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sabato 7 febbraio 2015

LE TORRI DEL VAIOLET..A ME PIACE PENSARE A UN SOSPIRO DI DIO..


chiedo scusa ai miei amici amanti della val di Fassa per i miei continui ricordi ed emozioni della loro valle, senz'altro ne sanno più di me e hanno più diritto di parlarne, però concedimi ancora qualche bel ricordo di quello che considero il mio nirvana..
Oggi vorrei parlare di una mia escursione alle montagne fra le più fotografate in dolomiti, le impareggiabili torri del Vaiolet.
Una leggenda dice che Dio, dopo aver creato le dolomiti, si sia seduto a mò di grande seggiola ( el cadregon ) sul Pelmo ad ammirare la sua opera..a me piace pensare che le Vaiolet, così slanciate, così superbe e dritte verso il cielo, siano un sospiro di emozione di Dio che le ha volute così belle da emozionarsi e commuoversi..



La mia escursione , che però sarà di ricordi emozionali e non tanto di descrizione di itinerari, parte da Pozza e arriva al re Alberto e poi al Santner in un continuo cambiamento di palcoscenico in uno degli scenari più belli al mondo..come del resto tutte le montagne sanno essere, basta avere occhi e cuore pronti a mettersi in gioco e ad emozionarsi..
Da Pozza , tramite un sentiero bellissimo e contorto in boschi secolari, si arriva alla grande frana che millenni fa , si è staccata dai fianchi della montagna e che può regalare se si ha fortuna , sorprese inaspettate, anni fa , un mio amico vi ha trovato una conchiglia fossile enorme, di quelle rosse, di cui adesso non mi viene il nome..che brutto diventare vecchi e rimbambiti..
Comunque superata la frana, sempre su sentiero segnato e sicuro, si arriva a champedie e qui si apre il panorama su tutta la valle e sulle maestose cime intorno..



Il mio sguardo scatta sempre su una cima lontana ma che ho  nel cuore, tra i miei sogni da molti anni, cima Uomo, però guardandosi intorno non c'è che l'imbarazzo della scelta..Da Champedie a Gardeccia gli occhi sono attirati dalla lontana cuspide della Marmolada, con la caratteristica schiena di mulo ghiacciata e la parete sud che precipita sulle ghiaie molti metri più sotto..Anche i dirupi di Larsec da qui hanno un aspetto diverso e se dalla strada per gardeccia sembrano severe , inviolabili e superbe nella loro esposizione..ed è probabile che lo siano, da qui forse si riescono a scorgere itinerari fattibili..almeno con la fantasia..infatti credo anche che si riesca a scorgere un pezzo del sentiero delle Scalette, l'unico itinerario che mi manca per l'Antermoia..


Arrivato a Gardeccia è un pò come arrivare a Milano, c'è sempre un sacco di gente, però credo che il posto meriti e se c'è educazione e amore per la natura, che male c'è ad essere in tanti?' Parto per il rifugio Vaiolet e se il primo pezzo ti spezza le gambe, nel boschetto tra i pini mughi, poi la valle si apre e si cominciano a vedere i profili amati e conosciuti da una miriade di persone che spesso camminano a testa in su..


Non è difficile e anche poco faticoso arrivare al rifugio Vaiolet e Preuss, basta non fissare sempre la meta e senza che uno se ne accorga si arriva..il posto è splendido e merita anche una lunga sosta, ma per noi non è finita, forse manca la parte , sicuramente più dura ma certamente la più bella e divertente, la gola di Gartl..


Guardando da sotto il sentiero sembra difficilissimo e ripidissimo, ma man mano che si sale, con l'aiuto di qualche cavo nei punti critici si sale , con sulla sinistra la solare parete , con strapiombi e appigli sfuggenti , della punta Emma e quasi sempre si possono osservare cordate sulla via di Tita Piaz, forse uno dei suoi capolavori.


Intanto la torre Winkler , con la sua esposta e placconata, quasi a custodire tutta la gola, sembra non curarsi del nostro salire..salire che finisce e ci regala una vera emozione..le tre torri da qui sono indimenticabili..



E' sempre un'emozione guardarle e non ci si stancherebbe mai, io infatti qui, anni fa, ho cominciato ad amare l'alpinismo e ho avuto il primo sogno di montagna, quello spigolo così bello, così diritto, così esposto..e anni dopo l'avrei fatto, realizzando un mio grande sogno..


Se si vuole ..e ne vale la pena, si arriva al Santner e le torri ad ogni passo guadagnano in bellezza..te lo dicevo..SONO UN SOSPIRO DI DIO..del resto, da qui sono bellissime , indimenticabili, ma anche da sopra il Principe, verso il passo d'Antermoia, più si sale e più acquistano bellezza..mi immagino la prossima estate , quando riuscirò a vederle dal passo Nigra e allora , lo spigolo che ho salito mi apparirà in tutta la sua bellezza e potrò dire di aver ammirato queste meraviglie da tutti i versanti ..e che da ognuno primeggiano nei confronti delle altre cime..lo dicevo..il sospiro di Dio..Sei d'accordo con me?'

Emiliano..
in cima alla torre Delago..

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sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa