domenica 18 maggio 2014

ESSERE O AVERE..QUESTO E' IL PROBLEMA..

LA FATICA DELL' ESSERE...E IL MITO DELL' AVERE...


ci sono le sere che il sonno, a volte unico consolatore e risolutore dei problemi , tarda ad arrivare e la mente vola da sola in praterie estese ed invitanti ,alla ricerca di nuovi sogni..Di solito le mie montagne, coi loro pendii invitanti ,i loro spigoli aguzzi e vertiginosi, coi loro  seracchi quasi sospesi sull'abisso della mia esistenza, mi aiutano a rilassarmi, ma spesso la crudeltà della vita mi obbliga a rigirarmi nel mio letto per ore ed ore..


Spesso non si riesce ad alzare i pensieri e come un gabbiano appesantito dall'acqua del mare ,fino a che la brezza tiepida non lo asciuga,mi tocca volare basso e toccare con mano le mie povertà..
Mi sento come una canna ,di quelle sulle rive degli stagni ,che danno sollievo ai volatili più piccoli e riparo  a tutte le creature che vivono in questo ambiente che è il mondo..Io non riesco a non farmi pesare i problemi o le sofferenze di chi mi è amico o semplicemente mi cammina accanto..


Nella mia vita,forse inutile per qualcuno,ma mai scialba e incolore,ho sempre scelto di non piegarmi mai a quelle che sono le imposizioni di questa società  che vorrebbe che se sono felice io , sono felici tutti..ma è una società, una scelta di vita sulla quale ho molti dubbi,ma piuttosto di piegarmi a queste regole, scelgo di spezzarmi ..sotto il peso , ma spesso è un  privilegio , dei problemi ma anche delle gioie degli altri..
Le uniche cose sulle quali cerco di abbassarmi umilmente  e con molto credere,sono le debolezze delle persone che incontro e che hanno bisogno del mio povero aiuto..


Quando serve anche solo una parola o un essere vicino ,io ci sono e se posso anche  ceco di dare un aiuto concreto ,anche se penso che già il condividere e il portare insieme un dolore ,sia un grande aiuto.
E poi fa niente se di mio ho poco e ai miei figli  e a chi mi ama e vive con me la sua esistenza, debba chiedere di privilegiare l'essere sull'avere,perchè per me ,la felicità,quella vera ,è altro di quello che i canoni soliti propongono..è molto meglio..


A me basta poco per vivere,una montagna da salire e un sogno da vivere e se per gli altri non sono felice se ne faranno una ragione,non è un problema mio ..ricordando a tutti quelli che mi stanno vicino che quando il sogno di possesso di questi tempi ,sarà svanito e ci si  accorgerà  che i valori sono altri ,io sarò pronto a raccontare a chi vuole provare ,quella che è e spero sarà ,la storia ,forse difficile ma per me bellissima,della mia vita che ha valore nella misura in cui so sognare.. a dispetto della realtà a volte troppo triste e inutile di questo mondo...


IO PREFERISCO ESSERE ME STESSO E NON AVERE NIENTE, CHE AVERE TUTTO ED ESSERE ANONIMO COME GLI ALTRI..

EMILIANO


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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa