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giovedì 30 maggio 2013

UN PENSIERO AL MIO COLLEGA E AMICO. LUIGI, PER TUTTI.JIMMY..lui è un mio lettore accanito e gli piace in particolare il mio scrivere di montagne..

Mi capita spesso , durante le vacanze il val di Fassa, di tornare da un'escursione, magari mezzo morto dalla fatica e di trovare mia moglie e mia figlia che vogliono andare a fare un giro a Moena..Come dire loro di no?? Mica posso pretendere che la montagna piaccia a tutti come la vivo io..allora doccia bollente, macchina e si va.. Moena è un bellissimo paese, chiamato la fata delle Dolomiti , perchè Moena mi sembra fosse una delle figlie di re Laurino, e trovo rilassante , mentre le donne fanno shopping , sedermi in piazza, su una panchina e godermi la vita di un paese di montagna , coi suoi ritmi e le sue peculiari caratteristiche  che, io che sono di pianura , amo alla follia...
Gustandomi un buonissimo gelato artigianale , il mio sguardo, mentre parlo con Sebastiano , delle bellezze tutt'attorno, vaga per le cime che fanno da corona a questa bellissima conca..
Quanti ricordi..proprio davanti a me , con la piazza alle spalle , c'è il Piz Meda, che da qua sembra proibitivo , ma che un bellissimo ma duro sentiero , regala a chi ha fiato , l'opportunità di abbracciare la sua croce messa proprio sull'abisso..( il sentiero che dicevo e che parte da Someda , io lo classifico tra i più duri fatti , tanto che dico sempre che ti fa pisciare addosso..)


Poi lo sguardo vaga sulle cime intorno e su tutte ho una storia o un semplice ricordo , ma vorrei soffermarmi su una in particolare, all'opposto , come posizione al Piz Meda, che uscendo da Moena , verso Soraga , si gode nella sua completa bellezza...
Parlo delSass de Ciamp, credo che faccia parte del Latemar , ma si sale da qui, Moena, Sorte , col caratteristico campanile a cipolla, e la strada per malga Peniola che si lascia sulla sinistra per salire ripidissimi boschi e prati , in un continuo e bellissimo cambiare di panorama..
Il problema è che io spesso in montagna sono un cretino e dopo aver salito da solo il sass de ciamp e ammirato estasiato la vista dalla cima , ho voluto salire una montagna vicina , perdendo così un pò l'orientamento..A proposito , consiglio a tutti, visto che è poco frequentata, questa cima, da dove la Roda di Vael appare in tutta la sua orrida bellezza..guardandola da qui , ho capito il fascino che aveva per i rocciatori  anni fa , tanto che il mitico Erman Bhul vi ha tracciato una via prima di salire il Nanga Parbat..
Comunque torniamo alle mie pirlate che per fortuna poi non si sono rivelate anche pericolose..
Salito il Sass de Ciamp e la punta Ciamp, sarei dovuto scendere da dove ero salito, ma io le coglionate le faccio fino in fondo allora perchè non salire la cima Toac ?'Perchè altrimenti sarei furbo e intelligente , io invece sono stupido e dai si sale..


Bellissima cima , ma stavolta mi sono accorto che l'avevo fatta grossa, non so perchè o per come , ma non potevo più scendere per il sentiero salito  e non conoscevo la via di discesa e allora cosa ti faccio da vero genio dell'alpinismo??' sono sceso per prati e boschi in linea retta per il fianco di una montagna di cui non conoscevo niente...Immagina la paura , le volte che dicevo a me stesso che basta montagne , solo mare, le giaculatorie alla madonna perchè mi aiutasse, le volte che mi sono dato del deficiente..pensa che poi è passato l'elicottero del soccorso alpino ( mi diranno poi , che andava a recuperare un morto sul Cimon della Pala )..insomma avevo il culo stretto dalla paura..ma andavo avanti , a volte attaccandomi all'erba secca non sapendo come era il pendio sotto di me..
Quando il Signore ha voluto , in un bosco, finalmente ho trovato un sentiero orizzontale , che era molto lontano da dove ero partito, ma che avrei seguito fino alla fine...Immagina le mie urla di gioia e i miei grazie..penso di essermi messo anche in ginocchio..
Comunque in montagna ci vado ancora , non ho tenuto conto delle promesse di quel giorno e cerco di stare attento e di prepararmi , ma tu credi che abbia capito??? Allora non sarebbe bello, sai quante volte ancora oggi , quando vado da solo , preparo tutto,ma poi una particolare sfumatura di luce o l'inseguire un pensiero , mi portano su sentieri nuovi e sconosciuti..Vabbè..se capita  dite pure che me la sono cercata..





EMILIANO..

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa