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sabato 16 marzo 2013

LA NOSTRA NUOVA , SPLENDIDA AVVENTURA...Domenica 22 giugno..cima Padoncino m.2512

la montagna non è solo fatica, sudore e meritata soddisfazione della cima, ma anche la bellezza di stare insieme, magari a tavola, ridendo e scherzando sulle avventure passate e quelle future e magari farsi quattro risate davanti ad una bella e buona grappa, che scalda spirito e corpo...
La cena al CIMA 11 non è solo un sedersi a tavola per mangiare , ma grazie ai nostri angeli, è un evento che fa diventare più bella tutta l'esperienza dello stare insieme anche se per poco...La cena è servita a lume di candela, il cibo è squisito e vario e le nostre signore , i nostri angeli, vestiti col tipico abbigliamento LADINO, a suon di musica soffusa , ci fanno gustare tutta la loro gentilezza e sollecitudine nel lavoro...
UN GRAZIE A QUESTE DONNE CHE CI AIUTANO A VIVERE IN PIENO CIO' CHE LA MONTAGNA CI REGALA, E' D' OBBLIGO...


Al mattino, dopo una notte di riposo ( spero ) e una buona e abbondate colazione , col pulman si parte e si arriva a p.sso Fedaia, col caratteristico lago, inizio della odierna escursione a cima Padoncino 2512 sopra il rif. Padon..



Il sentiero, bello largo e non troppo ripido,probabilmente una facile pista da sci, parte alla fine del lago, verso MALGA CIAPELA e dopo una prima un poco ripida salita , si inerpica con facili svolte , nei prati della zona del Padon, questa è una zona che d'estate è piena di buonissimi e saporitissimi mirtilli e il richiamo delle marmotte la fa da padrone...Da non perdere , quando si sale, l'immane visione , davanti a noi, a sinistra della nord della Marmolada, della cresta del PIZ SERAUTA dove corre la via ferrata ETERNA...con le sue splendide e spaventose placche rocciose..( prova immaginare perchè la ferrata si chiama eterna..tra l'altro mi dicono che l'abbiano smantellata..)
Comunque , con fatica anche se mai troppa , si arriva al pianoro del bellissimo rifugio Padon e il lago sotto di noi si mostra in tutta la sua azzurra bellezza...


Sopra il rifugio , per chi lo desidera, c'è un bellissimo museo sulla prima guerra mondiale a perenne ricordo di chi, su questi bellissimi monti, ha lasciato la sua giovane vita...
Qui, chi è troppo stanco e ne ha abbastanza del salire, può fermarsi al rifugio , a rilassarsi, ammirare il panorama o prendere il sole, del resto il posto è bellissimo e già arrivarci è una sensazione bellissima , perchè il panorama è stupendo...Queste montagne, tutta la cresta di cime che ci sovrasta è di formazione vulcanica , quindi il nero della roccia, spesso si sovrappone al verde intenso dei prati e al bianco abbacinante dei ghiaccia della regina Marmolada , davanti a noi...Sopra al rifugio , c'è anche a ricordo , un cannone della guerra, prima citata..

Invece il gruppo degli irriducibili, continua la salita verso la vicina vetta del monte Padoncino che ci sovrasta vicina e invitante...

Appena sopra al rifugio , si lascia sulla sinistra il sentiero in quota che va verso porta Vescovo e che due anni fa abbiamo fatto al contrario e all'inizio verso VIEL DEL PAN e svoltando a destra arriviamo al bivacco dove parte la difficile ferrata verso il Padon..( parte è sbagliato , perchè se fatta da questa parte la ferrata è al contrario , visto che si fa da porta vescovo e molti a dover incontrare gente che sale di qua si incazzano..)
Comunque con una bella e breve salitina si arriva verso una piccola forcella , molto panoramica verso la VAL BADIA e facendo attenzione ai sassi mobili, con un ultimo sforzo si arriva in cima...m.2512
La caratteristica di questa cima è di essere spaccata a metà da un profondo crepaccio e di avere una vista magnifica sulle valli sottostanti...

Gustata la cima si scende al lago e col pulman si rientra a Pozza per il pranzo e per salutate  le carinissime CLAUDIA e GEMMA che speriamo siano contente di noi...( noi siamo sempre grati a loro per essere sempre gentili e sorridenti ) poi partenza con un'ultima sosta alla DOLCIARIA FASSANA a gustare e comprare le specialità locali, poi ritorno a casa  con solita sosta in autostrada con pane salame, grana , e torte delle nostre donne...e poi ????? 
E POI A CASA SI COMINCIA A PENSARE ALLE PROSSIME AVVENTURE...


EMILIANO...

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa