sabato 3 maggio 2014

ALLE MIE AMICHE E AMICI...NON PERDETE MAI LA SPERANZA IN UN MONDO E UNA VITA MIGLIORI...



la vita ci fa vivere ,continuamente ,situazioni e realtà  che sempre più spesso ne snaturano il senso vero...Noi che siamo nati per un gesto d'amore e che  meritiamo solo felicità ,ci scontriamo con una realtà a volte così differente da farci smettere di sperare in un futuro migliore...
Lo so che è dura dirlo e che forse sono solo un illuso ,ma io penso che non si  debba mai smettere di credere che il domani sarà meglio di oggi..


Mi viene in mente la sentinella ,che ha paura ,freddo e fame e che sta per farsi prendere dallo sconforto della notte nera e buia,ma sa che presto o tardi il chiarore del mattino  illuminerà e scalderà ogni cosa ,promettendo un giorno radioso e infondendo nuova forza...E allora si che nel cuore un pò cupo della sentinella riapparirà la speranza...




Oppure quando in parete non sembra esserci possibilità,tutto è liscio e sfuggente verso  il fosco precipizio,lo sconforto è totale e la cosa buffa è che lo scalatore sa che spesso è così,però continua a giocare con la propria vita ....E alla fine ,basta vedere un pò sopra dell'arrampicatore, un chiodo ,piccolo ma sicuro ,caldo e invitante nella sua solitudine e le forze si moltiplicano e danno linfa nuova fino alla lucente ed esaltante luce della cima ,sognata,agognata ma alla fine conquistata...
Ecco cosa penso e auguro ai miei amici e amiche ,...la vita è dura ,a volte difficile ,ma a saper cercare c'è quasi sempre una luce nuova ,una speranza che ci fa andare avanti..che conta è avere la forza e la fortuna di crederci...




EMILIANO


venerdì 2 maggio 2014

L' AMICIZIA..UNO DEI POCHI VALORI CHE NON HANNO PREZZO..

IL VALORE DI ESSERE AMICI..


molte volte ho salito una montagna, il sogno ricorrente dei giorni precedenti e non ho trovato l'apice del sogno che avevo a lungo immaginato...
In quel lembo di terra ,che spesso ha la capacità di farmi impazzire, ho guardato la maestosità e bellezza del paesaggio ,seguendo gli altri monti svettanti e fieri della loro tetra bellezza,fin verso la linea un pò sfocata dell'orizzonte...ma non sempre ho trovato la risposta alle mie domande sulla vita o a placare la sete inestinguibile che il mio cuore inquieto continua a sentire..



Certo , ho vinto su me stesso,sulle mie debolezze sulla comodità che il mondo cerca di farmi sentire ed ho ascoltato solo il mio istinto che mi porta a mettermi in gioco,molte volte contro tutti e tutto anche qualche volta contro la volontà delle persone che mi vogliono bene...
Ma dopo tanti anni ,guardandomi sempre più dentro ho capito che ,ogni montagna con tutte le sue emozioni mozzafiato ,


ogni tramonto in riva al mare ,quando il sole gioca a colorare le onde ed esplode in miriadi di colori, 


hanno senso solo se possono essere godute e condivise da chi,spesso solo o con pochi altri ,ha saputo starti vicino , godendo della bellezza con te ,oppure asciugandoti le tante lacrime che la fatica del vivere fanno versare...


La gioia della cima è bellissima e ti rende la vita ,per molte ore felice ,però aver avuto accesso al cuore di un amico e sapere che lui c'è sempre ,non ha nessun paragone ...e io per lui ,per i molti amici che ho avuto la fortuna di incontrare,sarei pronto anche a fare pazzie..


se poi ,i miei amici ,mi seguono anche nel mio zingarare montagne , vuol dire che nonostante tutto ,la vita non solo è bella ..ma vissuta con queste persone che hai la fortuna di avere accanto,
è unica e tremendamente affascinante..da vivere ogni secondo con la gioia e la speranza che il tempo che passa ,è per te e per loro un arricchirsi personalmente sempre più..





EMILIANO


giovedì 1 maggio 2014

UNA MIA ..FORSE ILLUSIONE..MA CHI AMA, HA OCCHI DIVERSI..

LO SGUARDO DELL'INNAMORATO
                  


non è uguale il modo di guardare il mare ,di una qualsiasi persona,magari capitata per caso, e di un uomo che per una vita con l'immensa distesa azzurra ha vissuto ogni attimo della sua vita...
Uno semplicemente guarda,
 l'altro , quello che vede con gli occhi del cuore , ammira e nella sua mente sogna..


Per lui,le increspature bianche leggere sull'acqua segno di leggere onde , sono come note di uno spartito che solo lui può capire e suonare..lo spartito della sinfonia più bella al mondo, la natura che parla..
 La sua faccia resa nera dal sole di infinite traversate
vaga assorta fino all'orizzonte e nessuno sa cosa si possano dire lui e l'immenso mare..Lui e il suo amore infinito per l'avventura , per il suo anelito di lasciare le certezze della terra  per andare al largo verso l'affascinante ed ignoto...che però sapranno dare un sapore più vero alla vita..


Anche in montagna ,c'è chi guarda e magari si gode lo spettacolo ,sempre entusiasmante,delle rocce o dei ghiacciai nel loro bianco e infinito candore, che sfidano il cielo,ma finito il primo attimo di beatitudine,è già pronto a passare ad un altro spettacolo che la montagna non disdegna mai di dare..


E' un pò come andare a letto con una donna occasionale, può essere bellissimo, anche sublime , ma finito tutto, l'attimo di estasi, ci si domanda cosa  si cercava in quel minuto di amore fugace e passeggero..

Io credo che chi ama ed ha lo sguardo dell'innamorato, non segua  la cultura dell'effimero tanto in voga oggi..
Infatti  l'uomo di montagna ,come un amante che ammira il profilo tanto caro della propria donna,sa vedere nelle rughe ,nei sassi,nelle nuvole che disegnano spesso fantastici scenari,i segni che solo l'uomo esperto sa vedere..I segni che solo un cuore allenato a meravigliarsi del bello , sa cogliere in profondità e verità..


Riesce a capire dove si possa passare col minimo pericolo e immagina linee fantastiche di salita che solo lui e pochi altri possono vedere..per chi lo guarda sembra un asceta , un uomo che si perde nel nulla..nel vagheggiare posti lontanissimi , freddi ed insidiosi.. ma lui sa che ogni montagna sa parlare come una madre che insegna ai propri figli al cuore di chi la ama...


Forse in ogni campo e attività della vita ,bisognerebbe imparare,non a guardare e basta ma a saper vedere ,con uno sguardo diverso, forse un  pò meno cinico , e sicuramente meno realista..perchè  di solito la ricchezza del cuore non è mai ricchezza come la intende il mondo in cui viviamo,il creato con la sua unicità e fragilità che ,nonostante a noi spesso sfugga ci sa sempre stupire..e ci riempie il cuore..

EMILIANO...

TANTI AUGURI ...MARTA..e sono 13


 non è facile, il giorno d'oggi, quando le scelte della maggioranza delle persone  vanno anche contro i tuoi principi, essere educatore..figurati essere papà..un papà attento premuroso  ma senza mai essere troppo soffocante ..un papà che ti sappia prendere per mano per accompagnarti sulle difficili, ma credi a me affascinanti strade della vita..


Sono passati un pò di anni , ma mi ricordo ancora , come fosse oggi, quel primo maggio di tredici anni fa , in cui , a sorpresa , sei arrivata in anticipo di almeno dieci giorni..eri già frettolosa e frenetica , e in quello mi ricordi qualcuno che cerca spesso punti che assomiglino al suo essere papà..
Forse questi anni sono passati troppo presto ..sono volati e probabilmente fra un pò capiterà di rimpiangere i momenti passati insieme e che non torneranno più..perchè prima o poi ..e giustamente, la vita divide le strade per far crescere le persone e per far fare delle scelte che servano a sciogliersi un pò .. a volare per i cieli azzurri e magari qualche volta un pò nuvolosi della vita..ma camminare da soli , anche se non è facile , porta e ti porterà ad assaporare il gusto della libertà , anche quella di sbagliare..noi ci saremo sempre per te ..il nostro cuore sarà sempre aperto anche per un aiuto..ma andando avanti sarai tu a dover scegliere la strada che più ti affascina..magari anche contro i nostri consigli , i nostri insegnamenti..


Con tuo fratello Sebastiano è stato più facile cercare di educare e stargli vicino, perchè da piccoli siete uguali ma col crescere , aumentano i problemi e le differenze..e per un uomo non è facile seguire certe tappe della crescita..Con tuo fratello , nelle nostre lunghe escursioni in montagna , si parla di tutto , cuore a cuore , ma sai benissimo che la montagna per voi non è mai stata un obbligo per cui aspetto che in te maturi la decisione di accompagnarmi in quelli che per me sono i posti più belli al mondo..
Intanto che ti aspetto , voglio solo darti un consiglio..nella vita  , spesso, ci sono quotidianità e noia mortale ma in certi angoli di mondo e specialmente nel tuo cuore , esistono sprazzi di paradiso da cogliere in ogni attimo..QUELLO CHE CONTA E SAPERSI GUARDARE DENTRO ..E METTERE A  DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI IL BENE INFINITO CHE TI APPARTIENE..


QUESTO E' IL MIO..IL NOSTRO AUGURIO MIGLIORE..CHE TU CAPISCA QUANTO VALI E CHE I DONI IMPORTANTI CHE HAI , LI METTA AL SERVIZIO DI CHI HAI E AVRAI VICINO...


BUON COMPLEANNO...MARTA..

emiliano..

martedì 29 aprile 2014

UN MIO RICORDO DELLE OROBIE..MONTAGNE CHE COLPEVOLMENTE HO DIMENTICATO PER MOLTI ANNI..e che sto ricominciando a riscoprire..

io sono un patito, malato di Dolomiti,anche perchè a 12 anni salivo la mia prima cima, in val di Fassa il Piz boè e da allora quelle montagne così uniche e belle mi hanno sempre fatto battere il cuore…


Ma se proprio voglio dirla tutta ,io ho cominciato molto prima  a frequentare e salire le cime in val  Brembana e per l’esattezza a S. Giovanni Bianco , il paese che come dicono è quello de l’Arlechì  ( di Arlecchino )
Ho ricordi fantastici di quei luoghi e ancora oggi , quando ci passo in macchina per salire in alta valle ,ricordando i luoghi caratteristici che hanno fatto da quinta di un  palcoscenico  fantastico e immaginario ..mi faccio sopraffare e qualche volta commuovere dai ricordi  di un tempo che purtroppo non tornerà più…



Quante mattine cariche di gioia ho passato ad aspettare che le nuvole basse dispettose ed impertinenti , se ne andassero per farmi partire per i boschi misteriosi e affascinanti per i miei sogni di bambino oppure se ero in forma o con qualche amico , addirittura su qualche bella cima..In quei posti  le cime non sono altissime , non superano i 2000 metri , però nell'animo di un giovane ed inesperto esploratore , erano imprese da non sottovalutare..Ad esempio , come dimenticare il Sornadello , con la croce che si vede benissimo dal paese e con gli ultimo metri veramente spettacolari con questo segno di fede che appare all'improvviso solitario e fiero su una facile ma molto panoramica crestina..( dire esposto mi sembra esagerato, però lo spettacolo , col vuoto appena sotto , non è proprio male..) 

 Comunque..appena arrivava l'estate si partiva, si affittava un appartamento e via..in montagna..Infatti io il mare l'ho visto per la prima volta in vita mia a 18 anni suonati..per il resto lo immaginavo o lo cercavo con lo sguardo, ingenuamente , su ogni cima raggiunta..
Fino a Bergamo il viaggio era noioso ,tutti campi e case ,ma già sulla tangenziale che oltrepassa la città,restavo stupito dalla sopraelevata che sembrava tagliare le case e da una splendida chiesa che però non ho mai visitato ,visto che corrono tutti verso le valli..
Dopo Almè il paesaggio cominciava a cambiare ,col Brembo luccicante  molti metri  sotto di noi ed io bambino incollato al finestrino a schiacciarmi il naso per guardare più cose possibili ,di queste valli che erano allora,la mia unica e invitante montagna..
Mi ricordo che prima di Zogno c’ era una parete rocciosa ,forse una miniera e io ci studiavo ,con ingenuità da bambino ,difficili e belle vie di salita…e comunque lo faccio anche adesso che bambino non sono più…Del resto, poi nella mia vita , su tantissime pareti , col pensiero e in qualche bel caso anche con le mie mani e piedi, ho realizzato i miei sogni di vie infinite su roccia..


Poi finalmente si arrivava a S. Giovanni e io correvo a cercare gli amici dell’estate prima per progettare nuove avventure e nuovi giochi,trovandoli spesso sulla piazza Zignoni ,dove una fontana di acqua freschissima ,dissetava la sete di noi ragazzi sempre sudati e di corsa…Questo Zignoni ,


si dice fosse un soldato delle crociate che ha portato in paese la Sacra Spina, una reliquia della corona di Gesù e che oggi è venerata nella bellissima chiesa parrocchiale ,proprio di fronte alla piazza..


Di quegli anni stupendi e come dicevo irripetibili ,ho ,fra i tanti ,due ricordi indelebili..nel luglio 1969 ,spero di non sbagliare l’anno, lo sbarco dell’uomo sulla luna,col palco per la banda in piazza e una specie di schermo per vedere l’avventura che legava tutta l’umanità..
Purtroppo eravamo in piazza in tanti  molto presto e loro ,gli astronauti ,non arrivavano mai sulla luna e io bambino ,mi sono addormentato ,perdendo il passo di un uomo che rappresentava tutti noi.Noi che da quel giorno abbiamo guardato il cielo con occhi diversi..e che abbiamo capito , in quella sera  calda e indimenticabile, una canzone dice che non  c'era neanche una rapina, amo che nulla sarebbe stato come prima..e che forse  si poteva  sognare di tutto, anche  l'impossibile..Io in quell’occasione avevo 6 anni..ma già facevo  grandi sogni e avevo grandi desideri
Un altro ricordo ,forse l’ultimo di quelle estati,è del 6 agosto del 1978 ,a metà mattina arrivava la notizia della morte del papa PAOLO VI, papa Montini e mi ricordo la mia commozione ,anche perchè era per me la prima volta.e questo papa era per me un grande della chiesa...e fa niente se di lì a circa quattro mesi sarebbe capitato ancora con papa Luciani.Il venerabile PAPA GIOVANNI PAOLO I .Ancora adesso comunque , quando muore un papa , o una persona che ammiravo e stimavo, mi prende la commozione  e qualche volta anche una furtiva lacrima..e adesso sono grande e vecchio..no saggio , quello non lo sarò mai..Mi piace ancora molto sognare e magari dare corso ai miei sogni..


Da quella volta non sono più stato in vacanza in quelle valli ,scegliendo montagne più alte e famose e devo dire che molti hanno fatto la stessa scelta,tanto che, come paese S. Giovanni Bianco ha perso un pò..restando però tra i miei ricordi più belli e cari e quando capita che ,andando in val Taleggio ,mi fermo al cimitero dove da un pò di anni riposa mia cognata ,la moglie di mio fratello, che da due le riposa accanto..A volte , in questo piccolo cimitero  , contornato da alberi secolari e da cime sempre belle e invitanti, con  il canto degli uccelli e con il rumore  inesauribile ed eterno del torrente con le sue gelide acque, mi tornano alla mente colori suoni affetti e sentimenti passati ma sempre forti perchè ormai fanno parte di me per sempre..Uscendo dal camposanto  guardo sempre con attenzione e malizia ,sorridendo dentro di me ,la parete rocciosa che costeggia la strada,tutta attrezzata contro gli smottamenti  e mi scappa un sorriso,pensando a quando ,molti anni fa ,mi allenavo da disgraziato su quelle rocce,facendo spesso cadere ,per fortuna senza conseguenze ,grandi massi ,su questa strada che ora ,a differenza di allora ,è molto trafficata…E capisco che il seme ,il germe del mio arrampicare ,l’ho coltivato non solo sui  sentieri  e ghiacciai delle occidentali o sulle pareti delle mie amate Dolomiti ma anche  certamente  e credo sicuramente sul marcio bello ma pericoloso di queste rocce  che da piccolo mi hanno segnato la via..



 Emiliano..

domenica 27 aprile 2014

UNA MIA MEDITAZIONE DA CRISTIANO ..FORSE POCO COERENTE, MA FELICE DI ESSERE IN QUESTA GRANDE COMUNITA'..i due papi santi..


E' ancora forte in me, l'emozione di stamattina, quando due testimoni del nostro tempo, sono salite agli onori degli altari..come si diceva una volta sono entrati nella gloria del Bernini descrivendo così l'esposizione dei due arazzi raffiguranti i due papi..
Se per GIOVANNI XXIII ero troppo piccolo , anche se sono nato qualche mese prima la sua dipartita, e ricordo la sua grandezza nei ricordi delle mie nonne e dei miei genitori, GIOVANNI PAOLO II ho avuto modo di incontrarlo e vederlo spesso in televisione e se il mio viaggio di nozze è stato un viaggio a Roma per una sua udienza generale rimane vivo in me il ricordo e la gioia di aver incontrato un santo..Ancora oggi conservo gelosamente la corona donatami da un suo segretario in quell'occasione e la scritta  TOTUS TUUS mi riporta col cuore al suo camminare nella vita di tutti noi..


Stamattina la chiesa tutta ha esultato e glorificato Dio per questi suoi figli così speciali..e secondo me mancava un altro grande papa alla santità..PAPA PAOLO VI ..che comunque diverrà beato in autunno..se i due santi di oggi sono stati i grandi interpreti del concilio, questo grande papa neè stato il realizzatore assoluto..si leggano le sue encicliche ECCLESIAM SUAM  POPOLORUM PROGRESSIO oppure i documenti conciliari LUMEN GENTIUM e altri e si capirà la grandezza di questo pontefice forse poco capito..I pontificati dopo di lui ne hanno portato il segno indelebile e se PAPA FRANCESCO HA UN SENSO, molto lo si deve anche a PAPA MONTINI..Ogni volta che a messa si ascolta , si capisce e si risponde in italiano alle preghiere , il merito è della sua riforma liturgica che pone il fedele al centro della celebrazione ,perchè siamo tutti popolo di Dio e non solo i sacerdoti e i consacrati..
Devo dire la verità , stamattina qualche lacrima mi è scappata , a me certe cose commuovono ancora e ringrazio il Signore che , nonostante i tanti difetti della chiesa, ci regala ancora , mediante il suo spirito i papi santi e anche le persone normali che arrivano alla santità , che col loro esempio ci indicano la via vera della felicità senza fine ..contemplando sempre le parole di Gesù che ci promette il centuplo di quello che viviamo oggi..E ringrazio anche il Signore per il nostro amato PAPA FRANCESCO che con la sua bontà e umiltà , ci fa vedere la vita cristiana come una scalata su una vetta di una montagna bellissima e altissima..Forse un pò difficile , ma non impossibile ..e quando se ne calcherà la cima che gioia profonda ed eterna, magari da condividere profondamente con chi ci ha amato ed ha fatto con noi un bel pezzo di cammino..E ALLORA SI CHE LA GIOIA SARA' PROFONDA E VERA..un pò come i due santi che da oggi vigileranno amorevolmente sul nostro cammino..

EMILIANO...

venerdì 25 aprile 2014

ANCORA UNA VOLTA UN 25 APRILE SPECIALE...

Credo che ci siano molti modi di vivere questa festa, alcuni anche contrastanti e opposti..Io credo che sia giusto ricordare i morti, tutti i morti da qualunque parte siano stati..però la storia ha dato i suoi giudizi che non sono futili ma veri anche nella sua crudeltà..I morti sono da rispettare ma non tutti avevano ragione nel seguire certi ideali..Molti nostalgici di oggi, che naturalmente allora non c'erano, dovrebbero solo porsi un quesito..MA IO ALLORA , IN QUEGLI ANNI, AVREI POTUTO ESPRIMERE UN PARERE, UNA IDEA, UN IDEALE CONTRARIO O NON CONFORME AL PARERE COMUNE ???..io credo di no..e in questo sta a risposta..la democrazia, la repubblica avrà molti difetti, però TU PUOI ESPRIMERE LIBERAMENTE IL TUO PENSIERO SENZA PROBLEMI..e io credo che non sia poco..A ME PIACE ASCOLTARE I VECCHI, QUELLI CHE ALLORA C'ERANO..e ne ho trovati pochi , se non nessuno che rimpiangesse la politica del braccio di ferro e dell'olio di ricino..quella che forse..forse faceva bene, ma mandava a morire i suoi uomini in guerre lontane in compagnia di nazioni e regimi che  non avevano niente a che fare con noi..NON MI SI DICA CHE STO ESALTANDO IL COMUNISMO PERCHE' NON E' COSI'..OGNI REGIME VA EVITATO E COMBATTUTO , QUALUNQUE COLORE ABBIA..


Io , come ogni anno , oggi ho un ricordo particolare con il mio babbo che aveva combattuto per la libertà di tutti noi..Da oggi , il suo nome è sul monumento ai caduti del mio paese, nonostante sia morto molto dopo, ma lui e molti altri, saranno ricordati a detta del sindaco e dell'amministrazione comunale, come esempi per la libertà di tutti noi..



Mio padre è stato partigiano, non era comunista, e noi suoi figli , che eravamo in cinque , abbiamo potuto scegliere liberamente la scelta politica personale che abbiamo voluto..E' O NON E' UN ESEMPIO DI LIBERTA'??? Io credo di si e nel mio cuore e nella mia mente cerco di portare avanti , coi miei figli , questi concetti di libertà..PERCHE' LA LOTTA PARTIGIANA, NONOSTANTE MOLTI DIFETTI E ECCESSI SIA STATA VERAMENTE UNA OCCASIONE PER MIGLIORARE LA VITA DI TUTTI..ANCHE DI CHI NON ERA D'ACCORDO...



Emiliano

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa