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venerdì 25 gennaio 2013

STORIE DI IERI..la mia resistenza..figlio di una guerra minore...



C'eravamo lasciati col giuramento contro il nazismo e ogni tipo di fascismo e da quel momento cambia la mia guerra..avrei combattuto volentieri per la mia patria, ma ne ero troppo lontano e comunque mi sembrava in ogni caso e giocoforza, di servire una causa tragica ma giusta...
Da quel giorno è stato tutto un susseguirsi di imboscate a Scatina(paese ustascia) dove la gente ci ha accolto come liberatori,o come a Virovitica dove abbiamo assaltato un convoglio di viveri per i tedeschi e con nostra grande gioia abbiamo messo qualcosa di decente sotto i denti. In quell'occasione mi ricordo che un mio comandante mi aveva dato come premio una pagnotta di un chilo con la raccomandazione di farla durare tre giorni;ebbene dopo due ore lo avevo già finito e ho dovuto stringere la cintura per il resto del tempo.

Pensavo spesso a queste parole in questi giorni, quando, in ospedale , dovevamo quasi obbligare il papà a mangiare perchè deperiva a vista d'occhio e guardandogli gli occhi umidi di commozione e di pianto mi immaginavo i tempi lontani in cui non mangiare era un obbligo  e non una scelta anche se causata dalla malattia..


Il resto della mia Resistenza porta i nomi di Giurgiuvac,dove abbiamo assaltato il comando di presidio dei nazisti,oppure Sirocopoli,Nasice,Morticina,Ossiec,Krisevac dove,tra attacchi a sorpresa,imboscate e distruzione di ponti ferroviari,la noia non la faceva mai da padrona. Ma la paura si.....quanta paura,se non terrore cieco di essere ucciso... proprio quando la guerra  stava per finire...almeno così si sentiva dire...quanto scappare ho fatto..a gambe e anche l'arma levate...



Quando siamo entrati a Trieste è stata l'apoteosi e ancora oggi la considero una delle città più belle che abbia mai visto...Che sia l'emozione dei ricordi ???



Intanto in Europa la guerra era già finita e noi ci trasferimmo a Marborg,in Austria,dove finalmente ci meritiamo il sospirato riposo:facciamo un mese filato a cantare,bere,mangiare e a ballare ogni sera. Questa pazza gioia però non potrà mai cancellare le atrocità viste e il ricordo di tante giovani vite,sia da una parte che dall'altra,stroncate inutilmente.
Alla fine,nonostante il dolce e meritato far niente,la nostalgia del mio paese prevalse su tutto e appena mi capitò di trovare un camion diretto in Italia,ci salto sopra senza neanche voltarmi a guardare la terra he nel mio piccolo avevo contribuito a liberare. A Trieste ringraziai il camionista e presi il treno. Verona,Brescia,Milano,Lodi,Casalpusterlengo. Com'è bella l'Italia e libera lo è ancora di più.
E permettimi, un pò, un cicinin è anche merito mio..

( Emiliano   7  continua )

1 commento:

  1. Onore ai veri partigiani che hanno combattuto seguendo un ideale...

    Elia

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa