venerdì 3 gennaio 2014

PENSIERI...in un pomeriggio noioso e uggioso...

LA VITA E' UNA SCALATA,  DURA, FATICOSA E DIFFICILE,MA IL PANORAMA, QUELLO CHE SOLO IL CUORE VEDE, E' SEMPRE SPLENDIDO



Sisifo ,aveva sfidato gli Dei e questi lo avevano condannato ad una pena infame..doveva far rotolare continuamente un masso sulla cima di un monte,ma ogni volta che arrivava ,questi ricadeva rotolando a valle e ogni volta riprendeva la fatica e il supplizio di fare sforzi titanici che poi non servivano a nulla..
Quante volte , nella vita , mi capita la stessa cosa??? In tutti i campi, con gli amici, tu fai tutto per loro, costruisci ponti d'oro, lasci da parte quello che sei, per dare importanza a quello che sono loro e invece di ringraziarti, ti ignorano, senza contare le volte che ti pugnalano alle spalle..che delusione, che tristezza, ma essere amici vuol dire anche questo... e allora si ricomincia..



Anche in montagna, per citare una delle cose che mi riesce meglio e che mi regala più gioie, qualche volta,quando arrivo in cima ad un sogno e guardo sotto di me molti altri ad arrancare e a sudare,imprecando magari bestemmiando per la fatica,mi viene in mente questo personaggio della mitologia e trovo molte analogie col mio stile di vita..
La vita, è per me, sempre più spesso uguale ad una arrampicata, facile o difficile, ci vuole sempre impegno e costanza, un briciolo di spavalderia e una propensione forte al sacrificio e alla fatica, sapendo che non sempre la cosa , anche se bella mi darà risultati immediati..A volte non si riesce , troppo difficile o io troppo debole o vanesio...molti dicono anche che il panorama dalla cima ripaga di tutto..non sempre , ho calpestato cime dove non si vedeva ad un metro e dove l'unico pensiero era scendere al più presto, eppure spesso ho trovato gioia anche su quel minuscolo pezzo di roccia o ghiaccio..forse perchè avevo vinto contro me stesso???


La salita di una montagna comincia molto prima,quando da un racconto o da una foto cominciano a sorgere la curiosità o la voglia di andare di persona a godere delle meraviglie per ora solo immaginate..poi quando arriva il giorno ,c'è sempre un pò di sacro timore e la paura di non farcela..piano piano si sale e col passare del tempo aumenta la forza e la fiducia ..la fatica si sente sempre meno ,forse perchè narcotizzata dal
richiamo imperioso e sottile della cima..alla fine poso i piedi sul sogno a lungo cullato e la prima sensazione è di sollievo per la fatica finita e per il sogno realizzato..Tempo di regolare il respiro e, intorno a corona ,scopro altre vette ,forse più belle ,forse più alte e la discesa è già un progettare nuovi sogni,nuove salite...E' o non è un supplizio? E' molto dolce però,e in un mondo che vuole io faccia tutto quello che mi è programmato ,continuare a scalare montagne mi aiuta ,perlomeno a sentirmi vivo e anche solo questo vale la fatica e i sacrifici fatti..



Io credo che , senza le montagne, senza il mio non capito, ma dolce salire i monti, sono cresciuto e credo, sono diventato uomo, perchè la montagna insegna, se vissuta col cuore , le cose importanti della vita, l'accontentarsi del poco che si ha, il sopportare il freddo o il caldo senza  lamentarsi sempre, la natura ha i suoi  tempi de siamo noi che dobbiamo adeguarci, non il contrario, il senso del dolore , della fatica , del sacrificio che avranno un senso più vero e duraturo..la concezione che nella vita , non tutto quello che faccio è utile..anzi , che spesso anche l'inutile , come salir montagne, può colorare e dare un senso bello alla vita...


Perchè , 
potrà anche esserci il buio della vita, 
le nebbie  monotone del vivere moderno,
 ma quando vedo , o solo immagino le meraviglie dei monti che sogno ogni giorno, mi si apre il cuore alla speranza e rinasco , ogni volta ad una nuova vita..

Emiliano...

1 commento:

  1. dove le prendi le belle parole che ogni volta che scrivi ti escono dal cuore???

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa