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sabato 27 aprile 2013

LE PICCOLE GRANDI COSE CHE MI HANNO FORMATO..nel bene e nel male..

come in un dipinto di ottima fattura a seconda di chi guarda , la mia vita è stata fatta a piccoli passi, piccole sfumature che magari al momento non sembravano avere importanza , ma con una visione più completa e attenta sono piccole pietre che una sopra l'altra hanno costruito la mia vita..qualunque essa sia..
Come posso dimenticarla , carissimo professore?? Lei, nonostante l'età avanzata , amava immensamente il suo lavoro...si ricorda??? CANTAMI O DIVA DEL PELIDE ACHILLE L'IRA FUNESTA..l'Iliade che lei leggeva con così tanta passione ed enfasi che sembrava di sentire il clangore delle armi..
Lei non aveva figli , con suo grande dispiacere, però quando leggeva l'orazione funebre  del re Priamo sul corpo del figlio Ettore ucciso da Achille in un epico duello, ci veniva da piangere..
Che bei ricordi e che amore aveva e mi ha trasmesso per la nostra bellissima lingua..
Se adesso , ogni volta che , all'inizio di una via, mentre controllo i nodi sull'imbrago e guardo le rocce nere sopra di me, mi viene in mente quello che c'è scritto al sommo di una porta..LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE..oppure alla sera di ritorno a valle, nel vedere gli ozi della vita moderna penso  NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA, è forse colpa o meritodel suo declamare i versi eccelsi del sommo poeta..

Mi accorgo come i suoi insegnamenti, la sua passione per la poesia , abbia fatto nascere in me , la curiosità di capire e di imparare..
I promessi sposi, così noiosi studiati alle medie , ma per me bellissimo libro, fonte di nuove scoperte per il mio essere lombardo fino al midollo..quando vado ad arrampicare ed arrivo a Lecco , il mio cuore non può non sospirare e la mia mente non può non ripetere..ù

Addio/ monti sorgenti dall'acque- ed elevati al cielo/ cime inuguali/ note a chi è cresciuto tra voi/ e impresse nella sua mente/ non meno che l’aspetto de' suoi familiari/ torrenti- de' quali si distingue lo scroscio/ come il suono delle voci domestiche/ ville sparse e biancheggianti sul pendìo/ come branchi di pecore pascenti/ addio!/ Quanto è tristo il passo di chi/ cresciuto tra voi/ se ne allontana!//

Professore, come le sono grato, lei da me pretendeva il massimo, perchè , avendo cominciato ad insegnare al mio paese , in tempi per me lontanissimi, prima della guerra, diceva che I SIRON, come chiamano noi Castiglionesi, dovevano essere avanti..chissà quante delusioni le ho dato, a parte quella più grande di aver smesso di studiare..
Però nei miei ricordi lei è ancora alla cattedra che gesticola e spiega la bellezza della nostra lingua e di quella ormai dimenticata (ma non da me ) il latino..
Mi permetta un ricordo particolare..c'era un compito in classe di geografia.una volta non c'erano le verifiche di oggi.. e lei si era dovuto assentare per un paio di ore per il funerale di un suo nipote..io come gli altri ho copiato tutto per consegnarle uno splendido compito al suo ritorno..il problema che lei è tornato con gli occhi pieni di pianto e io non me la sono sentita , chiedendole di darmi un 3 ..che meritavo..lei è stato clemente , ma da allora ho sempre fatto tutto con onestà..
Grazie anche di questo e stia sicuro, da dove è può guardare con un sorriso il mio affannarmi per la vita..e il poco di poesia , di curiosità del sapere, di passione nel leggere e un pò meno nello scrivere , sono anche merito suo...Spero ce ne siano ancora di maestri e professori così,che insegnano per passione e vocazione e che regalano alle nostre menti e ai nostri cuori, la possibilità di volare anche senza ali..
ARRIVEDERCI  PROFESSORE.. e molti SIRON si ricordano ancora di lei..

Emiliano

2 commenti:

  1. Il maestro Morelli è stato l'insegnante di mio papá alle elementari.
    G. Paolo

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    Risposte
    1. vero e lo chiamavano Harold perchè somigliava ad un comico americano..infatti lo dico nel post ..e lui considerava i castiglionesi ..i siron ..più intelligenti degli altri..

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa