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mercoledì 1 febbraio 2012

LA MAGIA DELLA NEVE...

non posso negare che a volte ,la coltre bianca che illumina il mondo coperto di neve , sia un fastidio,preso come sono dalle mie preoccupazioni  da uomo moderno,mi preoccupo del tempo perso ,ma se andassi nel mio profondo ,nella mia parte più vera,riconoscerei  che  la fatica di qualche attimo,non è niente a confronto della gioia ,forse assurda ma vera,della mia anima che torna bambina e che sogna davanti allo spettacolo dei fiocchi di neve che scendono sulla povertà della terra...
Quante mattine ,anni fa ,mi svegliavo tutto felice nel vedere il mondo imbiancato e nel livido chiarore della giornata invernale ,mi divertivo un sacco a misurare ,giocare o a studiare il manto candido che per pochi giorni avrebbe reso più bello l'ambiente che mi circondava..
Allora la vita aveva ritmi più blandi e se anche c'era da faticare per sistemare le cose ,il mondo non si fermava mai e ci si lamentava poco...
Ma io non mi lamento ,capisco chi lo fa ,però amo alla follia il lento scendere dei fiocchi ,che ,come ali di farfalla volteggiano allegramente prima di posarsi dolcemente a terra...
Mi piace il silenzio ovattato della neve che scende ,quando il rumore del mondo è attutito e il battere del mio cuore diventa sinfonia della natura che cambia...
Adoro vedere il mondo piatto e pulito ,osservare nei prati i pezzi di neve ancora immacolati perchè non toccati dal piede a volte immondo dell'uomo..
Nella serietà della vita ,ogni tanto provo gusto a ritornare ,con questi cambiamenti di tempo ,sempre diversi ma sempre uguali,a modi di vita antichi,dove la natura ,con le sue stagioni ,faceva parte della vita ed era accettata senza problemi ,perchè alla fine era lei che regolava le vite..
Insomma ,spesso ,per me ,una nevicata è come un'immersione nei ricordi più lontani ,ma è anche un modo per cercare di capire il senso della vita ,cioè la mia piccolezza davanti alla ragione della natura..
che è madre benevola di noi tutti..
EMILIANO

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa