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domenica 4 settembre 2016

APPENA TORNATO DALLA MIA VALLE DEL CUORE, MI SI ILLUMINANO ANCORA GLI OCCHI PER I BEI RICORDI..

Prima o dopo , descriverò, per chi ha il piacere di leggere e con dovizia di particolari, le mie escursioni nella val di Fassa, ma la cosa più importante che voglio sottolineare e rimarcare , è il fatto di avere conosciuto e aver camminato con persone eccezionali..
Non è facile, se si intende la montagna come me, fare vacanze rilassate e tranquille, infatti il mercoledi , col tempo incerto, conoscendo la mia matta voglia di salire cime..(FEDE, CON UNA FRASE GENIALE MI HA INQUADRATO ESATTAMENTE,IO SONO BULIMICO DI CIME)
ho preferito, dopo aver sofferto per tre mesi dolori atroci e non essendo troppo sicuro nell'andare da solo,fare una lunga ma rilassante gita in fondovalle, lasciando la sete di avventura a quando avessi un amico...e infatti è andata così..
LUNEDI..Corno Bianco, con Chiara e Giambattista..


Chiara è mia nipote , Giambattista un amico e spesso ci siamo trovati insieme a salire montagne, ma l'emozione di una cima, con gli occhi e il cuore che si gustano l'infinito , è sempre impagabile.
In cima ho voluto dedicare un pensiero ad un ragazzino coraggiosissimo e alla sua famiglia che lo sostiene, con la speranza che un giorno ci si possa incontrare su queste bellissime montagne.
MARTEDI..cima Palon..con Marco, un mito



Con Marco ci si conosce sul web e oltre la simpatia e la bravura in montagna, credo abbia anche un po' di pazzia nel salire montagne e spesso gli dico che , avendo 19 anni, mi ricorda come fossi io da giovane, matto e spericolato. Infatti abbiamo fatto una salita non pericolosa ma neanche facile, pochissimo frequentata ( mi ha detto che senza di me lui non l'avrebbe mai immaginata )e in caso di pioggia, che poi è arrivata , per fortuna poca e solo in cima, alquanto problematica nella cresta finale. Comunque tutto bene, lui è un mito e finalmente dopo tre anni abbiamo potuto incrociare gli scarponi su una cima come sognavamo da tempo..


Tra le tante qualità che ha Marco , c'è anche quella di essere un bravo fotografo con cuore ed occhio per le montagne più belle .



GIOVEDI..sass de Pere, Col Bel , Sass de Dama, con Lys e Federico.



Lys è una carissima amica di Bologna, grande e coinvolgente scrittrice, ( sto leggendo il suo libro di montagna SALVAMI e mi emoziona ad ogni pagina )anche lei conosciuta qua  sul web e col suo compagno Federico, abbiamo salito ben tre cime, forse non altissime , ma , per chi conosce la zona, veramente faticose e altamente spettacolari dal punto di vista paesaggistico. Immagina di salire per una cresta tra due mondi completamente diversi, roccioso a sinistra e prativo ma ripido a destra, con intorno i colossi delle Dolomiti da guardare sospirando. A parte la simpatia di questi amici, è sempre la loro gioia nello scoprire cose nuove e panorami fantastici, che ti lasciano nel cuore ricordi dolci e bellissimi. E' qui che Fede ha coniato per me il termine BULIMICO DI CIME..



VENERDI ..Piz Boe' con Yole e Daniele


Il venerdi , l'ultima escursione , avevo deciso di salire i 3152 metri del Piz Boè, anche per festeggiare i miei 40 anni di quella cima che era stata la mia prima nel 1976. Sapendo della fila che c'è sopra il Sass Pordoi , grazie..( o colpa ) della funivia, ho deciso di farla tutta a piedi dal passo salendo il ripido ghiaione e ti assicuro che qualche piccola parolaccia in salita mi è scappata a livello mentale, però a rifugio forcella ci sono arrivato..



Dopo la solitudine del canalone, qui si trova il mondo, sembra di essere a Rimini e sentendo parlare in dialetto e conversando con alcuni lombardi, mi si avvicinano  Daniele e Yole una coppia  ultrasessantenne di Agrate Brianza che mi chiede gentilmente se potessi accompagnarli in cima al Piz Boè. Per un egocentrico come me, è stato come chiedere a Cristiano Ronaldo di spingere in porta un pallone da un metro, per cui , con calma, con passione e non stando mai zitto, sono arrivato in cima con questi amici. 

Emozione unica, tanto che Yole si è commossa , ma credo che sarebbero arrivati anche senza di me. Siamo scesi verso il rifugio Boè, altro posto particolare  e splendido , dove ci siamo goduti una meritata birra.
Salita la cima, per loro che erano saliti in funivia, la ciliegina sulla torta sarebbe stata la discesa dal ghiaione per cui insieme ci siamo tolti anche quello sfizio e al passo  Pordoi i saluti e i ringraziamenti sono stati davvero emozionanti..chissà che non ci si ritrovi su qualche bella montagna nel Lecchese o nelle Orobie..speriamo.
Ecco, la mia breve vacanza è stato questo, tante cime, ma tanti amici e cosa più importante tante emozioni, perchè la cosa più bella , quella che mi fa sempre tornare la voglia di andarci ancora è che..
OGNI VOLTA, CON OGNI TEMPO, CON GLI AMICI, LA MONTAGNA  MI SA SEMPRE EMOZIONARE E REGALARE ATTIMI IRRIPETIBILI 
 e scusate se è poco, ma a me basta..
Emiliano..

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa