montagne più belle .



GIOVEDI..sass de Pere, Col Bel , Sass de Dama, con Lys e Federico.



Lys è una carissima amica di Bologna, grande e coinvolgente scrittrice, ( sto leggendo il suo libro di montagna SALVAMI e mi emoziona ad ogni pagina )anche lei conosciuta qua  sul web e col suo compagno Federico, abbiamo salito ben tre cime, forse non altissime , ma , per chi conosce la zona, veramente faticose e altamente spettacolari dal punto di vista paesaggistico. Immagina di salire per una cresta tra due mondi completamente diversi, roccioso a sinistra e prativo ma ripido a destra, con intorno i colossi delle Dolomiti da guardare sospirando. A parte la simpatia di questi amici, è sempre la loro gioia nello scoprire cose nuove e panorami fantastici, che ti lasciano nel cuore ricordi dolci e bellissimi. E' qui che Fede ha coniato per me il termine BULIMICO DI CIME..



VENERDI ..Piz Boe' con Yole e Daniele


Il venerdi , l'ultima escursione , avevo deciso di salire i 3152 metri del Piz Boè, anche per festeggiare i miei 40 anni di quella cima che era stata la mia prima nel 1976. Sapendo della fila che c'è sopra il Sass Pordoi , grazie..( o colpa ) della funivia, ho deciso di farla tutta a piedi dal passo salendo il ripido ghiaione e ti assicuro che qualche piccola parolaccia in salita mi è scappata a livello mentale, però a rifugio forcella ci sono arrivato..



Dopo la solitudine del canalone, qui si trova il mondo, sembra di essere a Rimini e sentendo parlare in dialetto e conversando con alcuni lombardi, mi si avvicinano  Daniele e Yole una coppia  ultrasessantenne di Agrate Brianza che mi chiede gentilmente se potessi accompagnarli in cima al Piz Boè. Per un egocentrico come me, è stato come chiedere a Cristiano Ronaldo di spingere in porta un pallone da un metro, per cui , con calma, con passione e non stando mai zitto, sono arrivato in cima con questi amici. 

Emozione unica, tanto che Yole si è commossa , ma credo che sarebbero arrivati anche senza di me. Siamo scesi verso il rifugio Boè, altro posto particolare  e splendido , dove ci siamo goduti una meritata birra.
Salita la cima, per loro che erano saliti in funivia, la ciliegina sulla torta sarebbe stata la discesa dal ghiaione per cui insieme ci siamo tolti anche quello sfizio e al passo  Pordoi i saluti e i ringraziamenti sono stati davvero emozionanti..chissà che non ci si ritrovi su qualche bella montagna nel Lecchese o nelle Orobie..speriamo.
Ecco, la mia breve vacanza è stato questo, tante cime, ma tanti amici e cosa più importante tante emozioni, perchè la cosa più bella , quella che mi fa sempre tornare la voglia di andarci ancora è che..
OGNI VOLTA, CON OGNI TEMPO, CON GLI AMICI, LA MONTAGNA  MI SA SEMPRE EMOZIONARE E REGALARE ATTIMI IRRIPETIBILI 
 e scusate se è poco, ma a me basta..
Emiliano..

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa