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giovedì 1 gennaio 2015

il mio primo giorno dell'anno..


Io lo so di non essere alla moda, di uscire spesso dagli schemi, di sembrare o addirittura a volte essere un pò spaesato e schifato da questa realtà, però , capodanno è una festa che per  me non esiste..almeno come la si intende generalmente..
Il mio capodanno da sogno, sarebbe quello di essere in un  bivacco in cima ad una  montagna, che ammiro commosso ed emozionato ,il tramontare dell'ultimo sole e il sorgere in un alba radiosa della prima luce dell'anno nuovo..altro che botti e petardi, queste si che sarebbero vere emozioni..Un freddo boia, magari la neve, solo il rumore del vento e del cuore che batte un pò più veloce per l'emozione e credo che , anche se sono un uomo, le lacrime sarebbero copiose e calde piene d'amore per questo mondo, questa natura così bella ma così bistrattata..
Io , ieri sera, ho spento la luce verso le 23 ed ho dormito fino a mezzanotte, poi svegliato dai botti ho aspettato che alle 5 tornasse mio figlio..è vero che è da stupidi, che ormai è grande, che deve essere libero, per l'amor del cielo, però io..e ti assicuro è più forte di me, non prendo sonno fino a quando non sento aprirsi la porta di casa..comunque stamattina mi sono alzato alle 8 e mi sono fatto la mia bella corsetta di capodanno, 14 km al gelo e con fatica, però con scherzi di luce , col sole che giocava sui campi innevati, che mi hanno allietato la corsa e regalato qualche emozione..
Sono sfigato?? probabile, specialmente a sentire i ragazzi che si vantano del loro ultimo, rimarcando il fatto che se sono a casa  prima delle 7 non è stata una vera festa, dimenticando di dire che magari nelle ore centrali della notte hanno dormito o sono stati male per il troppo mangiare e bere..che ci vuoi fare?? adesso è così..
A questo proposito ti voglio raccontare il capodanno che più mi ha divertito e fatto contento..si passava dal 1988 al 1989, io era fidanzato da sei mesi con Paola mia moglie, i miei non erano a casa, avevamo tutto uno spazio per noi soli, spumante, 12 acini d'uva a testa e il resto immaginalo, all'una l'ho portata a casa, ma eravamo tutti e due felicissimi..ma capirebbero i ragazzi d'oggi che forse nelle cose non conta la quantità ma la qualità?' Ai posteri l'ardua sentenza..intanto auguri a tutti, sentiti veri e di cuore, ma non solo oggi, ma tutti i giorni di questo nuovo e spero bellissimo anno che ognuno realizzi
i suoi desideri, anche i  più profondi e sia felice..
Emiliano..

1 commento:

  1. caro Emiliano condivido pienamente il tuo pensiero ...........................e pure noi oggi passeggiata sulle nostre montagne troppo emozionante almeno per noi vecchietti
    Saluti la tua amica Sandra

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa