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mercoledì 8 febbraio 2012

SALIRE MONTAGNE ,SENSAZIONI BELLE COME UNA FEDE...

Chi non è più giovane ,e io sono tra questi ,ricorderà la tessera vecchia del club alpino con scritte queste parole di Guido Rey..cito a memoria il poco che ricordo ..ho amato la lotta con l'alpe.....utile come il lavoro ,bella come una fede....Già il termine lotta con l'alpe si presta a tantissime discussioni e io su queste parole dico una cosa sola,la lotta è con me stesso ,con le mie paure,le mie mancanze ,la mia troppa ansia di comodità..ed è quello il mio nemico ,il mio essere piccolo davanti alla bellezza dei monti e non la lotta con l'alpe..Ma Rey era un grande e vedeva i monti a modo suo ,con un amore particolare per il Cervino e consiglio a tutti di leggere i racconti dei suoi tentativi di salirlo dalla cresta del Furgen..dimostrano proprio una passione quasi maniacale per questa via,che lui spiega così bene da averla fatta sognare anche a me ,per molti anni..
Comunque io volevo soffermarmi sulla frase finale ,bella come una fede..Chi ha questo dono nella vita ,sa cosa vuol dire credere in qualcosa che verrà dopo e che ti darà il giusto premio per quello che hai fatto ,quindi cerca di giudicare e di essere coerente in tutte le cose che nella vita esegue ,buone e cattive che siano...Anche noi ,o meglio anche io ,che vedo nel mio salire le montagne ,un modo per vivere una vita degna e felice,cerco di adeguarmi in ogni cosa che faccio ,a quello che domani ,dopodomani,insomma nel mio futuro saranno le mie uscite nell'ambiente che mi colorerà la vita ,cioè i miei amati monti..Quando vedrò un fiore ,penserò a quelli che sbatacchiati dal vento gelido delle altezze ,ogni giorno rialzano la testa per guardare il sole che anche per loro è vita..Penserò alla fresca acqua delle sorgenti ,che darà ristoro alla mia gola riarsa dalla fatica della salita,ogni volta che il mio sguardo si fermerà su un corso d'acqua di quelli che bagnano la mia pianura..Chi ha fede è un pò come me montanaro ,vede nella natura i segni di quelli che domani saranno ,motivo di gioia e di soddisfazione...Tu dovresti vedermi quando torno da una mia salita ,ho gli occhi che brillano e tutti quelli che ho vicino si accorgono della diversità da quando sono partito..Sarà perchè ho visto il paradiso?? probabilmente ,è per quello che a volte rido da solo ,non sono matto ,sto solo ricordando gli attimi di infinito vissuti lassù...e non è fede questa?? C'è una unica cosa che forse mi differenzia dalla fede di molti credenti ..chi crede dovrebbe essere felice e col suo esempio portare gli altri a credere..Se vedo uno contento mi chiedo il perchè e se posso cerco di imitarlo..infatti con me e con molti altri ,c'è la fila per andare insieme in montagna...Ma tu che mi leggi e sai che io godo a salir montagne..quante persone conosci che testimoniano nella fede la felicità assoluta di un Dio risorto...Troppo pochi e secondo me è una delle mancanze dei credenti di oggi ,non saper dare un senso presente e futuro alla propria gioia ..cosa che noi di montagna facciamo ogni attimo della nostra esistenza ..E' questa la differenza..la fede ,come la lotta con l'alpe è bella ,ma se non sei testimone della gioia che ti dà ,ha poco senso...

2 commenti:

  1. infatti... quando scendi dalle cime o parli con qualcuno della tua esperienz della beatiudine vissuta in mezzo ai fiori in mezzo alle rocce oppure semplicemente seduto su un tronco un sasso o in mezzo al erba ,e ti metti a contemplare quello che vedi, questo lo devi riportare devi rendere testimonianza delle bellezze viste... se non lo fai hai colto poco di quel che ti è stato dato.....giovanna.

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  2. Non avevo dubbi che tu avessi letto "IL MONTE CERVINO" di Guido Rey, io posseggo la IV edizione del 1962 con le illustrazioni originali in nero (a penna)e bicromiche.
    Rey, un autentico innamorato della Gran Becca e della Valtournenche giustamente definito il poeta del Cervino. Alcune sue espressioni, una delle quali citata da te, "ho amato la lotta con l'alpe" e "dormire alla bella stella" sono di diritto entrate a far parte della miglior letteratura di montagna.
    Ho ripercorso alcune vie di Rey, non certo la Furggen, con il pensiero rivolto a quell'omino e alle difficoltà che poteva aver incontrato in quegli anni, erano è sono rimaste mitiche le sue imprese nella sua amata valle.
    Ancora e sempre complimenti per i tuoi "scritti", bravo. Ciao.
    Loris

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa