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lunedì 8 ottobre 2012

A CARLO....MI RICORDO QUELL' 8 OTTOBRE...

sai che ogni volta che al mattino, questi faticosi mattini di primo autunno, quando non fa ancora freddo ma non fa più caldo, vedo la nebbia da noi tanto comune, mi viene in mente quel lunedì di  anni fa , in cui  , veramente ero rimasto stupito, perchè così forte in ottobre non l'avevo mai vista, e mi viene in mente poi , il seguito tragico e doloroso di quel giorno e di ancora un lungo periodo dopo..
Eravamo amici, ma non di un'amicizia forte e vera che cementa i rapporti , però ci trovavamo , frequentando gli stessi ambienti  e avevamo i nostri scambi di opinioni e di idee, con le critiche a volte  utili , a volte no , ma sempre senza mai smettere di parlarci e senza mai  lasciar da parte la stima...
Quando ho saputo la notizia  è stata come un calcio in pieno viso, non mi sarei mai aspettato una cosa del genere, noi siamo abituati a seguire passivamente le notizie in televisione  e quando le ci toccano da vicino, fanno più male e quasi non ci crediamo...
Invece era tutto vero e malgrado ti frequentassi poco , il dolore e' stato  molto forte e  qualche volta , di sottecchi, quando la incontro per strada , guardo tua moglie e mi viene ancora una fitta al cuore..
Povera ragazza e poveri i tuoi figli, tu eri molto legato alla famiglia infatti giravi il mondo per lavoro per rendere dignitosa la loro vita.. finchè un destino crudele e assurdo , per noi poveri umani , non ti ha tolto all'affetto e all'amore di chi ti stava vicino..


Io ti ricordo spesso e quando passo al cimitero a salutare la mia mamma , vengo sempre a soffermarmi  nel luogo del tuo riposo..
Io di te conservo due bei ricordi, in quell'anno , a maggio , in giro con la carrozzina con mia figlia appena nata, mi facesti i complimenti che ti assicuro , con la memoria delle cose belle e passate , mi vengono in mente anche adesso e anche il ricordo di tantissimi anni prima , io ero ancora un ragazzino e in oratorio voi grandi avevate organizzato per beneficenza uno spettacolo con canti e balli..
Tu , con la chitarra , facevi la parodia di un uomo che la prima notte di nozze scopriva che la moglie aveva la gamba di legno e gli occhi di vetro..Saranno passati trent'anni però la ricordo ancora ..
Carlo , io so che dove tu sei adesso c'è solo pace e felicità , però stai vicino a chi amavi e ti ha voluto bene , perchè nella vita ci sono certi dolori difficili da passare...e se il PADRE BUONO che ci ama tutti . .nel suo immane lavoro di amare ilo mondo si annoiasse, con una chitarra cantagli ancora , come hai fatto con noi, la canzone della prima notte di nozze..
Ciao Carlo, io in montagna ti porto con me  nel mio portafoglio , nella foto che mi hanno dato , tu proteggimi e se puoi veglia anche sul mio salire, perchè sia sempre un salire verso una gioia e una felicità eterne..





EMILIANO

1 commento:

  1. Ciao Ventu,
    Mi ricordo quella partita a Basket a Somaglia con Gigi e Sandrino. Tu dall'alto del tuo uno e novanta ci insegnavi i trucchi di Jabbar e Magic Johnson e noi formiche, a cercare di starti dietro.
    Guardaci da Lassù con il sorriso che hai sempre avuto.

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa