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mercoledì 10 giugno 2015

UN PENSIERO FELICE ALLA NOSTRA VAL DI FASSA..


AL CUOR NON SI COMANDA..LA VALLE DI FASSA..IL MIO POSTO DELLA BELLEZZA E DEL SENTIMENTO..

il prato è tutto  un arcobaleno di colori , coi fiori che , in mezzo all'erba,sembrano voler primeggiare tra di loro per cogliere lo sguardo estasiato di chi, come me, passa il tempo a cercare il senso vero della bellezza. Che meraviglia... ma basta alzare un poco lo sguardo e ,dopo le bellezze della terra, si aprono agli occhi quelle che , salendo verso il cielo, regalano agli animi più sensibili e nobili il gusto del sogno, della sfida, del cercare il senso più vero delle cose.  Ricordo che da bambino, coi piedi bagnati dalle fredde e limpide acque dell'Avisio, la mia testa non aveva freni , sempre piegata e col naso all'insù, per ammirare quelle fughe di fessure, quegli spigoli, quelle placche lisce e repulsive che portavano in vetta ai giganti che maestosi mi circondavano , bellissimi e all'apparenza impossibili per il mio cuore da bambino che cominciava a sognare e a capire che forse nella vita non c'erano solo il calcio e le ragazze. Il torrente, ora placido, ora agitato e con cascatelle veramente spettacolari bagna tutta la valle e le regala in certi angoli remoti e un pò nascosti, paesaggi da fiaba che, una volta entrati nel cuore non ti escono più. Poco a poco questa valle, questo mio giardino dei miei sogni più belli e magari per allora proibiti, mi è entrata nella vita e nel cuore e qualche sogno l'ho realizzato, ponendo i piedi sopra queste vette, questi luoghi dove tutto è per me magia e dove ogni cosa trova il suo senso. E se da ragazzino queste montagne dai nomi bellissimi e quasi emozionanti, Catinaccio, torri del Vaiolet, Rosa di Vael, Marmolada e tutte le cime che da Moena fino ad Alba danno al panorama un tocco unico ed indimenticabile, mi avevano stregato, il salire molte di loro, mi hanno fatto capire che il gusto vero della montagna, di queste montagne, di questa valle, bellissima e generosa come la sua gente, non è il ragazzino che si è innamorato della montagna e qui ha fatto nascere e realizzato molti suoi sogni, colorando di bello la sua vita,ma sono queste montagne, queste preghiere di roccia levate verso il cielo a lodare il Dio creatore che sono entrate nel suo cuore , nella sua vita e l'hanno resa bellissima forse degna di essere vissuta. Con le emozioni che queste rocce, questi fiori, questi torrenti, il sorriso cordiale e sincero della gente che ci vive e che  custodisce da sempre la bellezza, credo che il bambino di allora , il ragazzino indeciso e vivace che ero,diventato uomo e vecchio come adesso, non smetterà mai di invitare le persone che ama, i suoi amici e chi incontra in valle, ad alzare lo sguardo e a sapersi stupire ogni volta per questi luoghi che allora ma anche adesso e forse domani gli regalano sprazzi di infinito che danno  pace, come soave carezza al suo cuore..

Emiliano..

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa