domenica 20 gennaio 2013

STORIE DI IERI....la mia resistenza..figlio di una guerra minore...

il mio ,allora giovanissimo papà..
arruolato , quasi a forza, nelle truppe di Tito, per mio padre comincia una nuova guerra..forse la vera guerra..i suoi ricordi sono tutti in quel periodo, forse perchè , col senno di poi , si sono rivelati gli anni della guerra più..non giusta, perchè la guerra è sempre sbagliata, ma forse più utile...

Chi non aderisce è libero di scappare dove vuole..Ma io, che non  conosco niente del paese che mi circonda, mi ritrovo in un attimo in testa la bustina con la stella...
In coscienza la consapevolezza che d'ora in avanti sarei diventato un irregolare..MA ORMAI COSA C'ERA DI REGOLARE IN QUEL CONFLITTO??' NON SI CAPIVA PIU' NIENTE..
minacciato dagli ustascia, dai nazisti  e dai fascisti...ma con nel cuore la certezza di essere un combattente di una causa che se fosse stata portata a termine avrebbe permesso a me e ai miei eventuali figli e nipoti e a tutti gli altri di vivere in libertà, tranquillità e finalmente in pace..si spera..

I giovani di oggi, che senza memoria inneggiano ad un roseo passato di cui non sanno niente,quando uno solo decideva vita e morte, dovrebbero ricordare queste cose...
Per questo oggi mi inalbero quando qualcuno inneggia con nostalgia al fascismo..

Comunque eccomi arruolato nei partigiani di Tito, nella Occeska brigata 12" divisione Treccia Armia, a fare sporadiche azioni di sabotaggio e una guerriglia sporca e insidiosa..
Devo convincere la gente del posto ad aiutarci o a seguirci, vedere i miei compagni e amici cadere sotto i colpi dei nemici  o anche dei nostri ( Anselmo ) , a colpire da lontano  e poi scappare più forte che posso..
Nei due giorni successivi non facciamo altro che scappare inseguiti spesso da aerei nemici  che intensamente ci mitragliano dall'alto..Non ho mai apprezzato così tanto  " le gabade " come chiamiamo noi le rive dei fossi asciutte, dove  era giocoforza buttarmi per sfuggire a quei colpi mortali...



Finalmente a Sernagore il giuramento..tutti allineati, sbarbati , freschi e puliti ad urlare, nelle nostre divise di fabbricazione Inglese, davanti al comandante Tito..
         SMIR     FASCISMU    E    SLOBODA   NANDI
               ( morte al fascismo e libertà ai popoli  )


il mio babbo adesso..

( Emiliano  5 continua )


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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa