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venerdì 1 febbraio 2013

L' INCANTO DELLE DOLOMITI...

Tutte le montagne sono belle, alcune stupende ma ognuna con la sua bellezza peculiare e la sua storia particolare..tutte in grado di far nascere sogni e di farli realizzare dispensando felicità e pace..
Ma le Dolomiti, le mie Dolomiti....già chi li vede ne resta estasiato e conquistato, ma chi ne sente l'odore, quel misto di avventura e stupefacente verticalità , a volte all'apparenza impossibile, ne resta innamorato e malato nel profondo...
Ieri sera, guardando su SKY un noto programma televisivo, ( MASTER CHEF ) ho rivisto uno dei posti che forse ho frequentato e amato di più..anche se, essendo un pò snob e falso naturalista , l'ho sempre negato a me stesso...
Il posto è il rifugio Maria al SassPordoi e visto che ci si può arrivare anche solo uscendo dalla funivia , l'ho sempre un pò snobbato...

Da quel posto , a ben 2950 m , il panorama è fantastico e quanto sognare e sospirare ho fatto appoggiato a quella ringhiera, ammirando i colossi dolomitici davanti ai miei occhi...
Proprio davanti, la regina, la Marmolada, col suo ghiacciaio sempre più alto purtroppo..se 30 anni fa , quasi toccava il lago fedaia, adesso è risalito vertiginosamente e credo che fra 100 anni sarà sparito...che peccato...
Poi il Civetta, maestoso e per me impossibile con la sua nord che sembra invitarmi prendendomi in giro...il solitario e nobile Pelmo e un poco istante la piramide dell'Antelao..tre cime bellissime che in gioventù non ho avuto la forza e la fortuna di salire...Un poco più spostate, le Tofane , vertiginose e imponenti, dove però ho avuto la fortuna di realizzare qualche.. anzi molti sogni di ardore giovanile...Ma anche qui al sass pordoi mi sono tolto qualche sassolino.. a 12 anni coi miei compagni seminaristi ho salito da qua i 3152 metri del PizBoè e mi ricordo la neve abbondante nonostante si fosse in agosto..al ritorno siamo scesi per il rifugio Boè e al rifugio eravamo tutti con le calze stese ad asciugare a mò di bandierine sul piazzale del rifugio..sembravamo i reduci dalla campagna di Russia...
Poi ci sono venuto con molti amici e il ricordo più bello che ho è proprio la via Maria , una salita in roccia stupenda, fatta con Wuilfred un ragazzo altoatesino che faceva la guida..la via è stata aperta da Tita Piaz e per me è stato un colpo di genio ..una via logica e abbastanza facile su una parete verticale e difficile...

Anche per mio figlio il Sass Pordoi è stata una delle prime cime, anche se in funivia..aveva 5 anni e quasi in groppa poi l'ho portato sul Piz Boè..ma la cosa peggiore è stata la mamma Paola, infatti  è stata per lei la prima e per ora ultima cima...
Anni dopo comunque la salita Sebastiano l' ha fatta completamente a piedi partendo dal passo e nonostante un pò di lamentele mi ha seguito benissimo con sua e mia grande soddisfazione.. Se vai al passo Pordoi , prova a guardate il sentiero che sale in cima e quando arrivi ai ghiaioni sotto la forcella immagina la fatica del salire su pendii così ripidi...
L'ultima volta che sono venuto qui al sass pordoi è stata 3 anni fa , con alcuni amici..e il ricordo più nitido che ho di loro è lo stupore nei loro occhi perle bellezze che riuscivano a vedere...Quest'anno, a Dio piacendo, visto che non si sa mai proverò a portare Marta quassù , dove il cielo  bacia la terra e poi con un pò di moine e di pazienti parole , portare lei e la mamma ancora una volta in cima al Piz Boè..così dopo la mia prima cima a 12 anni , quella di Seba a 5 e della mamma a 33 , potrà essere la sua prima cima a 12 anni...SPERIAMO...


Emiliano...




2 commenti:

  1. eccezzionale come sempre Emiiiiiiiiiiii <3 le nostre MAGICHE Dolomitiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! <3

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  2. Chiunque va in Dolomiti e dovunque vada, al suo ritorno dixe:"Sono stato nell poso piu bello delle Dolomiti" indipendentemente che sia stato al Vajolet alle Pale alle 3 cime a Cortina o dovunque. In ogni caso, in qualsiasi valle tu vada stai tranquillo che puoi dire di aver visto le piu belle montagne del mondo.

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa