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sabato 2 ottobre 2010

Fra i moltissimi ricordi delle mie salite in montagna,ce ne sono molti che sembrano essere andati nel dimenticatoio per poi tornare magari in momenti particolari,ma qualcuno è indelebile,sarà per le cose viste,sarà per l'emozione di un momento,ma questi ultimi ,tornano spesso a dare sapore e colore alla mia vita..
Uno dei più bei ricordi,risale al lontano 1988,ero a fare il corso roccia ,con la scuola di Messner,al rifugio Locatelli davanti alle tre cime di Lavaredo,dopo aver salito la parete ovest del Paterno,ci eravamo sistemati e rinfrescati per metterci a tavola per la cena..
Non ricordo chi l'abbia visto,ricordo solo che in un istante la sala da pranzo si è svuotata,proprio completamente,per ammirare tutti,uno spettacolo che mi fa ancora accapponare la pelle,il tramonto sulle tre cime..
Detta così sembra una banalità,ma devo confessare,che nonostante in Dolomiti ci sia andato e ci vada ancora molto,il fenomeno dell'enrosadira,non l'ho mai visti così spettacolare..
Sul terrazzo del rifugio saremo stati una cinquantina di persone ma ,e ve lo assicuro,non volava una mosca e il silenzio sacrale sembrava veramente quello di una chiesa..
Col rosso del sole al tramonto,il giallo delle strapiombanti pareti nord,sembrava brillare vividamente e se alla nostra sinistra,il Paterno sembrava dormire già quieto nel buio della notte,le tre regine brillavano di luce bellissima e propria..
Io mi sono commosso e il pensiero è corso alla mia Paoletta che a casa sicuramente mi pensava ,essendo da poco la mia fidanzata e che poi avrei cercato di incontrare guardando la luna e pensando anche lei con gli occhi e il pensiero all'astro della notte...
Non ho più provato emozioni simili ,anche se ho visto molti altri spettacoli naturali e forse è proprio perchè in quei momenti ,mentre guardavo quel meraviglioso spettacolo,pensavo a chi a casa era preoccupato ma felice per me che ero impegnato a vivere la vita a contatto con la natura,bella, tra le più belle che i miei occhi abbiano visto..
Emiliano

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa