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lunedì 4 giugno 2012

IL NON SENSO DELLA CIMA..amata odiata..ma sempre ricercata...

non so se capita anche a te, ma devo confessarti una mia riflessione su quello che mi passa per la testa ,quando arrivo in cima , a qualche montagna..
Ogni volta che i miei piedi si trovano e si uniscono su un pezzo di terra che ,dopo tanto salire ,diventa pianeggiante ,grande o piccolo che sia ,la gioia è tantissima , ma c'è anche un briciolo di delusione per un sogno che si spegne...Mi tornano in mente i primi attimi quando il sogno ha cominciato a crescere nel mio animo e leggevo tutto quello che trovavo su questa salita...quante riflessioni e sogni ad occhi aperti ,con le mani dietro la nuca ,in attesa del sonno ristoratore,ad immaginare gli istanti che poi avrei vissuto..
Al contrario di quello che si crede ,il panorama è importante ,ma non è sempre bellissimo ,varia molto da cima a cima, ma il fatto di aver vinto ,è una soddisfazione immensa..
A proposito...non vinco sulla montagna ,perchè è lei a prendersi sempre la parte migliore di me e a regalarmi momenti indicibili e indimenticabili, ma vinco su me stesso ,sulle mie paure ,sulle mie pigrizie ,sulle mie piccole vigliaccherie , a volte sulla mia ignavia...Insomma ,il mio salire montagne ,secondo me ,mi rende migliore e la mia forza deve diventare ..essere migliore anche per gli altri...


Ma sai qual'è la cosa che ,in cima ultimamente noto e che trovo così strana da cominciare a preoccuparmi??
Non ci crederai ,ma spesso ,sempre più spesso ,faccio più fatica a scendere che a salire...nel senso che a volte creo un mondo tutto mio che non esiste..( o magari si ) e faccio una fatica immensa a rientrare a quello che  spesso considero uno schifo di vita..
Forse sublimo troppo il mio salire..però devo fare uno sforzo notevole a girare il culo alla gioia della cima ,per scendere e risentire la puzza nauseante del vivere di oggi..
 E A TE NON CAPITA MAI ???


EMILIANO...

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa