ATTIMI
leggiadri e gioiosi come una carezza,
leggeri come un alito di vento che increspa le acque limpide di un lago
e coi suoi spruzzi,
ne esalta i riflessi blu cobalto del cielo...che sembra gioire a rispecchiarsi..
ATTIMI,
quegli istanti di vita che a volte ,
rapidi e luminosi
come il brillare della saetta che rischiara il nero della notte
o quieti e dolci come lo scorrere del grande fiume
che si getta nell'immensità salina e azzurra del mare,danno sapore e colore nuovi alla vita..
ATTIMI
a volte felici e placidi nell'appassionato cullare di un sogno che ti cambia la vita
a volte lunghissimi e dolceamari quando il sogno si realizza e
entra nella sfera dei ricordi...
ATTIMI
a volte interminabili e carichi di dolore che brucia
a volte così felici che si dileguano all'istante..
e tu vorresti non finissero mai..
ATTIMI
la vita è tutta fatta dagli attimi
sta al nostro cuoree al nostro voler e saper vivere
coglierne l'importanza..
ANCHE LA VITA NON E' CHE UN ATTIMO
MA STA A NOI
AL NOSTRO CUORE,
FARLO DIVENTARE
UN MOMENTO INTERMINABILE DI FELICITA'
E ALLORA OGNI COSA,
OGNI BATTITO D' ALI
DELLA NOSTRA VITA,
AVRA' UN SENSO E UN VALORE
PIU' VICINO ALLA NOSTRA SPERANZA
CHE E' QUELLA DI VIVERE SOLO DI FELICITA'
EMILIANO
martedì 12 giugno 2012
lunedì 11 giugno 2012
MEDITAZIONE SULLA PAROLA
un mio amico ,sabato diventerà sacerdote..Ti assicuro che per la chiesa sarà un grande dono,tanto è buono e generoso..
Mi ha chiesto di mettere un paio di pensieri come se fossi al posto suo..io ci ho provato e mi sono immedesimato nella sua gioia del dare..
SPERO TI PIACCIA QUELLO CHE HO PENSATO...
Mi
sono sempre chiesto ,nelle sere in cui la meditazione sulle cose
divine ,tarda o fa fatica ad arrivare,cosa sia stata la molla che mi
abbia fatto scegliere,già abbastanza avanti con gli anni ,di
lasciare tutto ,per seguire COLUI che mi promette il centuplo di
questa mia vita e l'eternità per la prossima...
A
volte la risposta arriva nei sorrisi e nei grazie della gente che è
felice del mio faticoso e intriso di peccato ,volere loro bene,oppure
dal mio capire di essere strumento di un ben altro e alto maestro, ma
spesso, questo senso ai miei perchè, lo trovo tra le righe del libro
che è per me ,o almeno dovrebbe essere,la bussola intorno al quale o
meglio grazie alla quale , gira la mia esistenza..
C'è
un brano in particolare che mi colpisce ogni volta e nel quale trovo
molti spunti per pensare alla mia vocazione ed è quello che parla
del giovane ricco..
La
storia è nota ,il ragazzo segue la legge e cerca di vivere alla
sequela di Gesù ,ma essendo troppo ricco e essendo attaccato a ciò
che ha ,lascia il CRISTO e se ne va triste..
Mi
colpisce molto una piccola frase del brano,è breve ,ma molto
significativa..
Quando
chiede al Signore cosa deve fare,il brano dice ..E GESU' GUARDANDOLO
LO AMO'
è
tutto qui ,il senso del mio si,
aver
capito l'amore per me ,che non è un amore di poco conto ,ma l'amore
di un Dio che mi ha scelto col suo sguardo che ama e che vuole da me
,solo la felicità di servirlo con tutto il mio cuore e con la mia
anima ,facendomi piccolo tra i piccoli e diventando ,con l'aiuto del
suo spirito,un umile strumento delle sue mani …
La
comunità dove egli mi ha posto e dove è nata la mia vocazione ,mi
ha aiutato ,con le sue preghiere e le sue esigenze di vita divina a
crescere nella fede, fino a diventarne testimone..
e
quella dove la divina provvidenza mi porrà spero mi possa aiutare
ad essere un utile, con la forza della sua grazia, ma umile strumento
della bontà e dell'amore di DIO per il mondo..
Chiedo
a tutti una preghiera ed un incoraggiamento per la missione che il
Signore vorrà darmi e un aiuto morale e anche fisico ,con la
vicinanza ,quando le tempeste del maligno ,cercheranno di farmi
cadere..Perchè la mia vita di scelta del Signore ,non finisca come
quella del giovane ricco,che avendo capito e scelto di non potersi
privare della gioia effimera della ricchezza ,se ne andò triste..
e
io non voglio ,anche grazie a voi ,aver incontrato il Signore e
andarmene triste ,ma voglio vivere felice alla sequela di Colui che
non regala la felicità,ma è la felicità ,quella vere ed eterna..
domenica 10 giugno 2012
LE COSE CHE MANCANO,VALGONO DI PIU' DI QUELLE CHE HO ???
nell'esistenza ,
questa difficile ma affascinante avventura,
basta poco per andare avanti,
un pezzo di pane ,
un bicchiere d'acqua fresca e cristallina,
un sogno o una persona da amare
che possa dare un senso stupendo e concreto
al vivere quotidiano,
nonostante la fatica di certi giorni
che se si potessero cancellare
non sarebbe poi così male...
Eppure a volte mi rovino questa avventura
con la ricerca
quasi spasmodica,
di cose inutili e poco vere..
Sono alla ricerca continua e spesso inutile,
di felicità artificiali e fasulle che ,
invece di darti la gioia,
te la tolgono,
obbligandoti ad essere anonimo nella
massa di chi ha scelto valori diversi
forse più concreti,...
soldi ,carriera successo,
ma poi veramenti così indispensabili..
Mi hanno creato e scelto per me ,un mondo
in cui credo a fatica,
col quale però devo confrontarmi,
ma ,a costo di sembrare un fallito,
io non rinuncio ai miei sogni,
ai miei ideali , alle mie montagne
e se mi vedi che ,mentre cammino
mi scappa un sorriso,
è perchè ,l'azzurro del cielo,
nonostante tutto il grigiore e il nero del futuro...
mi fa ancora credere e sperare
in un mondo più bello ,felice e vero...
IO CI CREDO E CREDERO' SEMPRE
E TU ???
VUOI ESSERE CON ME E COME ME
UN SOGNATORE STANCO DELLA FATICA
MA FELICE E SICURO NEL CREDERE ???
EMILIANO
questa difficile ma affascinante avventura,
basta poco per andare avanti,
un pezzo di pane ,
un bicchiere d'acqua fresca e cristallina,
un sogno o una persona da amare
che possa dare un senso stupendo e concreto
al vivere quotidiano,
nonostante la fatica di certi giorni
che se si potessero cancellare
non sarebbe poi così male...
Eppure a volte mi rovino questa avventura
con la ricerca
quasi spasmodica,
di cose inutili e poco vere..
Sono alla ricerca continua e spesso inutile,
di felicità artificiali e fasulle che ,
invece di darti la gioia,
te la tolgono,
obbligandoti ad essere anonimo nella
massa di chi ha scelto valori diversi
forse più concreti,...
soldi ,carriera successo,
ma poi veramenti così indispensabili..
Mi hanno creato e scelto per me ,un mondo
in cui credo a fatica,
col quale però devo confrontarmi,
ma ,a costo di sembrare un fallito,
io non rinuncio ai miei sogni,
ai miei ideali , alle mie montagne
e se mi vedi che ,mentre cammino
mi scappa un sorriso,
è perchè ,l'azzurro del cielo,
nonostante tutto il grigiore e il nero del futuro...
mi fa ancora credere e sperare
in un mondo più bello ,felice e vero...
IO CI CREDO E CREDERO' SEMPRE
E TU ???
VUOI ESSERE CON ME E COME ME
UN SOGNATORE STANCO DELLA FATICA
MA FELICE E SICURO NEL CREDERE ???
EMILIANO
sabato 9 giugno 2012
LE CAZZATE GIOVANILI...per fortuna non pagate...
a volte dovrei imparare a stare un pò zitto e magari ad ascoltare gli altri..
Sono molto egocentrico, come una puttana mi piace essere al centro dell'attenzione ,però stavolta ho esagerato e ne sto pagando le conseguenze, spero solo che tutto vada bene e che non siano poi così gravi o addirittura irreparabili...
Ho scommesso con gli amici che avrei salito ,completamente slegato una parete ,facile ma verticale, pensavo che circa ottanta metri non fossero molti, ma qui ,solo ,senza protezione alcuna,confesso che me la faccio un pò sotto..Eppure non sembrava così difficile le volte che l'ho fatta..ECCO COSA VUOL DIRE AVERE UN PEZZO DI CORDA DOVE FAR SICURA..ma io no ,devo sempre fare lo sborone e allora devo mettercela tutta e uscirne..La fessura è bella larga ,mi ci stanno mani e piedi,quindi facile,ma perchè mi sudano così tanto le mani...I miei amici da sotto ,mi seguono in silenzio e preoccupati ,sono proprio un pirla,bastava parlare e con una bella birra ci saremmo messi a posto,invece ,la mia solita e stupida testardaggine mi ha coinvolto in questo stupido e inutile gioco..
Finalmente ,con un bel sospiro ,tocco la piatta roccia della cima e mi appresto a scendere...basta cazzate di questo tipo ,però aumenta in me l'ammirazione per chi scala in solitaria anche parete vertiginose e repulsive..
Sarà bellissimo ma non fa per me e d'ora in avanti basta colpi di testa ,farò roccia solo abbastanza sicuro e soprattutto legato con un fidato compagno...e un consiglio...LA MONTAGNA , LA ROCCIA E' BELLA ,PERO' FAI SEMPRE IN MODO DI POTERLA RACCONTARE NELLA QUIETE DELLA TUA CASA O TRA GLI AMICI, ALLORA SI CHE SARA' UNA ESPERIENZA ESALTANTE...
EMILIANO
Sono molto egocentrico, come una puttana mi piace essere al centro dell'attenzione ,però stavolta ho esagerato e ne sto pagando le conseguenze, spero solo che tutto vada bene e che non siano poi così gravi o addirittura irreparabili...
Ho scommesso con gli amici che avrei salito ,completamente slegato una parete ,facile ma verticale, pensavo che circa ottanta metri non fossero molti, ma qui ,solo ,senza protezione alcuna,confesso che me la faccio un pò sotto..Eppure non sembrava così difficile le volte che l'ho fatta..ECCO COSA VUOL DIRE AVERE UN PEZZO DI CORDA DOVE FAR SICURA..ma io no ,devo sempre fare lo sborone e allora devo mettercela tutta e uscirne..La fessura è bella larga ,mi ci stanno mani e piedi,quindi facile,ma perchè mi sudano così tanto le mani...I miei amici da sotto ,mi seguono in silenzio e preoccupati ,sono proprio un pirla,bastava parlare e con una bella birra ci saremmo messi a posto,invece ,la mia solita e stupida testardaggine mi ha coinvolto in questo stupido e inutile gioco..
Finalmente ,con un bel sospiro ,tocco la piatta roccia della cima e mi appresto a scendere...basta cazzate di questo tipo ,però aumenta in me l'ammirazione per chi scala in solitaria anche parete vertiginose e repulsive..
Sarà bellissimo ma non fa per me e d'ora in avanti basta colpi di testa ,farò roccia solo abbastanza sicuro e soprattutto legato con un fidato compagno...e un consiglio...LA MONTAGNA , LA ROCCIA E' BELLA ,PERO' FAI SEMPRE IN MODO DI POTERLA RACCONTARE NELLA QUIETE DELLA TUA CASA O TRA GLI AMICI, ALLORA SI CHE SARA' UNA ESPERIENZA ESALTANTE...
EMILIANO
venerdì 8 giugno 2012
CONSIDERAZIONI FORSE UN PO' NOIOSE , MA PER ME MOLTO IMPORTANTI...
nel nostro mondo della montagna ,abbiamo criteri e scelte un pò particolari,quando uno di noi se ne va ,morendo im montagna ,di solito ,davanti agli altri lo difendiamo..E PER ME E' GIUSTO COSI'
IL
SOGNO DI ICARO
La
leggenda narra che Dedalo e suo figlio Icaro fuggirono dal palazzo del
Minotauro
costruendosi delle ali con la cera, ma durante il volo sul mare
Icaro,
stregato da quello che vedeva, volò sempre più in alto verso il sole
che,
con il suo calore, gli sciolse le ali e lo fece precipitare e morire tra le
onde.
Mi
capita spesso di pensare a questa scena e la cosa che più mi colpisce, a
parte
la fine tragica del figlio di Dedalo, è il desiderio del ragazzo di salire,
di
sfidare l’ignoto, fino alle estreme conseguenze.
Certo,
qualche volta il sognare, il porsi nella vita dei risultati che vanno al
di
là del semplice vivere quotidiano, può sembrare ai più (a chi si sa solo
accontentare
di ciò che può avere) una scelta rischiosa, una perdita di
tempo,
o addirittura, in qualche caso, un attentato alla sacralità della vita
che
ci viene quasi sempre organizzata in modo che il fare, il produrre siano
al
primo posto.
Per
me l’alpinismo è un po’ come il sogno di Icaro: salire, sfidare l’ignoto,
fuggire
per un attimo da questa vita noiosa e piatta per vedere il mondo e
me
stesso in un modo un po’ più profondo e più nitido.
Quando
qualcuno muore in montagna, il commento più ricorrente è quello
che
se la sono cercata e si liquida la faccenda con una scrollata del capo,
sicuri
che a noi certe cose non possono succedere.
A
parte il fatto che ognuno di noi nasce con il destino già segnato (nella
storia
di Samarcanda, il soldato, scappando dalla morte, le va incontro
quasi
a braccia aperte), penso che nessuno affronti la montagna con il
desiderio
di morire, ma di vivere in modo più intenso e di portare il proprio
corpo,
e soprattutto la propria anima, a livelli di conoscenza che in
situazioni
normali non si possono neppure immaginare.
Io
non voglio esaltare, come si faceva una volta, chi muore in montagna, o
considerare
eroi persone che seguono con molto impegno le loro passioni,
ma
mi sforzo di capire e soprattutto non condanno chi ha avuto il coraggio
di
spostare un po’ di più verso l’alto e verso il bello i propri limiti, e cerca
di
realizzare qualche proprio sogno e non sempre i progetti e le aspettative
che
altri hanno su di lui.
In
un mondo iperprotettivo e sempre meno disposto a fare sacrifici, un
mondo
dove non sempre la fatica paga, ma spesso vince chi è più furbo,
scegliere
di giocarsi e qualche volta perdere la propria vita, senza finzioni
né
trucchi che tolgono il senso all’avventura, può diventare una scelta
controcorrente,
ma foriera di un carattere che può portare nella vita di chi
ci
sta vicino, una nuova fiducia nei propri mezzi e una speranza nelle
proprie
forze.
Spesso
ha più senso, se uno ci crede, sapere anche nuotare controcorrente,
specialmente
se stare nella massa pecoraia umilia il nostro io e le nostre
capacità.
Per
concludere, è vero che il sogno di Icaro di innalzarsi sul mondo piatto e
noioso
può essere rischioso, ma sognare, specialmente se si è giovani, aiuta
a
vivere la vita più intensamente e in modo più appagante.
è giusto e bello parlare così, ma se capitasse a me ,a mio figlio ,di non tornare più???
io gli ho sempre insegnato prudenza , ( che spesso io non ho ) ,però a volte il destino è cinico e baro...( speriamo di no,.. )
il sogno di Icaro..e
L' INCUBO DI DEDALO
Ovvero… è bello
sognare ma…
Sempre la triste
leggenda del primo volo ci indica in Icaro lo
pseudosognatore che
sale così in alto, che il suo ardire lo farà morire, e
mette in secondo
piano, forse la figura che in questo momento più mi
avvicina, cioè
Dedalo, il padre del ragazzo.
Quest’uomo, oltre ad
aver contribuito a costruire il palazzo del Minotauro,
ha anche ideato il
sistema per fuggire, costruendo le ali che poi gli
avrebbero rapito il
proprio figlio con la loro sensazione di libertà.
È questa la mia
preoccupazione. Spesso il sogno di Icaro può diventare per
me l’incubo di
Dedalo. Un padre, appassionato fino al midollo di montagna
che da giovane ha
praticato l’alpinismo, cerca inconsciamente (ma spesso
per continuare a
vivere l’avventura) di trasmettere ai propri figli questa
passione … e fin qui
niente di male, sennonché qualche volta i figli (anzi
quasi sempre),
diventati grandi, se la malattia è stata trasmessa, superano
il proprio padre che,
visti i tempi superveloci della tecnica alpinistica, non
può non essere
sorpassato.
E i padri, che magari
da giovani hanno fatto discrete salite rischiando
qualche volta di
farsi male (ho fatto anch’io le mie cazzate in parete, ma è
andata bene!!!) si
preoccupano molto, dimenticando i loro trascorsi.
Di primo acchito mi
sorge spontanea una domanda: non ci sarà un po’
d’invidia perché i
nostri figli, a differenza nostra, realizzano più sogni?
Avere dei figli è
stata per me la gioia più grande e mi ricordo
perfettamente, a
distanza di anni, le sensazioni provate, le lacrime di gioia
versate, i sogni e le
aspettative immaginate.
Se avere un figlio è
la gioia più grande, spero di non provare mai quello che
è il dolore
corrispondente, cioè perderlo. Faccio fatica a vedere un Dio che
ama così tanto
l’uomo, da dargli dolori così atroci.
La vita è un dono, ma
penso che chiunque, piuttosto di perdere le persone
più amate, si
metterebbe al loro posto. Alla fine poi c’è la fede, e speriamo
che chi ne ha
bisogno, ne abbia abbastanza quando serve.
Però anche questo a
ben guardare è un discorso un po’ egoistico perché è
vero che qualche
volta la montagna è pericolosa, ma è anche vero che non
possiamo mettere, con
il pretesto che abbiamo dato loro la vita, i nostri
figli sotto una
campana.
L’esistenza è
preziosa, ma occorre anche avere delle aspirazioni, perché
altrimenti la
monotonia del vivere quotidiano senza mai un’emozione e
senza delle proprie
scelte, che comportino anche lo sbagliare, porterebbe i
nostri figli a non
vivere.
Vivere è anche
seguire le proprie emozioni ed aspirazioni. Vivere è anche
poter sognare di non
porsi troppi limiti nelle cose in cui si crede.
Ma sopra ogni cosa,
vivere è la capacità di scegliere con la propria testa che
tipo di esistenza ci
è più congeniale e di conseguenza adeguarsi ogni giorno,
sicuri che andare
dove ci porta il cuore può essere rischioso, ma può dare
anche un senso a
tutto.
E noi papà
preoccupati, se amiamo i nostri figli, dobbiamo farli scegliere e
anche se costa, nelle
notti insonni e nelle occhiate preoccupate al cielo per
controllare il clima,
dobbiamo essere sempre loro vicini e orgogliosi di loro.
Camminare da soli è
difficile, ma quando si riesce non c’è paragone, e di
sicuro con questi
presupposti, le raccomandazioni che avremo fatto loro
saranno più seguite.
NE PARLIAMO UN PO' ??? MI PIACEREBBE SAPERE COSA NE PENSI...
Emiliano
mercoledì 6 giugno 2012
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