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martedì 25 novembre 2014

UN SALUTO A LUIGI FUSARI..un pezzo di Castiglione che se ne è andato..


erano anni che,per colpa della malattia , non uscivi di casa, accudito amorevolmente dai tuoi figli che , fino alla fine ti sono stati accanto..
Eppure la chiesa era strapiena e tutti , credo, avrebbero sicuramente voluto dirti grazie per quello che sei stato per loro..
Io mi ricordo , e forse è il tuo merito più grande nei miei confronti, che se oggi dono il sangue e sono ormai trent'anni, è grazie a te, al tuo esempio,al tuo entusiasmo e credo non sia un caso che , nella nostra compagnia di amici di allora, non ce ne sia uno che non è donatore..
Poi alla pro loco, di cui ero presidente, sempre al servizio del paese , in ogni sua forma, tu tenevi a bada noi giovani e un pò scapestrati dirigenti, e con la tua umiltà, che però non faceva mai mancare la sua presenza, eri uno stimolo ad andare avanti per tutti noi..
E quando leggevo le tue poesie, sia in italiano che dialetto, spesso mi commuovevo e a maggior ragione ora mi commuovo ancora , nella semplicità ma anche forza e dolcezza delle tue parole..e io che mi scimmiotto poeta..
Bellissime le parole dell'omelia del parroco e in un punto mi ha colpito..nella preghiera che dice che il sepolcro di chi amiamo è dentro di noi, come è vero,profonda verità,  ma, secondo me, un sepolcro che è anche culla dell'amore che c'è stato in vita con le persone che hanno camminato con noi..Luigi, ci sarebbero tante cose belle da dire, ma una di quelle è , che con la tua famiglia , sei stato per me un esempio, chi ti conosceva bene, sa come ti mancava la tua Erminia, che sicuramente adesso sarà felice con te e spesso ti si poteva leggere negli occhi la tristezza e nostalgia di una assenza che ti aveva addolorato oltre ogni limite..eppure , col mio babbo, anche lui restato improvvisamente solo, sapevi essere moltissimo di compagnia e conforto..
Un'ultima cosa, alla comunione il coro ha cantato una bellissima e commovente  AVE MARIA..l'ho ascoltata intensamente e non ho potuto non pensare al cantico che preferivi ascoltare spesso, LA VERGINE DEGLI ANGELI  e nella mia povertà ho pensato che ora per te non sarà che un ascoltare soavi melodie nella felicità eterna, in attesa che poi ci ritroveremo tutti e vivremo insieme per sempre..

Emiliano..

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa