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domenica 10 aprile 2016

LA NOSTRA COMUNE PASSIONE..


a volte, parlando tra noi, che amiamo ..'IL SALIRE I MONTI ' ci domandiamo il perchè amiamo una cosa così faticosa e a volte rischiosa..
Mallory, sparito sulla cresta nord dell'Everest, a chi gli chiedeva perchè amasse così tanto quella montagna tanto che per lui era diventata quasi un'ossessione, rispondeva PERCHE' E' LA' e come dicevo vi è scomparso con Irvine nel 1924.
Qualche amico mi risponde che se qualcuno lo chiede , è perchè probabilmente non l'ha mai provato, ma se ci penso veramente , non riesco a trovare un perchè io ami così tanto le montagne e a volte ci metta in gioco la vita per salirle..e questo fin da piccolo.


A volte penso sia la bellezza del panorama e in parte può essere vero, però ricordo perfettamente la prima volta che a Pozza ho salito cima 11 o molte altre e non si vedeva un accidente , però che gioia immensa..


Oppure , per stare a tempi più vicini, in cima al Legnone con Giampaolo, il 6 dicembre dell'anno scorso, giornata magnifica, panorama immenso , con i lontani 4000 a fare bella mostra delle loro poderose pareti e io preso , a ragione dalla paura della discesa col vetrato, mi sono goduto poco il panorama infinito.


Anche se , a dirla tutta a volte si vedono panorami così belli da commuovere fino alle lacrime.


Credo che ognuno di noi , se si guardasse dentro, troverebbe un sacco di motivazioni per spiegare la bellezza e il perchè va sui monti,che  magari è anche solo per andare , almeno qualche volta controcorrente, in un mondo che vuole pianificare tutto, che ti impone comodità e sicurezza e attività che abbiano sempre uno scopo preciso e remunerato..non è di moda la montagna d'estate..ma d'inverno perchè d'estate i sani vanno al mare, il mio andare sui sentieri qualche volta è uno schiaffo a chi vuole legarmi in canoni predeterminati e precisi.


Insomma , io non so dare una risposta a chi me lo chiede e come molti non posso che invitarlo a provare, a venire..ma ti voglio raccontare un breve fatto che secondo me ispira questa mia voglia di salire, questa sete di infinito..


Anni fa, ero ancora piccolo ma già giravo montagne, camminando su un sentiero sotto la Presolana..( che allora non avevo ancora salito , ma che già mi affascinava ) passando da una villa ho notato nel prato un sacco di giocattoli, tutti nuovi, uno più bello dell'altro e un bambino capriccioso e annoiato che non sapeva a cosa giocare , quindi continuava a frignare e a rifiutare tutte le offerte di giochi che i grandi gli facevano .


Che brutto essere così capricciosi con tutto quello che aveva..comunque noi si prosegue sul sentiero e si arriva in una zona di povere case, povere ma decorose..e cosa ti vedo fuori da una di queste?? un bambino con due bastoni ed un bidone di ferro che, a mò di batteria picchiava ritmicamente i bastoni e rideva felice come una pasqua..avrà anche avuto poco, ma quegli strumenti erano il suo mondo e gli bastavano a godere la vita nel modo migliore..


Perchè ti racconto questo?? perchè penso che nella vita, accettare e fare nostri i doni che ci sono stati fatti ..e la natura è uno dei più belli..viverli con amore e passione e difenderli per poterli tramandare ad altri, sia una cosa che regala molta gioia..e il mio amore per le montagne non è altro che questo..qualcuno magari sorriderà della mia ignoranza, ma a me questa cosa , ogni volta riempie la vita e mi aiuta ad andare avanti nei momenti burrascosi del vivere..


Emiliano..

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sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa