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venerdì 13 maggio 2016

LA FESTA DI S. BERNARDINO..dedicata a tutte le persone, giovani o un po' più avanti negli anni, che per passione e a volte ringraziati solo dalle critiche, lavorano per questa bellissima festa.

Per uno come me, un po'avanti negli anni, ci sono tanti ricordi, tante ricorrenze di quella che è stata la mia vita in questo piccolo paese.
Ricordo le mattine che andando al lavoro presto e arrivando all'incrocio con via Cavour, il profumo del pane ancora caldo, mi trastullava l'anima, Lazarin e Ciso , toglievano dal forno la prima infornata e la mia mente andava in visibilio al pensiero del pane caldo, magari con del lardo oppure della mortadella appena tagliata..allora ci si accontentava di poco, ma devo confessare che è difficile ritrovare ancora quei sapori, quelle emozioni.
E la vigilia di ferragosto, con Manzotti, Patan, la cooperativa , piena di torte da cuocere per la sagra, ognuna con suo nome scritto su un foglietto e attaccato ad uno stuzzicadenti..adesso ognuno la torta se la cuoce a casa, ma allora nei forni dei panettieri era come essere al mercato e la gente volentieri passava il tempo tra una parola di qua  e l'altra di là.
Non so se è la torta tipica di Castiglione, però la mia preferita è quella alle prugne, quelle grosse, dure, dolcissime e nere dei nostri alberi, che formavano con la pasta della torta e gli amaretti..( credo ) un  idillio paradisiaco.
Ma forse il ricordo che più spesso mi viene in mente, anche perchè la manifestazione si ripete ogni anno, è quello della festa, della fiera di S. Bernardino , che ogni anno attira  moltissima gente e che , occorre dirlo , ogni anno migliora e diventa più bella.
A questo proposito , credo che un ringraziamento , che parte dal profondo del cuore,vada dato alle persone, ragazzi, uomini e anche donne, che ogni anno  si dannano l'anima per cercare di tenere viva questa tradizione che dura ormai da 54 anni..e devo dire , ci riescono benissimo, c'è sempre più gente.
Si festeggia, approfittando della festa del Santo, la giornata del ringraziamento e gli agricoltori , ai quali nel corso degli anni si sono aggiunti gli autotrasportatori e altre categorie,si danno appuntamento e sfilano festosi coi loro mezzi per le strade del paese, per poi arrivare alla chiesa, ricevere la benedizione e dopo messa, un lauto rinfresco o banchetto.
Noi gente di campagna siamo fatto così, ci basta poco per fare festa, un amico, un bicchiere di vino o qualcuno in più e la voglia di ridere e divertirsi esplode..ora di sera anche qualcos'altro esplode, visti i litri di vino o birra bevuti, ma anche questo fa parte della tradizione e non è mai successo niente di grave, solo tanto ridere e qualcosa da raccontare negli anni.
Io adesso faccio il mio giro al mattino mentre vado a salutare al cimitero chi mi ha amato e ti assicuro che in certi anni non si riesce neanche a camminare tanta è la gente accorsa, poi la cosa più strana è che in queste occasioni si incontrano persone che non vedi da anni ed è sempre un piacere rivangare bei ricordi. Pensa che quasi sempre la cosa che più mi lascia basito è vedere persone , ragazzi che a braccetto alla moglie spingono un passeggino..e io me li ricordo ancora bambini mentre magari facevo a loro catechesi.
I miei ricordi lontani di questa festa, sono la signora che con uno strano bidone , fuori dalla chiesa vendeva la tiralacca, cosa che non ho mai assaggiato ma che mi ha sempre fatto schifo..e non so perchè..probabilmente ero anche un po stupido.  Oppure gli agricoltori più anziani che sul loro trattore, tirato a lucido, sembravano essere, almeno quel giorno, i padroni del mondo, con le giacche portate a fatica e un po'stropicciate, coi loro cappelli che si toglievano soltanto in chiesa o davanti al sacerdote benedicente, lasciando sui capelli candidi la riga del copricapo, fieri del loro lavoro..perchè solo chi la conosce la terra, sa la fatica di coltivarla e la soddisfazione di goderne i frutti.
Adesso nella sfilata ci sono vecchi e giovani e la cosa non può che fare piacere perchè un paese senza passato, senza storia non ha futuro ..e cosa più bella, i bambini, anche quelli piccoli , corrono a frotte a vedere o magari , tramite un amico, riescono a salire sui trattori e allora la festa è piena davvero e non finirà mai, perchè ci si da appuntamento l'anno prossimo, con ancora più allegria e tempo per ridere e divertirsi in compagnia..SAREM PAISAN MA A NUM GHE PIAS INSI'..( saremo paesani ma a noi piace così )
GRAZIE RAGAZZI..QUEI DE SAN BERNARDIN 
probabilmente avrete poche soddisfazioni , molte critiche e tanta fatica, ma senza di voi e senza questa vostra bellissima festa, forse l'unica  in paese , la nostra comunità perderebbe un pezzo di storia e di vita..e allora si che il nostro Castiglione d'Adda sarebbe solo un dormitorio dove relegare vecchi e bambini, per cercare gioia e divertimento in posti magari lontani..ma non sempre, secondo me, pieni di quella ricchezza che noi e solo noi sappiamo dare col nostro carattere paesano ma spontaneo e la nostra allegria..
APPUNTAMENTO PER TUTTI DOMENICA 22 MAGGIO..



Emiliano

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa