lunedì 28 marzo 2016

L'INIZIO DI TUTTO, IL PRIMO AMORE ..SOGNO,NON SI SCORDA MAI..anche se poi si realizzano altri sogni..

L'ESSERE CURIOSI PUO' DECIDERE UNA VITA??



Ovvero, può la curiosità scatenare una passione travolgente?
Ci sono nella vita, delle circostanze a volte strane, ma più spesso assolutamente normali che, viste dopo molti anni e con decenni di esperienze sulle spalle, hanno un senso che all’origine non ci saremmo mai aspettati.
Una delle mie prime escursioni in montagna, a 11 o 12 anni, si svolge nella conca di Cheneil, amena località nella vallata sotto il Cervino, valle tra l’altro splendido corollario a una delle montagne più belle e famose d’Europa.
La giornata è perfetta tempo splendido con un sole che, come capita spesso a queste quote, dà, unito all’azzurro pastello del cielo, una nitidezza di colori veramente spettacolare.


Dall’alto delle montagne che fanno da corona a questi alpeggi, gli ultimi nevai estivi sciolgono la neve residua in rigagnoli infiniti che, in timidi ruscelli, scendono verso valle via via più tumultuosi.
I fiori giocano cullati dal vento a chi è più bello e colorato e, da lontano, questa rapsodia clorofilliana sembra accompagnare il nostro incerto passo di montanari da pianura.
In questo quadro idilliaco ecco spuntare dietro una delle colline più alte, una cima a noi sconosciuta.
La curiosità tipica di noi ragazzini ha la meglio e, se riusciamo a salire sulla collina, chissà che spettacolo per i nostri occhi vedere completamente la montagna dalla cima misteriosa.


Il problema è che giunti sulla cima di questa gobba erbosa la nostra meta si vede meglio, ma purtroppo non ancora completamente.
Insomma alla quarta collina e dopo quasi un’ora di salire e scendere per poi salire ancora,la vetta misteriosa, come una donna che si spoglia lentamente per eccitare di più, ci mostra solamente la spalla e la testa che, anche se come immagine non era completa, ci fa vedere la bellezza rara se non unica ( perlomeno per me ragazzino ) di questo colosso delle Alpi.


L’oggetto del mio desiderio visivo e di quella bellissima ma faticosa salita è il Cervino e da quel momento la mia vita, almeno a livello di sogni, è cambiata completamente.
Sicuramente la mia voglia di scoprire l’infinito con montagne sempre più difficili è nata da questo scherzetto che la grande becca mi ha fatto tanti anni prima.
Anni dopo avrò occasione di vedere completamente e, proprio dalle rocce alla sua base, il Cervino (anche se tuttora ho il rammarico di non averlo ancora salito ),ma non ho mai più provato la sensazione unica e coinvolgente di inseguire e non raggiungere mai un sogno.


Tutto il mio salire, da quella volta in poi, è stato seguire e spesso realizzare delle aspirazioni alpinistiche, ma mi è mancata, forse anche per l’età o forse per l’esperienza, la curiosità di guardare oltre la cima per ammirarne una più alta….



 Emiliano..

lunedì 29 febbraio 2016

OBEREGGEN..emozioni , sensazioni di una bellissima giornata..

Come ogni volta, la montagna ci ha saputo stupire con la sua bellezza anche se, causa nuvole basse e un po ' di neve, di montagna ne abbiamo vista poca..ma a parte certi timori mattinieri dati da previsioni del tempo forse un po' esagerate, permettimi di condividere con te, qualche mia emozione e meditazione.
Io ho arrampicato su roccia, molto meno su ghiaccio, ho salito cime importanti , quasi da sogno e altre in ogni caso sempre bellissime, però , come ripeto spesso, vedere la gioia della montagna, della sua dirompente bellezza, negli occhi di chi ci va poco , oppure lo fa per la prima volta, non ha prezzo.
Ieri, sotto la seconda baita, una ragazza mi ha confessato candidamente che era la prima volta che lei metteva piede in montagna, ma la trovava meravigliosa..a parte che, come dicevo prima, ci cime se ne vedevano poche, quindi il complimento vale di più, avrei voluto risponderle che , la prima volta , fare settecento metri di dislivello in meno di due ore, con neve molle e appena caduta, è quasi una escursione da montanaro affermato, ma mi è bastato vedere la sua gioia per godere in cuor mio.
Vedere i pini carichi di neve, con i rami tutti abbassati sotto il peso della coltre bianca , fino quasi a spezzarsi, mi ha fatto venire in mente certi attimi della vita, dove tutto sembra cadere sotto il peso della fatica dell'esistenza, ma basta un timido raggio di sole oppure un delicato colpo di vento per scaricare tutto il peso e il dolore per ritornare, come i rami del pino, a guardare verso l'alto, verso la luce calda e piacevole del sole.
Notare che i componenti del gruppo, sono aperti e disponibili ogni volta con i novellini, con un consiglio , un saluto, una stretta di mano e pensare erroneamente, perchè ognuno è meritevole a prescindere, che forse questo insieme di amici è nato e cresciuto a mia immagine e somiglianza..e qui pecco un po' di superbia..però che bello la sera quando ti si dice..ERA LA PRIMA VOLTA MA E' COME VI CONOSCESSI DA SEMPRE.  Guardare il panorama che si apre lentamente come un film di una volta, con una banda bianca di nuvole sotto, il panorama al centro e un'altra banda di nuvole sopra, regala sempre emozioni e sensazioni notevoli, che fanno bene a mente e sopratutto al cuore, tanta è la stranezza e bellezza della cosa. Queste sono alcune mie riflessioni, e mi piacerebbe discuterne con te..permettimi solo di aggiungere una ultima cosa..ieri qualcuno mi ha detto che mia moglie è fortunata ad avere un marito così..ma io credo il contrario, cioè di essere io ad avere lsa fortuna di avere accanto una persona che mi capisce, se può mi asseconda e sopratutto, mi permette spesso di sognare e di provare a far diventare un sogno, un bellissimo ricordo. COMUNQUE GRAZIE DI CUORE A CHI, IERI, NONOSTANTE LE PREVISIONI, LA SVEGLIA NOTTURNA, LA FATICA, HA SAPUTO STARMI VICINO E AIUTARMI ANCORA UNA VOLTA IN QUESTO CAMMINO , DIFFICILE MA BELLISSIMO, COME IN MONTAGNA, CHE E' L'ESISTENZA..

Emiliano

sabato 20 febbraio 2016

UN SALUTO AD ANDREA, UN CARISSIMO AMICO DI NOI AMANTI DELLE MONTAGNE..appena arrivato ci è stato tolto da un tragico e infame destino..

Con Andrea , per ora si era fatta una sola escursione insieme, l'anno scorso ad Oropa, ma la gita gli era piaciuta molto , tanto che a cena a Dicembre mi aveva raccontato la sua voglia di venire in montagna con noi..ed era anche già iscritto alla gita del 28 ad Obereggen..il destino non ha voluto così e un sabato mattina, su una strada di campagna , con la sua bici, ci ha lasciato, con un vuoto che solo il tempo e un bellissimo ricordo dell'amico che era, riuscirà a colmare. Io una sera ho scritto, con la penna avendo rotto il pc e in cinque minuti, questa lettera che ho consegnato alla famiglia e che mi ha autorizzato a metterla sul mio blog. A pensarci bene, credo che ognuno di noi , abbia nel suo cuore un Andrea da ricordare e da piangere.
Penso che nell'escursione sulla neve di domenica prossima, lui sarà con noi e ci aiuterà a guardare il cielo per indovinare tra i giochi della luce il suo sorriso.

CIAO ANDREA..RESTACI SEMPRE ACCANTO..a noi e ai tuoi cari, specialmente quando la fatica del cammino si fa più forte e dolorosa..

Emiliano..

lunedì 18 gennaio 2016

SULL'ADOZIONE PERMESSA ALLE PERSONE DELLO STESSO SESSO, IO HO MOLTI DUBBI..

in questi giorni, come capita spesso quando si parla  di diritti negati, è in corso, nel nostro paese, una lotta, una discussione anche cattiva sull'opportunità di poter fare adottare figli a persone dello stesso sesso. 
Ti confesso che , a differenza di molti altri, io non ho certezze in tasca, anche perchè mi piace, quando in ballo ci possono essere anche i sentimenti, evitare di dare giudizi..io credo che l'amore, come scrivo in una mia poesia, sia come il vento, quando soffia non lo puoi mettere in gabbia. 
Io parto da un mio pensiero e poi pongo a me e a te che hai la pazienza e cortesia di leggermi, qualche domanda. 
Io penso e credo ciecamente che sia genitore chi ama e non chi genera e ci sono moltissimi esempi di come , un papà , una mamma , abbiano potuto fare del male ai figli..e non credo che questi..i genitori, fossero omosessuali, quindi anche nelle coppie etero , qualche problema c'è..che poi , detto fra noi, io conosco coppie ritenute normali, alle quali non affiderei neanche il mio amato gatto, per un'ora,..secondo me, come sempre , chi frequenta  la chiesa, è un baciapile, ma magari è bastardo dentro, è un ottimo educatore a prescindere.  Ma prima o poi molti nodi verranno al pettine e allora ci sarà da ridere..o da piangere, altro che il FAMILY DAY..che poi queste brave persone che scendono in piazza meritano rispetto, ma l'unico motivo è negare diritti alle persone?? uomini e donne che siano ??  Perchè non organizzano una bella giornata, per fare un esempio, per contestare il lavoro della domenica che in molte famiglie è un ostacolo serio alla gioia dello stare insieme ?'  
In questi giorni sento illustri personaggi magnificare la famiglia tradizionale..sarà anche vero, però quale ?? LA PRIMA , LA SECONDA OPPURE ANCHE LA TERZA IN QUALCHE CASO ??
Eppure questa è la nostra società, dove puntare il dito e giudicare è un attimo, evitando di riflettere sul bene comune, magari citando scenari apocalittici..un esempio, l'utero in affitto..non vorrei sbagliarmi , ma credo sia già vietato da un'altra legge , la legge 40 che, dicendola tutta , ha anche portato molta sofferenza.
Chiudo con un pensiero finale mio , che sinceramente credo farà incazzare più di uno..
prima di giudicare , proviamo a pensare di essere noi , o  qualcuno che amiamo , al posto delle persone alle quali dettiamo legge e poi vediamo come potremmo trovarci davanti a certe scelte.
Io sono sposato da 27 anni, felicemente e fedelmente e non credo che equiparare il mio matrimonio alle coppie di fatto, sminuirà il valore del mio amore, io Paola l'ho sposata perchè l'amavo e l'amo , è il mio respiro, il mio posto del cuore dove poter tornare ogni volta che la strada si fa difficile e dura, per cui, non solo non mi interessa se due non sposati si amino anche senza vincoli se non quello di amarsi e vivere insieme, ma trovo che anche il loro amore contribuisca a rendere più bello il mio.
Un'ultima cosa..che dico da anni, non so voi, ma io conosco poche persone Cristiane impegnate, felici,col sorriso che illumina il mondo, ma ne conosco moltissime musone e sempre arrabbiate con le persone e col mondo..tranne quando sono chiuse in chiesa..NON E' CHE IN CERTE SCELTE, IN CERTI AMMONIMENTI CI SIA UN PO' DI GELOSIA, UN PO' DI INVIDIA PER LA FELICITA' DEGLI ALTRI ??

sabato 9 gennaio 2016

PER STARE VICINO AD UN AMICO..

quasi sempre , anche nelle amicizie più belle e importanti, si arriva ad un momento in cui si tocca con mano la propria pochezza e povertà. Un mio carissimo amico, dopo un anno di sofferenza ha perso la sua amata moglie. Io lo sentivo spesso per stargli vicino, ma è brutto non poter fare niente per aiutarlo.  Dietro sua pressante e straziante richiesta, ieri al funerale una suora ha letto una preghiera scritta da me, io avrei pianto..lui non ha ancora finito di ringraziarmi, ma avrei voluto poter fare molto di più.

              CIAO MARY..RIPOSA IN PACE..


                                               SIGNORE..

Tu, per noi tuoi figli prediletti, sei l'Amore infinito che sa dare, all'esistenza di ogni giorno, un senso nuovo nel camminare sui tuoi passi  di vita felice e piena.
Ma oggi, la nostra fede è messa  duramente alla prova dal dolore, perchè hai chiamato a Te, troppo presto, la nostra sorella, la nostra amica Mary .
I tuoi disegni, per noi che l'abbiamo conosciuta e stimata, anche se pieni di amore  e di speranza, sono oscuri alle nostre menti , per cui, le lacrime ci riempiono gli occhi e il cuore del buio devastante della morte.
Tu che hai pianto amaramente sulla tomba di Lazzaro, tuo grande amico  e hai capito e conosciuto il dolore pieno di fede  della tua  Santissima Madre Maria, che ti teneva dolcemente e teneramente da madre,tra le suo braccia, sotto la croce,  aiutaci ad aver fede nelle tue parole di speranza e di vita eterna  e a vedere , quando gli occhi saranno finalmente asciugati dal pianto, la pietra spostata , il sepolcro vuoto. segno tangibile della tua  e nostra futura resurrezione.
Stacci vicino nel dolore e dai la giusta ricompensa a Mary, per l'amore e la felicità che in vita, questa anima buona, ci ha saputo regalare.
Con la Tua Presenza  che riempie il vuoto di ogni giorno, dacci il coraggio di saper ancora sperare , di avere ancora la fede nel  Tuo Amore, di essere  vicini a chi ha bisogno nella carità , fino a che , anche noi ci uniremo ancora e per sempre a chi ha camminato accanto a noi, anche se per troppo poco tempo.
E allora le parole dell'Angelo, PERCHE' CERCATE TRA I MORTI COLUI CHE E' VIVO??, avranno un senso vero e compiuto e con la Tua presenza, la felicità , la gioia , la vita con Te, saranno complete ed eterne.


EMILIANO..

martedì 5 gennaio 2016

ALTRE MIE SCOMODE RIFLESSIONI..

In questi giorni, circola in rete un messaggio  attribuito a papa Francesco, bellissimo e commovente.. a parte che sembra che le parole non siano sue (AVVENIRE DI IERI pag.2 ) io credo che il personaggio in questione sia un grande e meriti la stima e l'amore che molti di noi gli attribuiscono,. Il problema vero è che il papa è un grande , ma la Chiesa, intesa come popolo di Dio , cioè tutti noi , fa acqua da tutte le parti.  In questo anno Santo si parla tanto di misericordia, espressione bellissima, ma vorrei ricordare ai miei amici che indegnamente se ne riempiono la bocca, che la misericordia va si ricevuta da Colui che è l'amore assoluto, ma va anche concessa nelle nostre piccole grandi beghe quotidiane.  Invece fra chi conosco ..e credo anche nel mio cuore , non vedo tutto questo slancio di generosità e perdono..anzi.  Parlando stamattina con la persona per ora più importante delle mia vita, le facevo notare che, nonostante da quasi un anno il non frequenti più la chiesa, ne a Messa ne altro, non ho ancora incontrato nessuno dei buoni cattolici che, col suo comportamento, la sua gioia di vivere, mi abbia fatto cambiare idea..anzi, credo di aver pazientato anche troppo. Io cerco sempre di vivere l'Ideale , pur con tutti i miei difetti e anche con fatica provo a vivere il messaggio Evangelico d'amore e bontà. Quando mi sono sposato, siccome io scrivo per gli altri , ma purtroppo nessuno poi scrive per me, avevo scelto una preghiera del grande papa PAOLO VI..SIGNORE FA CHE NON SIAMO FELICI DA SOLO..e dopo 26 anni, credo che un poco ho realizzato quel sogno..però credimi non mi viene nessuna voglia di vivere la Messa o peggio ancora di accostarmi alla Comunione. Probabilmente sarò dannato, ma credo che quando sarò giudicato, forse tutto questo amare mi servirà un poco.  Scusami per questo quadro un pò tetro e pessimista, ma a me danno fastidio , come canta un grande..LE FEDI FATTE DI ABITUDINI E PAURA..con una smisurata cattiveria aggiungo io, quindi Dio mi perdoni questi peccati di omissione. Solo un mio consiglio ai tanti cattolici che credo ci siano ancora..Quando recitate il Padre Nostro, alla fine invece di dire Rimetti a noi i nostri debiti COME noi li rimettiamo ai nostri debitori, provate a dire Rimetti a noi i nostri debiti NELLA MISURA IN CUI noi li rimettiamo ai nostri debitori e vedrete che una parola cambia tutto il senso, perchè è bella la MISERICORDIA, ma va meritata essendo MISERICORDIOSI..altrimenti anche tre messe e la comunione ogni giorno, non servono proprio a niente..

Emiliano..

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa