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martedì 11 settembre 2012

LE TRAGEDIE DEI NOSTRI GIORNI...Dio non può volere la morte dei suoi figli...

ieri non era, non poteva essere un giorno come gli altri...
il ricordo,  doloroso e sempre attuale di quegli attimi  di dolore puro, 
lontani ma sempre vivi e sanguinanti,
deve essere un monito al mio vivere
e al vivere di ogni uomo che si ritenga tale..
Non si può uccidere in nome di Dio, qualsiasi essere superiore sia, 
Dio è amore e bene assoluto e non può volere la morte dei suoi figli..

Negli attimi di silenzio, che ho imposto al mio cuore e alla mia mente, 
per ricordare le tante vittime di questa follia, 
mi sembrava di ascoltare le grida, le imprecazioni, i gemiti di dolore e di paura,
di persone che non avevano colpa se non di essere in un posto sbagliato..
Quanta sofferenza, quanto dolore, e in nome di che cosa poi??
Quando Dio serve per i propri interessi ed è contro gli altri, 
che magari non lo pregano o lo credono diverso
il rischio è altissimo, perchè l'intolleranza e l'odio
la faranno da padrone..
IO nel mio piccolo e con tutte le mie mancanze, prego il mio
di Padre , che poi con nomi e volti diversi è il Padre di tutti
di accogliere chi è mancato  quel giorno all'affetto dei suoi cari
e di dare sollievo a chi , magari , da una stanza vuota, 
continua ad aspettare, guardando il buio della notte, 
un ritorno che non ci sarà mai..
Che l'oblio benefico del tempo aiuti a non dimenticare
questi amici cari ma sconosciuti e a far capire
che il male non porta mai il bene
specialmente se è contro persone indifese e innocenti..

EMILIANO

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa