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venerdì 22 agosto 2014

FRA POCO ARRIVANO LE SUDATE VACANZE IN VAL DI FASSA..e allora si comincia a sognare..


Sisifo ,aveva sfidato gli Dei e questi lo avevano condannato ad una pena infame..doveva far rotolare continuamente un masso sulla cima di un monte,ma ogni volta che arrivava questi ricadeva rotolando a valle e ogni volta riprendeva la fatica e il supplizio di fare sforzi titanici che poi non servivano a nulla..Quante volte  anche la nostra vita non sembra che essere questo, un inutile affannarsi verso  mete e ricompense che ci sfuggono per sempre..Un alternarsi di gioie e  dolori, di ansie di aspettative che poi magari ci lasciano con le mani vuote ..e magari doloranti..A  me capita   e a voi?? 




In montagna qualche volta,quando arrivo in cima ad un sogno, a realizzare uno dei miei innumerevoli sogni  e guardando sotto di me, vedo  molti altri ad arrancare e a sudare,imprecando magari bestemmiando per la fatica,mi viene in mente questo personaggio della mitologia e trovo molte analogie col mio stile di vita..e con quella di moltissime persone che conosco..
La salita di una montagna comincia molto prima,quando da un racconto o da una foto cominciano a sorgere la curiosità o la voglia di andare di persona a godere delle meraviglie per ora solo immaginate..


 Non immagini, quanto tempo perda sulle cartine dei monti che amo, della mia valle del cuore, a immaginare , sognare, costruire nuovi percorsi che il mio cuore, poi ogni sera ripercorre prima di addormentarsi.. e ti assicuro, vivere così , prima di farli diventare  dolci ricordi , i miei sogni , è un pò come vivere la vita più intensamente..


Poi quando arriva il giorno c'è sempre un pò di sacro timore e la paura di non farcela. di non essere più all'altezza, di essere arrivati al momento di sostituire i sogni con i rimpianti..Ma piano piano si sale e col passare del tempo aumenta la forza e la fiducia ..la fatica si sente sempre meno ,forse perchè narcotizzata dal
richiamo imperioso e sottile della cima..alla fine poso i piedi sul sogno a lungo cullato e la prima sensazione è di sollievo per la fatica finita e per il sogno realizzato..



Tempo di regolare il respiro e intorno a corona scopro altre vette ,forse più belle ,forse più alte e la discesa è già un progettare nuovi sogni,nuove salite...



E' o non è un supplizio? E' molto dolce però,e in un mondo che vuole io faccia tutto quello che mi è programmato ,continuare a scalare montagne mi aiuta ,perlomeno a sentirmi vivo e anche solo questo vale la fatica e i sacrifici fatti..


3 commenti:

  1. Come non riconoscerla? Cima 11 per sempre nel mio cuore...grazie per avermela fatta conoscere grazi...

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa