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venerdì 26 ottobre 2012

UNA DEDICA, SENTITA E TENERA , A TUTTI GLI ALPINI...

ci sono dei posti, lontani e poco frequentati , in cui basta chiudere un attimo gli occhi e tutto , ascoltando il cuore , mi parla di cose lontane , dolorose ma a me tanto care...


Su questo ghiaione , che sembra non finire mai , a volte mi par di sentire il rumore della guerra che qui , come in altre bellissime zone , su queste uniche montagne , ha mietuto un sacco di vittime giovani ed innocenti..
Se guardo in basso , da dove siamo saliti, mi sembra di vedere, con la mia immaginazione , le lunghe file nere di uomini che , stanchi e sfiduciati , ma mai domi , salgono faticosamente il duro pendio, per difendere una patria e una bandiera che chiede a loro anche il sacrificio estremo...
Mi sembra di conoscerli uno ad uno, giovani ma già vecchi dentro , stremati da una guerra per loro inutile con le loro penne sui cappelli e i forti muli , ad imprecare ad ogni passo verso la cima..
Se mi guardo intorno , noto tra i sassi , le schegge di bombe che copiosamente i nemici sparavano contro di loro e il colore sinistro e rossastro dalla ruggine e dal trascorrere del tempo, mi viene spontanea una domanda..Quanti ragazzi, quante giovani vite abbiamo lasciato su questi sassi??
Provo a chiudere gli occhi e mi sembra di sentire il fragoroso esplodere delle granate o dei proiettili degli obici, il bestemmiare rabbioso dei feriti e il lamento continuo e sempre più flebile dei morenti...Nelle narici mi sembra di sentire , acre e fastidioso , il fumo delle esplosioni che mi irrita la gola tanto è denso e nel mio cervello mi sembra di sentire ancora l'odore della paura , mischiata all'incoscienza del coraggio , di quei ragazzi che lasciavano qui, su queste rocce , altrimenti superbe e bellissime, la loro breve vita...


Questa, come molte altre , non è stata una guerra , è stata un massacro , coi ragazzi che sfidavano il destino correndo , sotto il fuoco nemico , verso un alto sempre più lontano e terribile , e cadevano , come il grano sotto la falce , in moltissimi..Quanto dolore , quante lacrime , quanti sospiri di speranza inutili e vani , di mamme , mogli fratelli e sorelle che a casa aspettavano e aspetteranno invano , un felice ritorno...


Con mio figlio , ci guardiamo in faccia , forse stiamo pensando le stesse cose, posti così belli e unici , bagnati dal sangue di migliaia di ragazzi giovani ..
Guardandoci intorno , oltre alla bellissima corona di vette , che forse sono il monumento funebre più bello e meritato per questi nostri amici che ci hanno preceduto in circostanze però dolorose, ci viene agli occhi , l'immagine di qualche fiore sparso sulle poche tracce di verde su questo arido ghiaione...
NOI AMIAMO  PENSARE CHE PROTEGGANO E VEGLINO SUL RIPOSO DI TANTI, TROPPI, CON LA DIVISA DI OGNI COLORE E DI OGNI NAZIONE..
CHE LA STUPIDITA' E LA CRUDELTA' DELL'UOMO HANNO MANDATO A MORIRE IN QUESTI SCENARI PARADISIACI , CHE DEVONO SOLO UNIRE LE PERSONE E NON FARLE AMMAZZARE..
LA MONTAGNA , CON LE SUE BELLEZZE , CON LE SUE DIFFICOLTA' ; MA CON LE SUE ESALTANTI FELICITA' CI DEVE FAR CRESCERE , PER CAPIRE CHE E' CON L'AIUTO FRATERNO CHESI CONQUISTANO OGNI GIORNO LE VETTE DELLA VITA..



Emiliano

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa