domenica 17 aprile 2016

A VOI IMPAGABILI AMICI..

                 GRAZIE DI CUORE..
A VOI CHE MI CONSIDERATE AMICO

quando il sole tramonta,e sembra,enorme palla rossa,volersi tuffare tra le onde ,agitate e profonde del mare,il mondo,per un attimo sublime ed infinito,sceglie il silenzio più sacro,per ammirare il re,che lascia momentaneamente il mondo,per portarsi dall'altra parte a far nascere nuove vite..

In questi momenti,belli ed esaltanti ,che qualche volta sembrano eterni,penso a voi che ,magari con fatica,avete saputo starmi vicino anche quando tutti mi avevano lasciato...

a voi che avete creduto in me e mi avete fatto sentire utile e importante....a voi che seguite faticosamente e col fiato corto,i miei frenetici passi su per le montagne,senza mai ridere delle mie passioni,anzi aiutandomi a crederci ,anche condividendo i molti miei sogni...

a voi che avete saputo ascoltarmi,anche quando dicevo sciocchezze,cercando sempre quello che di più vero c'era nelle mie parole....a voi che mi avete sempre ,anche preoccupandovi per me, amato ,nonostante non vi meritassi..... a tutti voi che avete accettato le pulsioni della mia anima tormentata non posso che dire un grazie sincero e riconoscente per avermi aiutato a vivere al meglio la mia magari inutile .ma per me meravigliosa vita...


EMILIANO


domenica 10 aprile 2016

LA NOSTRA COMUNE PASSIONE..


a volte, parlando tra noi, che amiamo ..'IL SALIRE I MONTI ' ci domandiamo il perchè amiamo una cosa così faticosa e a volte rischiosa..
Mallory, sparito sulla cresta nord dell'Everest, a chi gli chiedeva perchè amasse così tanto quella montagna tanto che per lui era diventata quasi un'ossessione, rispondeva PERCHE' E' LA' e come dicevo vi è scomparso con Irvine nel 1924.
Qualche amico mi risponde che se qualcuno lo chiede , è perchè probabilmente non l'ha mai provato, ma se ci penso veramente , non riesco a trovare un perchè io ami così tanto le montagne e a volte ci metta in gioco la vita per salirle..e questo fin da piccolo.


A volte penso sia la bellezza del panorama e in parte può essere vero, però ricordo perfettamente la prima volta che a Pozza ho salito cima 11 o molte altre e non si vedeva un accidente , però che gioia immensa..


Oppure , per stare a tempi più vicini, in cima al Legnone con Giampaolo, il 6 dicembre dell'anno scorso, giornata magnifica, panorama immenso , con i lontani 4000 a fare bella mostra delle loro poderose pareti e io preso , a ragione dalla paura della discesa col vetrato, mi sono goduto poco il panorama infinito.


Anche se , a dirla tutta a volte si vedono panorami così belli da commuovere fino alle lacrime.


Credo che ognuno di noi , se si guardasse dentro, troverebbe un sacco di motivazioni per spiegare la bellezza e il perchè va sui monti,che  magari è anche solo per andare , almeno qualche volta controcorrente, in un mondo che vuole pianificare tutto, che ti impone comodità e sicurezza e attività che abbiano sempre uno scopo preciso e remunerato..non è di moda la montagna d'estate..ma d'inverno perchè d'estate i sani vanno al mare, il mio andare sui sentieri qualche volta è uno schiaffo a chi vuole legarmi in canoni predeterminati e precisi.


Insomma , io non so dare una risposta a chi me lo chiede e come molti non posso che invitarlo a provare, a venire..ma ti voglio raccontare un breve fatto che secondo me ispira questa mia voglia di salire, questa sete di infinito..


Anni fa, ero ancora piccolo ma già giravo montagne, camminando su un sentiero sotto la Presolana..( che allora non avevo ancora salito , ma che già mi affascinava ) passando da una villa ho notato nel prato un sacco di giocattoli, tutti nuovi, uno più bello dell'altro e un bambino capriccioso e annoiato che non sapeva a cosa giocare , quindi continuava a frignare e a rifiutare tutte le offerte di giochi che i grandi gli facevano .


Che brutto essere così capricciosi con tutto quello che aveva..comunque noi si prosegue sul sentiero e si arriva in una zona di povere case, povere ma decorose..e cosa ti vedo fuori da una di queste?? un bambino con due bastoni ed un bidone di ferro che, a mò di batteria picchiava ritmicamente i bastoni e rideva felice come una pasqua..avrà anche avuto poco, ma quegli strumenti erano il suo mondo e gli bastavano a godere la vita nel modo migliore..


Perchè ti racconto questo?? perchè penso che nella vita, accettare e fare nostri i doni che ci sono stati fatti ..e la natura è uno dei più belli..viverli con amore e passione e difenderli per poterli tramandare ad altri, sia una cosa che regala molta gioia..e il mio amore per le montagne non è altro che questo..qualcuno magari sorriderà della mia ignoranza, ma a me questa cosa , ogni volta riempie la vita e mi aiuta ad andare avanti nei momenti burrascosi del vivere..


Emiliano..

giovedì 7 aprile 2016

LA NOSTRA PROSSIMA GITA..IL VOLANTINO E QUALCHE MIA CONSIDERAZIONE..

Mi scuso per la qualità delle foto, le ho fatte col cell. al pc, avendo scannerr e stampante fuori uso,
però credo si capisca bene la bellezza dei luoghi e il calore delle nostre passione e amicizia..P.S. se qualche amico o amica è in zona o vuole solamente aggregarsi a noi, sarà il benvenuto..









In questi giorni , sono stato un po' preso dalla chiusura del mio terzo libro..che credo piacerà molto, per me è un gioiellino, ma la cosa non mi ha tolto, a me e a mia cognata , mio fratello e a mia nipote Chiara, di pianificare una nuova bellissima esperienza in quel delle DOLOMITI e ti assicuro , gli itinerari sono fantastici..anche perchè a qualcuno ha collaborato l'amica Giovanna che, essendo di Bolzano, gioca in casa.
Vorrei spendere due parole per ringraziare  chi organizza più di tutti..io suggerisco solo le escursioni e mi prendo le più grosse critiche e anchi chi se può da sempre volentieri una mano , oppure col suo atteggiamento aiuta le cose ad andare meglio. Non è facile accontentare tutti, a volte ci sono lamentele puerili..ad esempio, sul pulman i primi posti sono 4, ma spesso sono in 8 a volerli e sono sempre i soliti da anni e noi i miracoli non li facciamo.Non parliamo delle camere..le doppie sono 6, ma le nostre coppie sono molte di più, per cui o ci si adatta ..e per fortuna qualcuno lo fa, oppure si lascia a casa gente..e la cosa non ci piace per niente..ogni anno riusciamo , ma credimi è una fatica immane..pensa che mia cognata ha già cambiato le camere 5 volte e mancano ancora quasi 2 mesi..pensa che per una camera doppia rifiutata, un mio amico..forse è meglio dire conoscente, mi ha tolto il saluto da 2 anni. Spesso viene la voglia di lasciare tutto e mandare qualcuno in agenzia a vedere quanto spenderebbe con questi criteri che usiamo noi..tra l'altro non c'è sul volantino, ma la colazione del venerdì la offriamo noi con pane fresco e salame cremonese, idem la cena di domenica con aggiunta di grana cacio e dolci vari, con vino e bibite a volontà.senza contare che le bottigliette d'acqua, per tutti, le forniamo noi, per evitare di pagare anche 4 euro mezzo litro d'acqua..è capitato a qualcuno di noi.. Ma fammi tornare al perchè non si lascia nonostante a volte la voglia salga..molti di quelli che vengono mi ripetono che senza di noi non sarebbero andati e non andrebbero mai in montagna, addirittura un ragazzo mi dice che io gli ho fatto scoprire la montagna d'estate, a lui che la conosceva solo d'inverno tramite sci , piste e impianti di risalita..sarò e probabilmente sono un povero pirla idealista, ma sono soddisfazioni. Io gioisco dentro di me quando vedo nei loro occhi la gioia della fatica soddisfacente, del gusto del bello, la contentezza di aver vinto almeno per un  poco, la pigrizia che ti impone la vita moderna.


Emiliano..

lunedì 28 marzo 2016

L'INIZIO DI TUTTO, IL PRIMO AMORE ..SOGNO,NON SI SCORDA MAI..anche se poi si realizzano altri sogni..

L'ESSERE CURIOSI PUO' DECIDERE UNA VITA??



Ovvero, può la curiosità scatenare una passione travolgente?
Ci sono nella vita, delle circostanze a volte strane, ma più spesso assolutamente normali che, viste dopo molti anni e con decenni di esperienze sulle spalle, hanno un senso che all’origine non ci saremmo mai aspettati.
Una delle mie prime escursioni in montagna, a 11 o 12 anni, si svolge nella conca di Cheneil, amena località nella vallata sotto il Cervino, valle tra l’altro splendido corollario a una delle montagne più belle e famose d’Europa.
La giornata è perfetta tempo splendido con un sole che, come capita spesso a queste quote, dà, unito all’azzurro pastello del cielo, una nitidezza di colori veramente spettacolare.


Dall’alto delle montagne che fanno da corona a questi alpeggi, gli ultimi nevai estivi sciolgono la neve residua in rigagnoli infiniti che, in timidi ruscelli, scendono verso valle via via più tumultuosi.
I fiori giocano cullati dal vento a chi è più bello e colorato e, da lontano, questa rapsodia clorofilliana sembra accompagnare il nostro incerto passo di montanari da pianura.
In questo quadro idilliaco ecco spuntare dietro una delle colline più alte, una cima a noi sconosciuta.
La curiosità tipica di noi ragazzini ha la meglio e, se riusciamo a salire sulla collina, chissà che spettacolo per i nostri occhi vedere completamente la montagna dalla cima misteriosa.


Il problema è che giunti sulla cima di questa gobba erbosa la nostra meta si vede meglio, ma purtroppo non ancora completamente.
Insomma alla quarta collina e dopo quasi un’ora di salire e scendere per poi salire ancora,la vetta misteriosa, come una donna che si spoglia lentamente per eccitare di più, ci mostra solamente la spalla e la testa che, anche se come immagine non era completa, ci fa vedere la bellezza rara se non unica ( perlomeno per me ragazzino ) di questo colosso delle Alpi.


L’oggetto del mio desiderio visivo e di quella bellissima ma faticosa salita è il Cervino e da quel momento la mia vita, almeno a livello di sogni, è cambiata completamente.
Sicuramente la mia voglia di scoprire l’infinito con montagne sempre più difficili è nata da questo scherzetto che la grande becca mi ha fatto tanti anni prima.
Anni dopo avrò occasione di vedere completamente e, proprio dalle rocce alla sua base, il Cervino (anche se tuttora ho il rammarico di non averlo ancora salito ),ma non ho mai più provato la sensazione unica e coinvolgente di inseguire e non raggiungere mai un sogno.


Tutto il mio salire, da quella volta in poi, è stato seguire e spesso realizzare delle aspirazioni alpinistiche, ma mi è mancata, forse anche per l’età o forse per l’esperienza, la curiosità di guardare oltre la cima per ammirarne una più alta….



 Emiliano..

lunedì 29 febbraio 2016

OBEREGGEN..emozioni , sensazioni di una bellissima giornata..

Come ogni volta, la montagna ci ha saputo stupire con la sua bellezza anche se, causa nuvole basse e un po ' di neve, di montagna ne abbiamo vista poca..ma a parte certi timori mattinieri dati da previsioni del tempo forse un po' esagerate, permettimi di condividere con te, qualche mia emozione e meditazione.
Io ho arrampicato su roccia, molto meno su ghiaccio, ho salito cime importanti , quasi da sogno e altre in ogni caso sempre bellissime, però , come ripeto spesso, vedere la gioia della montagna, della sua dirompente bellezza, negli occhi di chi ci va poco , oppure lo fa per la prima volta, non ha prezzo.
Ieri, sotto la seconda baita, una ragazza mi ha confessato candidamente che era la prima volta che lei metteva piede in montagna, ma la trovava meravigliosa..a parte che, come dicevo prima, ci cime se ne vedevano poche, quindi il complimento vale di più, avrei voluto risponderle che , la prima volta , fare settecento metri di dislivello in meno di due ore, con neve molle e appena caduta, è quasi una escursione da montanaro affermato, ma mi è bastato vedere la sua gioia per godere in cuor mio.
Vedere i pini carichi di neve, con i rami tutti abbassati sotto il peso della coltre bianca , fino quasi a spezzarsi, mi ha fatto venire in mente certi attimi della vita, dove tutto sembra cadere sotto il peso della fatica dell'esistenza, ma basta un timido raggio di sole oppure un delicato colpo di vento per scaricare tutto il peso e il dolore per ritornare, come i rami del pino, a guardare verso l'alto, verso la luce calda e piacevole del sole.
Notare che i componenti del gruppo, sono aperti e disponibili ogni volta con i novellini, con un consiglio , un saluto, una stretta di mano e pensare erroneamente, perchè ognuno è meritevole a prescindere, che forse questo insieme di amici è nato e cresciuto a mia immagine e somiglianza..e qui pecco un po' di superbia..però che bello la sera quando ti si dice..ERA LA PRIMA VOLTA MA E' COME VI CONOSCESSI DA SEMPRE.  Guardare il panorama che si apre lentamente come un film di una volta, con una banda bianca di nuvole sotto, il panorama al centro e un'altra banda di nuvole sopra, regala sempre emozioni e sensazioni notevoli, che fanno bene a mente e sopratutto al cuore, tanta è la stranezza e bellezza della cosa. Queste sono alcune mie riflessioni, e mi piacerebbe discuterne con te..permettimi solo di aggiungere una ultima cosa..ieri qualcuno mi ha detto che mia moglie è fortunata ad avere un marito così..ma io credo il contrario, cioè di essere io ad avere lsa fortuna di avere accanto una persona che mi capisce, se può mi asseconda e sopratutto, mi permette spesso di sognare e di provare a far diventare un sogno, un bellissimo ricordo. COMUNQUE GRAZIE DI CUORE A CHI, IERI, NONOSTANTE LE PREVISIONI, LA SVEGLIA NOTTURNA, LA FATICA, HA SAPUTO STARMI VICINO E AIUTARMI ANCORA UNA VOLTA IN QUESTO CAMMINO , DIFFICILE MA BELLISSIMO, COME IN MONTAGNA, CHE E' L'ESISTENZA..

Emiliano

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa