martedì 31 gennaio 2012

LE CAZZATE GIOVANILI..a volte è una fortuna poterle raccontare..

ci sono i giorni in cui il tempo non è tiranno e i ricordi volano sulle ali del tempo ,per regalare attimi di giorni passati,col loro carico di gioia o di triste rimpianto...
Quando mi capita di rimembrare il mio sguardo corre  alle salite passate ,quelle belle ,quelle sofferte e anche quelle non riuscite e a volte con le dita della mano ,mi accarezzo il polso della destra per tornare coi ricordi alla cicatrice che ho ,frutto della unica caduta di alpinista...
Ero a militare,in un paese del Friuli,di nome Vivaro,in provincia di Pordenone,dove il Meduna e il Cellina ,a quanto so ,fiumi carsici, creano un bellissimo e suggestivo effetto deserto..
In libera uscita ,con alcuni amici ,andavamo in un paese vicino di nome Barcis e subito dopo il paesello ,c'era un laghetto bellissimo ,sormontato da una paretina di roccia dove arrampicavamo da matti e che abbiamo chiamato Piz Paradise..
Sopra questa paretina ,c'era un altro salto di roccia e io da coglione come al solito ,(da giovane ero  un pò troppo imprudente ) un bel giorno ho voluto salirla..
Saranno mancati 2 o 3 metri alla vetta che un appiglio molto grosso mi è rimasto in mano ed ho caminciato a cadere ..
Il volo è stato spettacolare ,7 o 8 metri ,con  tanto di capriola e devo confessare che dice il vero chi dice che lo spavento ti fa passare la vita ,tutta ,davanti..
Mi sono ritrovato con la schiena sui sassolini del ghiaione sotto la parete ,e forse devo il fatto di essermi fatto male ,ma molto poco ,alla strana conformazione del ghiaione che puntava all'ingiù ,e al fatto che i sassolini erano piccoli..
Alla domanda dei miei compagni di come stessi ,mi sono messo a ridere in modo sguaiato ,non so neanche io perchè e poco a poco ho cominciato a percepire il dolore al polso e alla schiena ,ma molto in basso,diciamo vicino alle natiche..
Devo confessare che è stata la prima e unica volta che ho fatto un paio di tiri da una canna e la cosa mi aveva dato un momentaneo sollievo...
In infermeria mi hanno cucito al polso con 10 punti e sulla schiena avevo abrasioni e una trentina di taglietti ,più o meno profondi,sembravo uno che avevano frustato..Ho rifiutato il riposo branda ed è stata la mia fortuna ,perchè il maresciallo capo della cucina ,dove io ho fatto il servizio molitare ,se fossi stato a riposo ,mi avrebbe denunciato per autolesione volontaria..allora si usava così..
Comunque tutto è bene quel che finisce bene e il Piz Paradise ,fa parte dei miei ricordi più cari e strani...Un consiglio ,non arrampicate mai slegati,  potreste farvi male..
Emiliano


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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa