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mercoledì 20 luglio 2011

AI MALATI DI MONTAGNA..come me

quando un amico se ne va..

In questi giorni di sole caldo e accecante, il ricordo di un nostro
amico che è andato via, diventa più struggente e doloroso.
Con noi aveva condiviso i sogni e le aspirazioni di una vita,
sempre alla ricerca di un senso più vero e più appagante.
E tu Signore, dopo averci dato il dono raro e prezioso della sua
Amicizia, lo hai chiamato a Te, forse perché nel suo cercare era
salito, come solo ai grandi succede, troppo in alto.
Ti chiediamo di mantenerlo vicino a Te, affinché ci possa
guardare da lassù e possa vigilare, perché il nostro salire sia
scevro da errori.
Speriamo che le mani pietose che lo hanno soccorso e composto,
possano essere state come quelle della sua mamma, delicate e
rispettose della sua scelta.
Fai Signore che le lacrime che la sua mancanza ci ha fatte
versare, si possano trasformare, anche grazie al Tuo aiuto, in
sorrisi di consolazione per chi lo ha amato.
Per noi lui continua a camminare e ad arrampicare al nostro
fianco e se qualche volta, nei passaggi più scabrosi di una salita
in montagna, ci voltiamo a cercare il suo sorriso, è perché nei
nostri cuori è ancora vivo e perché siamo sicuri che dove è adesso,
è solo gioia e felicità senza fine;
felicità che un giorno ci vedrà ancora tutti insieme.

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa