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domenica 11 gennaio 2015

GLI ATTIMI CHE, SE NON USATI, PORTANO SOLO RIMORSI..


Non so se ti è mai capitato di svolgere una attività, anche piacevole e un pensiero fulmineo e a volte disarmante , ti fa tornare sui tuoi passi, per capire e cambiare le cose , per poi non avere rimorsi..Io, come ormai molti di voi sanno, sono un pò matto e mi piace spesso camminare , da solo sui meravigliosi sentieri delle nostre montagne..un pò matto perchè in compagnia è sempre più bello e meno pericoloso, però non sempre trovo chi mi segue..probabile abbia un brutto carattere o ancora meglio , sia un vero rompicoglioni..
Ti dico queste cose perchè ieri sera ho ricevuto una telefonata che mi ha confermato che a volte, nonostante si stia bene e si sia in forma, è anche bello seguire sensazioni ed emozioni che magari ti fanno perdere ,un attimo bellissimo ed  importante come posare i piedi su di una sempre bella cima..Per me , le cime sono tutte belle, anche i mucchi di sassi..nessuna esclusa..
Comunque ti spiego, così capisci cosa voglio dire..due anni fa , nell'estate del 2013, l'ultimo giorno di vacanza a Pozza, volevo salire da solo la Crepa Neigra, una bellissima cima di origine vulcanica che da Alba di Canazei , fa orgogliosamente mostra di sè con le sue apparentemente lisce e nere pareti..apparentemente perchè ci si può arrivare per sentiero, anche  se non comodo nè banale..
Parto dall'hotel cima 11 , la mia seconda casa e attraverso tutta la val Jumellina, bellissima, quasi ancora intatta, ma lunghissima, arrivo alla sella Brunech , sopra alla conca di Ciampac dove inizia il sentiero per la cima..
La valle è bellissima e te la consiglio, tra l'altro nella parte alta è molto ricca di minerali, che si trovano spesso sulla carrareccia, per cui è un godimento unico..Allora, riprendo il racconto..arrivo alla sella e credo in meno di un'ora potrei essere in cima, però mi viene in mente che Norberto, un signore anziano Fiorentino che da oltre cinquant'anni viene in valle, sarebbe partito dopo pranzo, per cui non avrei potuto e fatto in tempo a salutarlo..ecco è questo il pensiero che ha cambiato la mia escursione e la mia giornata..
Cambio di programma, mi dispiacerebbe non poter salutare il mio amico, anche perchè , nonostante l'età è sempre entusiasta delle montagne e con me passa le ore a discutere di escursioni sempre più lunghe e anche un pò da pazzi..che lui ha fatto da giovane con la moglie e che gli illuminavano gli occhi ogni volta che nominavo una cima o un rifugio..Poi io impazzisco ad ascoltare la parlata dei Fiorentini, starei ore ad ascoltarli parlare, un pò come i romagnoli..
Si cambia , invece della Crepa Neigra, salirò , dalla sella Brunech , per la cresta che costeggia tutta a valle S. Nicolò, il sass Porcel, il sass De Dama e arrivato a Buffaure scenderò a piedi, anche perchè in tasca per la funivia non ho proprio niente..
Però bisogna correre, perchè è quasi mezzogiorno e dalla Gemma si pranza alla mezza, per cui, zaino e gambe in spalla si parte, a volte proprio correndo, tanto che in discesa, arrivato alla bellissima malga Jumela, un signore mi chiede quanti peccati ho da scontare per correre così..moltissimi, ma ho fretta e trafelato ma contento, arrivo a Pozza che si sta servendo il caffè..non so perchè ma mi sono sentito veramente felice ed ho potuto salutare ed abbracciare Norberto e la sua famiglia..Gli ho detto che ci saremmo visti l'estate prossima , ma lui ha risposto che finchè l'omino là un alto non avesse estratto il suo numero, ci saremmo visti o almeno sentiti..Infatti, l'estate scorsa loro non c'erano in valle però al telefono mi era sembrato abbastanza in forma, a parte le gambe un pò doloranti..anche quest'anno a Natale , con gli auguri gli ho raccontato la mia disavventura al Col Ombert e lui a ridere perchè l'ha sempre saputo della mia pazzia..mi diceva che sembravo lui da giovane..
Poi , ieri sera, da una comune amica, la telefonata. Norberto non c'è più , adesso le Dolomiti le ammira da un posto più gioioso bello e piacevole e io al telefono sentivo ancora la forza di quell'ultimo abbraccio e ricordavo quella corsa in discesa, che forse, se non fatta , mi avrebbe riempito di rimorsi e rabbuiato per le occasioni mancate..
Ciao Norberto, dopo tanto camminare, tanto soffrire , ma anche tanto godere per le bellezze delle montagne, il riposo ti sia lieve..e su ogni cima che calcherò in futuro, nella nostra valle, cercherò il tuo sorriso aperto e simpatico , che dava sempre un colore diverso a tutte le cose..



Emiliano....

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa