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venerdì 15 giugno 2012

LE GIOIE DELLA VITA







ci sono cose,nel continuo faticare e mettermi in gioco che è la vita,
che mi fanno toccare con mano,finchè non arriverà il tenero oblio del ricordo,
la gioia sublime e suprema di un'esistenza vissuta con sprazzi massimi e indimenticabili di felicità..
Se entro in camera da letto,dopo una notte giocata appassionatamente all'amore,e le lenzuola arruffate e il profumo del sesso appena vissuto mi ispirano nuova felicità, vuol dire che la persona che condivide la mia vita,sa darmi picchi di gioia voluttuosi e duraturi..
Se dopo aver salito una montagna,quando il cuore si calma e il cervello comincia ad elaborare la fatica e i sacrifici fatti,guardo le mie mani spellate dalla roccia e le mie gambe piegate in due dalla fatica,sento già la nostalgia della lotta con me stesso e le mie paure nel grande universo amato alla follia che è la montagna,significa che poi salire montagne non è poi così inutile come appare ai normali..
Se la sera ,prima di coricarmi , in coscienza so di aver amato le persone a me vicine ,in casa ,sul lavoro e dove mi capita,perchè per amare occorre prima capire e rispettare,vuol dire che forse al mondo servo anche io..e anche se contassi solo per una persona ,penso che mi possa bastare..



EMILIANO

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa