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sabato 1 giugno 2013

OGGI, se ti va di leggere, FACCIO LA RECENSIONE DEL LIBRO DI UN AMICO...

Io sono un accanito lettore di libri, di ogni genere e contenuto, corti , lunghi, commerciali , mozzafiato  d'amore ..e logicamente di montagna..di cui divoro tutto quello che trovo, ( anche le guide con gli itinerari alpinistici , che proprio non sono molto interessanti, quando ne hai scelta una o due , gli altri sono inutili )..Pensa che il libro  SETTIMO GRADO di R. Messner, l'ho letto solo  undici volte..Insomma avrai capito che mi piace leggere..e in questi giorni ho letto , il libro di un amico, LORIS CAMPAGNOLI e se devo dire la verità , era parecchio che non leggevo un libro di montagna così bello e affascinante..
Il titolo è  DAL RESEGONE AL CERVINO PASSANDO PER IL TUNNEL DEL MONTE BIANCO
e devo dire che l'ho letto in un attimo tanto è coinvolgente , molte pagine due o tre volte e se devo trovare un difetto , è quello che alla fine  c'è dispiacere per il perdere una compagnia che per ore e giorni ha colorato il mio esistere..Loris è molto umile , aborre la figura dell'alpinista senza macchia nè paura , che ha gli occhi di chi muore giovane, non usa la retorica , ma condivide il suo amore per i monti a chi , magari credendo erroneamente di non essere all'altezza, pensa che in montagna ci vadano solo i superuomini..
Non so chi di voi è  iscritto al Cai , ma nella rivista mensile , per l'amor del cielo , bellissima , ( a proposito , nell'ultimo numero , in copertina c'è la foto dello spigolo giallo alla piccolissima di lavaredo , una via che io ho fatto...)...mi sto perdendo il senso del discorso..ah si..la rivista , è bella però non credo che in montagna abbia valore solo quello che va oltre il quinto grado..

Invece Loris , con la sua umiltà , ma anche la sua bravura , ti fa vivere e amare montagne che non sono estreme nel senso di oggi , ma montagne che salite rappresentano un bel bagaglio di esperienza e un bel tuffo di felicità nel nirvana dei ricordi belli...Io ho conosciuto poco quelle zone della Val D' Aosta. ..tranne  quella che è la montagna e non una montagna , il magico Cervino..ma leggendo Loris mi viene la voglia di buttarci un attimo della mia passione per i monti..In certe pagine ho trattenuto il fiato per l'emozione, come quando solo, si è ritrovato una gamba in un crepaccio , oppure sullo spigolo della BECCA D'ARAN  quando con un amico, hanno compiuto una manovra di corda che non è proprio consona al manuale della sicurezza in montagna..
Alla fine mi sono commosso leggendo della salita al monte Bianco e su quella della montagna del mio cuore, LA GRANDE BECCA, il mio sogno incompiuto e con tutto il cuore ringrazio Loris per tutto quello che il mio animo tormentato ha trovato con le sue emozioni , leggendo le sue pagine..
Mi ripeto, ma erano anni che non leggevo un libro così bello ed emozionante , ma sto già aspettando con ansia  il prossimo libro...GRAZIE LORIS , DI AVERMI MESSO  A PARTE . CON LE TUE EMOZIONI, DI QUELLO CHE E' STATO, E' E SARA' IL TUO MONDO...



EMILIANO...

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa