venerdì 31 maggio 2013

ancora una delle mie canzoni preferite..ANNA DI FRANCIA..di Claudio Lolli..

NON SARO' IL TUO MANICO DI SCOPA, TRAVESTITO DA AMANTE O DA MARITO..
MA PER UNA VOLTA ALMENO SARO'
 LA TUA LIBERTA'
 E LA PIAZZA  CALDA E DOLCE
 DI QUESTA CITTA'..

per me questa  è poesia  e amore allo stato puro..

giovedì 30 maggio 2013

UN PENSIERO AL MIO COLLEGA E AMICO. LUIGI, PER TUTTI.JIMMY..lui è un mio lettore accanito e gli piace in particolare il mio scrivere di montagne..

Mi capita spesso , durante le vacanze il val di Fassa, di tornare da un'escursione, magari mezzo morto dalla fatica e di trovare mia moglie e mia figlia che vogliono andare a fare un giro a Moena..Come dire loro di no?? Mica posso pretendere che la montagna piaccia a tutti come la vivo io..allora doccia bollente, macchina e si va.. Moena è un bellissimo paese, chiamato la fata delle Dolomiti , perchè Moena mi sembra fosse una delle figlie di re Laurino, e trovo rilassante , mentre le donne fanno shopping , sedermi in piazza, su una panchina e godermi la vita di un paese di montagna , coi suoi ritmi e le sue peculiari caratteristiche  che, io che sono di pianura , amo alla follia...
Gustandomi un buonissimo gelato artigianale , il mio sguardo, mentre parlo con Sebastiano , delle bellezze tutt'attorno, vaga per le cime che fanno da corona a questa bellissima conca..
Quanti ricordi..proprio davanti a me , con la piazza alle spalle , c'è il Piz Meda, che da qua sembra proibitivo , ma che un bellissimo ma duro sentiero , regala a chi ha fiato , l'opportunità di abbracciare la sua croce messa proprio sull'abisso..( il sentiero che dicevo e che parte da Someda , io lo classifico tra i più duri fatti , tanto che dico sempre che ti fa pisciare addosso..)


Poi lo sguardo vaga sulle cime intorno e su tutte ho una storia o un semplice ricordo , ma vorrei soffermarmi su una in particolare, all'opposto , come posizione al Piz Meda, che uscendo da Moena , verso Soraga , si gode nella sua completa bellezza...
Parlo delSass de Ciamp, credo che faccia parte del Latemar , ma si sale da qui, Moena, Sorte , col caratteristico campanile a cipolla, e la strada per malga Peniola che si lascia sulla sinistra per salire ripidissimi boschi e prati , in un continuo e bellissimo cambiare di panorama..
Il problema è che io spesso in montagna sono un cretino e dopo aver salito da solo il sass de ciamp e ammirato estasiato la vista dalla cima , ho voluto salire una montagna vicina , perdendo così un pò l'orientamento..A proposito , consiglio a tutti, visto che è poco frequentata, questa cima, da dove la Roda di Vael appare in tutta la sua orrida bellezza..guardandola da qui , ho capito il fascino che aveva per i rocciatori  anni fa , tanto che il mitico Erman Bhul vi ha tracciato una via prima di salire il Nanga Parbat..
Comunque torniamo alle mie pirlate che per fortuna poi non si sono rivelate anche pericolose..
Salito il Sass de Ciamp e la punta Ciamp, sarei dovuto scendere da dove ero salito, ma io le coglionate le faccio fino in fondo allora perchè non salire la cima Toac ?'Perchè altrimenti sarei furbo e intelligente , io invece sono stupido e dai si sale..


Bellissima cima , ma stavolta mi sono accorto che l'avevo fatta grossa, non so perchè o per come , ma non potevo più scendere per il sentiero salito  e non conoscevo la via di discesa e allora cosa ti faccio da vero genio dell'alpinismo??' sono sceso per prati e boschi in linea retta per il fianco di una montagna di cui non conoscevo niente...Immagina la paura , le volte che dicevo a me stesso che basta montagne , solo mare, le giaculatorie alla madonna perchè mi aiutasse, le volte che mi sono dato del deficiente..pensa che poi è passato l'elicottero del soccorso alpino ( mi diranno poi , che andava a recuperare un morto sul Cimon della Pala )..insomma avevo il culo stretto dalla paura..ma andavo avanti , a volte attaccandomi all'erba secca non sapendo come era il pendio sotto di me..
Quando il Signore ha voluto , in un bosco, finalmente ho trovato un sentiero orizzontale , che era molto lontano da dove ero partito, ma che avrei seguito fino alla fine...Immagina le mie urla di gioia e i miei grazie..penso di essermi messo anche in ginocchio..
Comunque in montagna ci vado ancora , non ho tenuto conto delle promesse di quel giorno e cerco di stare attento e di prepararmi , ma tu credi che abbia capito??? Allora non sarebbe bello, sai quante volte ancora oggi , quando vado da solo , preparo tutto,ma poi una particolare sfumatura di luce o l'inseguire un pensiero , mi portano su sentieri nuovi e sconosciuti..Vabbè..se capita  dite pure che me la sono cercata..





EMILIANO..

martedì 28 maggio 2013

I FALLITI..?? forse ..ma per me non è così..

la mia prima cima vera..il Piz Boè era il 1976, avevo 13 anni, mio figlio Sebastiano la farà a 5 anni nel 1998..

Molti anni fa, ero giovanissimo ed oltre ad andare molto in montagna e levarmi tante gioiose soddisfazioni,
leggevo, anzi divoravo tutto quello che riuscivo a leggere sull'argomento alpinismo e affini, per farmi poi le mie idee, su quella che per me resta una bella e nobile arte, anche se adesso, la famiglia e i vari acciacchi dovuti all'eta' cominciano a farmi tirare un pò indietro..
( a scanso di equivoci, però mi tocca precisare che ho si 50 anni, però in montagna , nelle escursioni e nell'entusiasmo, e a letto, dimostro ancora 20 anni..Emiliano ..docet..)
Comunque di quegli anni ricordo molto bene un'articolo che allora fece grande scalpore , dal titolo I FALLITI..non ricordo più chi l'avesse scritto, solo che era un esponente importante del NUOVO MATTINO, un gruppo di scalatori che ha rinnovato su pareti fino ad allora insuperabili , l'idea di arrampicata ed ha portato aria fresca e nuova a tutto il mondo della montagna..




la mia prima vera doppia..se non ricordo male alla Gran Fermeda nelle Odle..
L'autore dell'articolo si considerava un fallito  perchè la montagna non gli aveva dato le risposte  che cercava e finiva tristemente l'articolo affermando che l'arrampicata non risolve i problemi del vivere..
Posso essere d'accordo con lui, però se ripenso alla mia vita , mi chiedo come sarebbe senza il mio salir testardemente  e appassionatamente montagne?'
Io ricordo la salita alla grande di Lavaredo, quando , sullo spigolo Dibona, il parlare mi sembrava irrispettoso in quell'ambiente quasi sacrale, stessa sensazione provata a croce Carrel sotto al Cervino, porta d'ingresso per la salita al mio sogno più grande e bello, purtroppo mai realizzato e che forse non riuscirò mai..
Ripenso agli amici , che vengono ancora con me in montagna e a quelli che per vari motivi non ci sono più , ma che porto sempre nel cuore..



nonostante quelli che pensano in molti, la montagna mi ha aiutato a crescere, mi ha insegnato ad essere forte per riuscire ad andare avanti, ad accontentarmi di poco nel mio vivere, a sognare e a fare di tutto per realizzare i sogni..
Io non mi sento fallito per il mio andare per monti, anzi realizzato anche per quello, se poi chi mi conosce , pensa e vuole dire il contrario , sene può parlare, però nessuno mi toglierà la bellezza e il gusto della gioia che ho negli  occhi e nel cuore , quando i miei desideri e le mie montagne , diventano un bellissimo tuttuno col mio vivere..

,

Emiliano..

domenica 26 maggio 2013

NON SOPPORTO...

non sopporto ...o meglio non mi va più di sopportare..
Quelli
che sanno tutto, o credono di sapere tutto, 
che non sbagliano mai, che danno sempre la colpa agli altri della loro sfortuna, 
non capendo che ognuno di noi è fautore ,
 anche se solo in minima parte, di quello che è e di quello che gli capita...
Quelli 
che non sanno amare , 
che giocano coi sentimenti degli altri 
facendo solo del male 
a chi magari vuole solo aiutarli e che poi si trova ingarbugliato in una tela soffocante di false promesse e delusioni totali..
Quelli 
nostalgici di un certo mondo , 
una certa storia che non hanno vissuto 
ma che è molto di moda , 
non capendo , o non volendo capire che forse è anche colpa loro se il mondo di oggi non è come lo avevano..lo avevamo sognato..
dove sono i loro sogni, i loro ideali..???
Quelli
 che non sopportano la mia gioia
 e la mia felicita'..
ho anche io le mie sofferenze .. e spesso atroci, 
però , mi basta un sorso d'acqua, un pezzo di pane , l'amore di chi ho vicino ,
 oppure di chi mi ha lasciato tra le lacrime
 per andare dove non c'è più dolore,
 o guardare e sognare le mie montagne ,
 per aprirmi alla gioia di un largo e sincero sorriso..
Quelli
che non avendone ,
 hanno rubato e spento tutti i sogni, 
anche a quelli che 
ingenuamente e innocentemente ne avevano, puntando solo sull'avere e poco sull'essere..
sono quelli con la colpa più grave..
perchè , con la nostra complicità ,
 hanno tolto il futuro al mondo dei nostri figli..



Quelli
che hanno una fede triste e logora,
che misura solo gli altri e mai stessi,
sempre arrabbiati col mondo
nel quale dovrebbero essere lievito
di gioia e felicità..
Quelli 
che sono malati di mare ,
 ma che credono che noi della montagna ,
 siamo tutti scemi..
forse è meglio così,
 perchè non sareste all'altezza delle sublimi sensazioni delle cime..
Spero solo però , che voi che mi leggete , mi sopportiate ancora...altrimenti pace...grazie per la pazienza...

EMILIANO

sabato 25 maggio 2013

IL SILENZIO DELL'ANIMA..

     
                                         




                                               IL SILENZIO DELL'ANIMA
Io amo il tenue ma continuo risvegliarsi della natura nel bosco ,ogni volta che il giorno cresce e si porta verso il calmo riposare della sera..
Amo il continuo sciabordio delle onde sulla riva del mare o il fragoroso boato delle acque di una cascata alpina..
Forse che tutto questo rumore assordante che facciamo quasi tutti voglia coprire la povertà di amore che ognuno di noi ha??
In queste occasioni mi piace pensare alla mamma che faticosamente si alza per nutrire il suo piccolo bambino oppure alla persona di cuore che sta sveglia per accudire e magari bagnare le labbra secche di chi soffre per una cattiva malattia..o degli innamorati che silenziosamente e furtivamente cercano un posto tranquillo dove fare all'amore...Io in tutto questo baccano, che comunque contribuisco a fare , col mio latente tacere.. cerco di alzare il mio pensiero alla solitudine quasi sacra dei ghiacciai,interrotta solo da un dispettoso alito di vento..
e questo elevarmi col pensiero  leggero e felice, mi porta  spesso a pensare che nella mia vita,voglio sempre credere,anche contro ogni logica concreta e umana,che dopo la solitudine triste del tramonto ,con l'arrivo del buio più nero,c'è sempre il rosseggiare amico e caldo del sole,che regala alla mia vita nuova linfa e nuova speranza...
Credo che forse dovrei credere di più al bello e al buono, piuttosto che a tutto il male assordante e cattivo che vedo intorno..e allora sarà gioia vera..




Emiliano





venerdì 24 maggio 2013

a don Andrea Gallo...

Ciao don Andrea, probabilmente qui da noi ti stanno giudicando , secondo le loro idee e i loro ideali..
ma , credo che il vero giudizio , tu l'abbia affrontato appena chiusi gli occhi, con la Persona  che ti ha chiamato a servirlo per tutta la tua vita...Ricordi quante volte avrai letto..
."Avevo fame..sete , ero nudo forestiero pellegrino e in carcere.. e tu mi hai amato.."
Credo che il giudizio per te sarà di assoluzione e di gioia , perchè nonostante tutto , non hai mai smesso di amare l'uomo , specialmente nei panni del più  povero e debole, senza guardare e con molto coraggio , cosa faceva e da dove veniva..
Io non esprimo giudizi su di te , non ne sarei degno e anzi dovrei pensare al mio di giudizio finale..però mi piace pensarti in cielo insieme alle persone che hai aiutato a vivere e magari hai accompagnato  nel passaggio finale e duro della morte..che ancora come in vita stai vicino a chi ha bisogno di più amore..
Io , nel mio pensiero , ti vedo nei panni di Gesù che si inginocchia , si cinge il grembiule e lava i piedi agli apostoli..Quando nella Chiesa , la nostra grande famiglia , ci saranno più persone come te , forse la speranza sarà più vera e forte..
Ciao don Andrea..da lassù guardaci e ricordaci al tuo Capo, per renderci forti e luminosi segni del suo Amore , come lo sei stato tu...

Emiliano...

giovedì 23 maggio 2013

IL DUOMO DI NOTTE..bellissima canzone di Alberto Fortis

un omaggio ad una città che devi conoscere per amare..
io ci vado poco, però è una città che mi appassiona...
chiudi gli occhi e ascolta attentamente , 
usando il vedere del cuore...

martedì 21 maggio 2013

ALLA MIA E A TUTTE LE MAMME QUESTA VECCHIA MA BELLISSIMA CANZONE CHE SPESSO RIAFFIORA NEI MIEI RICORDI..

anche se non c'è più  concretamente vicino a me, sento spesso la presenza della mia mamma al mio fianco , che , come una carezza scende in fondo al cuore e fortifica amorevolmente il mio vivere..

lunedì 20 maggio 2013

LA MIA BRUCIANTE PASSIONE PER LE MONTAGNE...non sempre..


permettimi una riflessione  tra il serio e lo scherzoso, sull'arte eccelsa di salire montagne...
Non so se ti è mai capitato di prendere accordi con gli amici , per fare una domenica una salita bella e coinvolgente e poi , col passare del tempo , perdere l'entusiasmo e non dire di no per non deludere gli amici..
La giornata inizia prestissimo, se il ritrovo è alle sei, minimo alle quattro e mezza si è già alzati...
Il fatto è che magari quella potrebbe essere una domenica in cui i figli , già abbastanza grandi non ci sono, per cui ci si può divertire un pò , come una volta , con annessi e connessi...Che poi , detto tra noi , i connessi a me piacciono ancora molto , nonostante usi da sempre la stessa tastiera..
La prima cosa che si fa , è cambiare l'acqua al merlo, che sembra rimproverarti a capo chino  per l'occasione persa di lavoro..intanto cerco di ascoltare i rumori del cortile, qualora piovesse , ma gli unici rumori sono il cinguettio dei passeri  mattinieri che salutano il nuovo giorno..
esco di casa speranzoso in qualche nembo cumulo o qualche bel temporale ,ma il cielo è uno specchio azzurro dove naufragano le mie voglie..
Vabbè, a malincuore ma si va...che la via non è per niente banale..
In macchina stranamente silenzioso , rimugino i miei pensieri osceni, ma ormai si è in ballo e si balla..invece che in orizzontale , si danzerà in verticale...
Già a legarmi , guardando la tetra parete sopra che sembra prendersi gioco di me , mi vengono i dubbi su questa passione a volte così pesante e faccio bene attenzione perchè una distrazione potrebbe costarmi cara.. e sarò anche un pò abulico oggi, ma non pirla..
I primi passi sulle rocce sono faticosi e pesanti, sono ancora legato a terra col pensiero dei connessi..ma poco a poco , il gesto atletico, la bellezza dei movimenti mi prende e comincio a vedere la giornata sotto un'altra luce, ammiro i fiorellini sbocciati oggi sulla nuda roccia ( E DAI CON STO NUDO ) e penso che se oggi non passasse nessuno su questi appicchi , il loro fiorire sarebbe vano..
La salita è stata mitica e magnifica, una sinfonia di appigli e appoggi con un finale bellissimo, la cima baciata dal sole e nel mio cuore una gioia profonda e vera, accompagnata dalla soddisfazione di avercela fatta ancora una volta , nonostante tutto...
Abbraccerei gli amici che  nonostante la  mia  abulica pigrizia di stamattina mi hanno regalato un sogno e il ritorno è un rimembrare le gioie  e le difficoltà superate in questa salita...
Giornata magnifica e se il cielo vuole, e spesso lo fa..anche la connessione anelata al mattino riesce lo stesso con grande mia e di chi la fa con me felicità..per poi cadere nel sonno ristoratore che regala il giusto riposo al mio corpo stanco ma rilassato dell'essenza vera del vivere..
Non fermarsi mai all'arrivo, ma mettersi sempre in gioco..

 EMILIANO..

domenica 19 maggio 2013

LA PRIMA CIMA E' COME IL PRIMO AMORE..se è stata felice non si scorda mai..


in questi giorni sto leggendo il libro bellissimo e coinvolgente di un amico conosciuto su facebook e spesso mi trovo che quello che scrive, sembra estratto dalla vita di molti di noi che amiamo scarpinare sulle montagne..
Tra l'altro è un libro che consiglio a tutti , perchè è godibile e affronta la montagna , non da Solone che sa tutto , ma da un lato umano e psicologico , vicino a noi comuni mortali che amiamo l'aria sottile..
Il primo capitolo parla della sua prima salita in cima al Resegone, montagna che da lontano, da noi in piatta pianura , sembra custodire e difendere le verdi valle padane, ma per chi c'è stato , e magari più di una volta ,è una piacevole sorpresa e un piacevole ricordo..


A me, leggere l'inizio di questo libro, ha fatto venire in mente la mia prima  indimenticabile salita..il Piz Boè di metri 3152 , nel gruppo del Sella...nel 1976 , quindi a 13 anni..
Mi ricordo il terrore cieco davanti alla funivia, era la mia prima volta, gli interminabili minuti e finalmente l'uscita dalla cabina , sul sass Pordoi, con l'ambiente che di colpo diventa lunare..e magnifico , con una vista quasi completa sui giganti dolomitici che tutt'intorno fanno sfoggia della loro possente bellezza..



Mi ricordo che era luglio e quell'anno c'era moltissima neve ancora scesa nonostante la stagione..si è sempre a 3000 metri, per cui il custode del rifugio ci aveva sconsigliato di fare la salita..cosa che noi abbiamo scartato e armati di coraggio e forse di un pò stupida incoscienza abbiamo iniziato in 17 su 44 con buona lena e molto entusiasmo..
La salita è stata faticosa ma bella , con un allegro finale , una ragazzanon ce la faceva più e io , forse già proiettato in un lontano futuro, un pò in braccio , un pò tenendola per mano, l'ho portata con me in cima..però voglio sottolineare che ero in seminario , per cui ero un pò imbarazzato, ma la causa comune, la montagna , fa superare ogni cosa...


questa è la cima , ma moltissimi anni dopo..
Ho ancora due ricordi nitidi di quel giorno, la discesa dall'altra parte verso il rif. Boè, nella neve marcia , e la sosta al rifugio , bagnati fradici, coi calzettoni ad asciugare e coi piedi nudi nella neve a mangiare pane e carne in scatola..sembravamo di ritorno dall'Everest..ma che gioia nel cuore..



Altro ricordo , la discesa a piedi per evitare la funivia, sui ghiaioni con continue e volute scivolate che mi hanno reso il fondo schiena dei pantaloni  molto sporco..Poi arrivati al passo autostop per tornare a valle , a Pera e chi ci prende su, i due o tre più matti???Nientemeno che il vescovo Mons. Giulio Oggioni, che poi sarebbe andato a Bergamo , in una diocesi più grande di quella di Lodi..Il presule si è fatto raccontare le nostre disavventure, però alla sera , dal rettore lavata di capo, ma non per l'autostop, ma perchè eravamo conciati un pò male , sembravamo straccioni e per deo seminaristi non è il massimo..Io ho ascoltato , ma in cuore mio avevo capito  che avevo scoperto un nuovo ed esaltante gioco, non le ragazze come quella della cima..ma le montagne con le loro bellezze e i loro segreti..





Emiliano

martedì 14 maggio 2013

DOMENICA 12 maggio..escursione al Resegone..cima monte Legnoncino..bho..

Sveglia alle 5 per i preparativi, anche se lo zaino, da buon e previdente alpinista è già pronto..( sperando di non dimenticarlo sulla panchina del nostro posto di ritrovo, come è già capitato )..
Metto fuori in naso e ..acqua a catinelle, lampi tuoni e saette che sembra venga giù il mondo..io naturalmente non prendo l'ombrello e mi trovo ad aspettare gli altri , già bagnato fino alle mutande..vabbè, mi asciugherò col passare del tempo..E si parte per Lecco, destinazione Morterone per salire il Resegone dal versante orobico..con una piccola sosta in tangenziale per prendere con noi la prof.Elena, che è una brava ragazza,ma non ha ancora capito chi è la vera guida, sviata da false dicerie sul mio conto, e da voli di effimere falene..

arrivati a Lecco, stranamente , essendo io al posto del navigatore, non si esce allo svincolo giusto..e ce ne sono ben 4..allora il mio fiuto , piuttosto che tornare indietro e fare un sacco di strada, consiglia di andare in valvavarrone , sul monte Legnoncino..basso, facile, ma caratteristico e con una splendida veduta sul lago di Como..

Dopo varie peripezie, tra cui gli ultimi due km di strada a piedi, causa mio fastidioso mal d'auto, si parte e con poca fatica, ma molta soddisfazione si arriva in cima, dove , dopo la tradizionale stretta di mano, la guida ( io ) dà sfoggio della sua cultura alpinistica , con dei pazienti e forse sfortunati gitanti , che come noi hanno salito questa montagna..



il brutto tempo del mattino è ormai un ricordo e tutto si svolge regolarmente , compreso il pranzo e un'ottima grappa di Roberto..che scalda il cuore e ottembra un pò la mente..almeno la mia..
Tutto bene, bella giornata e ottima escursione per fare un pò il fiato, però al ritorno non poteva mancare , come al mattino, lo sbaglio della strada e così ci siamo ritrovati in stazione centrale a Milano, che per me è una bellissima città che amo molto, ma che domenica avrei fatto volentieri a meno di vedere..Ma fa niente , la giornata è stata bella, gli amici  come al solito ottimi..quindi grazie a tutti e speriamo di rifare presto insieme qualche salita..sperando magari che sia quella programmate e scelta al mattino..






GRAZIE A CARLO, GIUSEPPE, PAOLO,DOMENICO,GIAMPAOLO, DAVIDE, ELENA E ROBERTO..per la compagnia , per la bellissima giornata e per la loro amicizia, sempre concreta e puntuale..


Emiliano..

sabato 11 maggio 2013

FESTA DELLA MAMMA..Auguri veri e Sinceri a tutte le mamme..

potrei anche non aver pronunciato per primo il tuo nome, 
ero troppo piccolo per capire
potrei non aver visto in te la prima cosa bella di questo mondo..
forse quando sono nato eri troppo stanca e non stavi bene..
Ma  e di questo ne sono sicuro, 
senza forse e tentennamenti , 
sei la prima persona che ho amato 
e la prima voce  bella e celestiale , 
che ho sentito , ancora prima di nascere
quando , senza neanche conoscermi o sapere come fossi
tu mi amavi forse più di te stessa..
mamma , non sai quante volte
senza che magari tu tene accorgessi,
il tuo amore mi ha sostenuto e fatto crescere
in questa vita che non sempre è facile..
Adesso che di te ho solo un dolce
e malinconico ricordo,
ho capito che la mia vita ..e penso quella di molti,
perde un pò di gioia e di senso
quando una mamma se ne va ..
Oggi è la tua festa
e molti di noi si ricorderanno di te
con un pensiero , un fiore o , come me,
con una emozione..
ma tu non hai mai avuto e mai avrai  feste
per ricordare i tuoi figli
perchè li hai sempre nel cuore 
ogni attimo di vita.. e non li dimentichi mai..
Ciao mamma , tanti auguri e grazie di esserci 
o di esserci stata..ogni cosa bella 
e quel poco di felicità che vivo, 
li devo anche a te..
per questo sento che mi stringi , come una volta ,
nel tuo abbraccio sicuro e amorevole
e con questa certezza, vivo di più
e più felicemente, questo dono che mi avevi fatto,
la vita che mi hai donato
 e insegnato a portare avanti
fino a quando , non ci ritroveremo
in un mondo migliore, 
carico solo di amore assoluto e vero..

AUGURI MAMME..

Emiliano

SANTA CRESIMA DI MARTA..ai nonni in cielo..

Papà, mamma, oggi mia figlia, la vostra amata nipote Marta, riceve , dal vescovo e da tutta la comunità che è la chiesa, la S. Cresima..insomma, diventa , o dovrebbe diventare un cristiano più adulto, responsabile..ma soprattutto un testimone vero  della fede..
Quella fede che voi mi avete donato e tramesso come primo dono dopo la mia nascita e che mi avete aiutato a coltivare , pur con gli alti e bassi che la mia e vostra fragilità purtroppo imponeva..
Quella fede che ci fa pensare e credere che voi non siete morti per sempre , ma che vi siete addormentati a questa vita ma che col vostro amore ci aiutate e vegliate dall'altra..
oggi, dopo la cerimonia , nel piccolo intermezzo gioioso , ci saranno alcuni posti vuoti , di persone che ci hanno amato e che ci amano ancora..di persone che se ci fossero ancora , gioirebbero con noi , per il dono della cresima..di persone che mi ..ci mancano molto ..ma Persone che dal banchetto del cielo , dove tutto è gioia efelicità eterne, saranno con noi per starci più vicino..
MAMMA, PAPA', GIUSEPPE..stateci vicino e aiutate me , e tutta la mia famiglia , a fare in modo che lo Spirito che oggi sarà donato , possa diventare , dal piccolo seme , un albero gigante per essere testimoni  dell'AMORE DI DIO..davanti alla sofferenza e alla vita dell'uomo di oggi..
Pregate perchè i miei figli possano essere come le sentinelle del mattino, sempre pronte a vegliare nella,
 a volte triste e lunga , a volte dolce e breve ma sempre costruttiva , attesa dell'aurora..

Emiliano..

martedì 7 maggio 2013

SALIRE CON LA PAURA DI CADERE...

non ne sono sicuro, ma credo di sapere cosa stai vivendo, tra squarci di gioia vera e di tetro sconforto..
La vita , è sempre come una scalata, ti sorprende con la scioltezza e l' eleganza di certi tuoi movimenti, ma ti delude con la goffaggine di mille cadute..
Il problema non è cadere o no, ma avere la forza, ogni volta, cercando anche nei recessi più bui del nostro animo straziato ,  di riprendere a salire..stupendoci del nostro neonato o rinnovato coraggio..
Certo che quando si cade il male è indicibile e non passa presto ..e tu ti trovi a correre da ogni parte e a compiangerti, credo anche , qualche volta , di smetterla con questa assurda e dolorosa farsa che è questa vita..
Ma non ti devi scoraggiare, ci devi provare e anche se dietro di te , c'è il buio più profondo e nero, il dolore più forte e assurdo, perchè è assurdo provare dolore per amore, tu devi , con pazienza e costanza, cercare l'appiglio e gli appoggi anche piccolissimi e fragili, per portarti fuori dal nero di questa , per fortuna passeggera esistenza..
E' vero, è duro , è difficile, a volte è più comodo stare fermi a piangersi addosso , ma ne vale la pena?' e la luce sopra di noi, la linfa esaltante che ci regala la vetta con le sue emozioni e le sue soddisfazioni , dove possiamo lasciarla??  Dobbiamo regalarla al fato cinico e crudele o lottare con le unghie per conquistarla??
Io, che però non ci sono dentro, perchè è facile parlare quando non si è coinvolti, anche se la nostra amicizia mi fa soffrire per te, credo che tra il pericolo di una caduta e un futuro di ignavia sopravvivenza , credo che cercherei di riuscire a passare e se dovessi cadere ancora , pur con tutto il mio dolore, credo che riproverei , mille e mille volte e solo così, alla fine , magari non potrò dire di essere riuscito, ma almeno con tutto il mio impegno di averci provato..


emiliano..

venerdì 3 maggio 2013

L' ETA' PER LA MONTAGNA...

A volte , nei momenti forse un pò tristi, dentro di me , mi chiedo se non sono troppo vecchio per amare ancora la montagna in un certo modo...
A parte che in certi giorni , in cui la mia anima è graffiata da dolori lancinanti e difficili da superare , è per la vita che mi sento vecchio e forse il fatto di andare in montagna mi aiuta a superare gli ostacoli e a intravedere la cima di tutte le difficolta'..
Ma forse per la montagna sarò vecchio quando i miei sogni , saranno meno importanti dei miei ricordi..
quando la parete non sarà più un  richiamo irresistibile che ti fa perdere il sonno , ma solo una mera indicazione geografica..quando il panorama che vedo coi piedi ben saldi in vetta , sarà noiosamente uguale alle immagini  che passa continuamente la televisione...quando non avrò più la capacità di fare illuminare gli occhi a chi viene in cima con me , o fargli sgorgare una lacrima...
Quando...ma per ora è troppo presto, ci sentiamo fra un bel pò di anni..


quello davanti in maglietta bianca sono io..


                        Emiliano

giovedì 2 maggio 2013

A CRISTIANO..CIGO.. MITICO PRIGIONIERO DEI SOGNI..buon compleanno..

sarà per timidezza, sarà per umiltà, sarà perchè sei un bravo ragazzo, ma non hai ancora capito quanto sia importante il tuo esserci nel gruppo..
Davvero, con la semplicità dei grandi, sai sempre mettere a proprio agio, chi ha la fortuna di poter condividere , magari immeritatamente la tua preziosa amicizia..
Ne abbiamo fatto di camminare insieme, ce ne siamo tolte di belle soddisfazioni, abbiamo salito tante belle e sempre più dure cime, ma il tuo entusiasmo è rimasto quello di quando quel mattino presto , invitato da comuni amici , mi hai stretto la mano e sei venuto con noi a giocare coi sogni...
Cristiano, per il tuo compleanno, ma per tutta la vita bella che meriti, non posso che augurarti di restare come sei, franco semplice ed eternamente positivo e contento, perchè la tua presenza è fonte di gioia per me e per tutti gli altri..TANTI  AUGURI.. e spero di averti sempre di più  e sempre al meglio , tra quegli amici che in montagna , ma anche nella vita , pensano che il sognare sia il modo migliore di vivere..

                             BUON COMPLEANNO...

Emiliano

mercoledì 1 maggio 2013

TANTI AUGURI MARTA...la mia principessa...

                             
                                                                            AUGURI     MARTA...
è un modo di dire molto usato ..ma mi sembra davvero ieri che tu, con le tue manine vorticanti, le tue gambe mai ferme , i tuoi urli e pianti striduli, cambiavi piacevolmente la nostra vita...da piccola eri bellissima, una stella in miniatura e coi tuoi occhioni scuri..chissà perchè poi?? ..attiravi le moine di tutti..
Era un bel giorno di sole , fino a quando sei nata tu, alla sera abbastanza tardi esi è scatenato un bel temporale , di quelli di primavera avanzata..sarà un segno??'
A volte , senza farmi vedere provo a guardare , con orgoglio malcelato, se mi assomigli e dove.. e trovo in te, come in tuo fratello, molte cose in comune con me..forse non sarà la cosa giusta , però ne sono fiero e commosso...Sei brava a scuola e molto intelligente ( dicono ).. e io in effetti vedo in te  quella voglia di conoscere, di capire , che è alla base della vita di chi si impegna e forse si diverte a studiare..
Sai cosa?' Mi hai messo un pò in difficoltà, io che ho avuto sempre famiglie prevalentemente maschili, col tuo essere femmina e a volta mi hai messo davanti a situazioni per me sconosciute ma utili per crescere anche come genitore..Parli molto, praticamente non stai mai zitta ..e in quello somigli alla mamma..scherzo..anche io sono troppo prolisso, però ricordati..di chi parla molto , bene o male poi si conosce tutto, invece chi sta zitto e non si apre, potrebbe essere una sorpresa magari sgradevole..
C'è un'ultima cosa che vorrei dirti e che mi ha reso orgoglioso come padre..
Quando è morto il nonno, il mio papà, vi ho visto piangere molto , tu e tuo fratello e avrei voluto abbracciarvi  come non ho mai fatto prima..perchè io ho sempre creduto e voluto, magari sbagliando, che i miei figli avessero quattro nonni invece di due come succede spesso e voi mi avete aiutato ad educarvi in questo...,
Comunque , a parte le cose troppo serie, goditi la vita , ne vale la pena anche se a volte non si vede la cima..ma ricorati che la vetta c'è e il tuo esistere sia come una scalata verso il bello , verso il giusto, verso la libertà e felicità veri..

                                                                        AUGURONI...

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa