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venerdì 11 maggio 2012

UNA SALITA ANTICA...ma con un particolare ricordo...

è vero che ogni salita ha ,i suoi ricordi particolari,ma quella che ti racconto,è diversa dalle altre  perchè il mio personale ricordo ,nonostante i bellissimi paesaggi e certi ghiacciai ancora stupendi ,il mio pensiero corre sempre ad una cosa che poi ti spiegherò...
Con la montagna non c'entra niente,però non mi va via dalla testa...


Avrò avuto ,si e no ,15  o 16 anni ed era la mia prima gita col cai del paese più vicino e la nostra meta era la cima del S. Matteo,una montagna sopra la valfurva...
Viaggio tranquillo,con sosta a Sondrio per un panino con la bresaola e da S. Caterina salita faticosa ma molto bella ,fino al rifugio Branca ,sopra il ghiacciaio dei forni...
Cena con compagnia bellissima e notte agitata dai soliti burloni che non dormirebbero mai ,se non al mattino quando è prestissimo e ora di alzarsi..
Tra l'altro ,in quella occasione ho capito quello che poi sarà il mio futuro,io nei rifugi,vuoi per l'ansia del giorno dopo ,vuoi per la quota o per altre cose ,io non riesco mai a dormire...
Si parte prestissimo perchè il ghiaccio duro è molto meglio che la poltiglia scaldata dal sole e in una cordata di 4 persone,io sono l'unico che non ha problemi intestinali..sai che bello ogni quarto d'ora ,fermarsi legato e guardare da un'altra parte mentre gli sfortunati miei compagni  si liberano del peso che il freddo o il latte gli procura continuamente...Sarà per quello che prima di partire non bevo mai latte?? Forse...
Il bello che nella mia cordata ,molto attardata per motivi che sapete ,è l'unica che conosce la strada e arrivando molto tardi ,trova tutti fermi su un pianoro molto pericoloso ,per i crepacci ,sotto non una ,quella giusta ,ma sotto 7 o 8 vette ,per cui  la prudenza vuole che si ritorni tutti al rifugio e poi in paese..


.Alla fine ,si torna a casa senza cima e con qualche amico in più, con l'unico rammarico della cima mancata e qualche risata per le disavventure gastrointestinali..Certo ,i panorami e i posti sono molto belli ma sai qual'è il mio ricordo più vivido e piacevole dopo oltre 30 anni??
In pulman,per un bel pezzo ,causa traffico ,abbiamo costeggiato una ragazza in motorino,aveva un vestito biano lungo e capelli sciolti castani..ma sai cosa mi ha colpito di lei??Nella trasparenza del vestito biano ,si vedevano le mutandine e se non ho ricordi della cima ,ho però un ricordo piacevole di un bellissimo culo che alla fine per me è stato un pò il premio per la mia scalata...Fai conto che a 16 anni ,ma anche adesso ,avevo gli ormoni che viaggiavano in coppia e andavano a mille...
Il bello è che non so neanche chi sia questa ragazza ,ma mi ricordo le sue bellissime,magari solo nel ricordo ,terga ,che col gioco delle trasparenze ,per me sono rimaste indimenticabili..


EMILIANO

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa