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venerdì 30 marzo 2012

ANCORA UNA VOLTA ..IL MIO SOGNO PIU' GRANDE...

Quando capitano le sere in cui, per un motivo o per l' altro ,non riesco a prendere sonno,mi metto le mani dietro la nuca ,mi alzo un poco il cuscino e comincio a pensare a quello che è il mio sogno più grande..Ho salito molte montagne, qualcuna stupenda e orribilmente belle vista da sotto,ma quella che ancora oggi mi blocca per un attimo i battiti del cuore ,è questa piramide ,quasi perfetta che dai prati del Breuil ( Cervinia  ) si alza imponente e massiccia verso il cielo ,e sfida lo sguardo e i pensieri ,di quelli come me ,che amano giocarsi la vita su questi monumenti alla bellezza e alla bontà di Dio...


Su ogni cima che raggiungo e che non è molto lontana ,cerco sempre,scrutando l'orizzonte ,di riconoscere le familiari forme delle sue pareti,ed ho ,ancora vivo il  ricordo,per me impossibile ,ma che poi è costatato che è vero ,della visione della becca ,dal rif. Rosalba ,in grigna...non si note la possente forma da lontano,ma a destra del Rosa ,c'è una piccola piramide,punto focale di tutti i miei sogni..
Comunque , basta divagare ,sono a letto e i miei pensieri,cominciano ,con le mie gambe ,a scarpinare sulla strada ,lunga ma bellissima che da Cervinia ,porta al rif. Oriondè,dove si gode una vista eccezzionale sulla bellissima parete sud...Di solito la faccio di corsa questa strada ,però mi ricordo di una foto che ho fatto ad una cascata originale e carina,con dietro , come a guardarmi salire verso il mio sogno ,c'è lo Chateau de Dame,una cima dirimpettaia quasi al mio cervino...


Comunque ,nel mio pensare ,nel mio fervido immaginare ,sono già alto sulla cresta del Leone ,avendo già salito il lungo canalone che porta al colle e non posso dimenticare che qui ,chi poi avrebbe violato per primo la cima ,in un tentativo in solitaria,fece un lunghissimo e pericolosissimo volo che per fortuna ha avuto poche conseguenze..Attacco la cresta che come difficoltà tecnica non è forte ma tra lo stapiombo della sud a destra e i precipizi della ovest ,sul ghiacciaio sottostante mi fa sudare  le classiche 7 camice..Arrivo al rif. Carrel che come un nido d'aquila si erge sulla cresta , sotto lo strapiombo della grande torre e come fece una volta un mio amico ,non mi fermo ma proseguo essendo troppa la voglia di calcare la cima di questo splendido sogno...


I passaggi li conosco a memoria ,grazie al libro che ho consumato per il troppo leggere e solo la cheminèè che non c'è più ,essendo crollata ,mi lascia in dubbio ,perchè non avendola mai salita adesso ,nè vista nel libro ,non so com'è...se non che c'è un lungo traverso sulla ovest..
Arrivato al lenzuolo ,non posso non aver paura ,perchè la neve sulla roccia non è tra le mie cose preferite e poi so che qua ,in discesa da una via nuova sul pic Tindall,scivolava e trovava la morte ,Amilcare Cretier un grande dell'alpinismo valdostano...
Finalmente ,dopo varie peripezie e altri passaggi famisi ,mi trovo sulla cimetta del pic Tyndall un pò la spalla della cima vera e mi appresto a scendere nell'intaglio ,dove comincia l'ultimo pezzo di salita..


Un pò  di attenzione perchè l'esposizione è notevole e dopo la scala Giordano ,ultima fatica mi trovo in vetta ,su quello che per molti anni è stato e sarà il mio sogno .. e le lacrime scendono copiose ..lacrime di gioia ,perchè per me ,che amo tutte le montagne ,questa è quella dei sogni più belli...


Una carezza alla croce ,un bacio alla madonnina che sembra voler proteggere tutta la valle e si scende ..con però un pò di amarezza ,perchè un sogno ,forse il più bello e vero è finito...
Adesso gli occhi mi si chiudono e forse riesco a dormire,però per pochi attimi ,anche se solo con la mente,ho visto il paradiso...e chissà che in sogno riesca a rivivere questi istanti..
Di una cosa sono sicuro ..non so se riuscirò a salire il Cervino ,ma se riuscissi ,dopo aver baciato la terra ,direi queste bellissime parole di un salmo..
E ORA LASCIA O SIGNORE CHE IL TUO SERVO VADA IN PACE SECONDO LA TUA PAROLA, PERCHE' I SUOI OCCHI HANNO VISTO LA TUA SALVEZZA...


EMILIANO...

5 commenti:

  1. Che dire Emiliano, un plauso sincero: fai dei bellissimi sogni.

    Da buon rompipalle mi permetto di correggerti (non resisto a "tacermi" conoscendo quelle montagne come le mie tasche): la montagna che fa da sfondo alla foto della cascata è il Momt Rous (o Rouge), con il canalone e il ghiacciao di Vofrede. Ciao, fenomeno !

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    1. grazie..adesso so una cosa in più...essendo una foto vecchssima ..mi sa che ha 30 anni ,pensavo fosse quella montagna..grazie per la correzzione,ma toglimi una curiosità??? fa parte delle gran murailles il mont rous??? mi piacerebbe saperlo e se vuoi io conosco la val di fassa come le mie tasche..ciao e grazie...
      emiliano

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    2. No, la Grandes Murailles si ferma alla Becca di Guin (naturalmente salita). La Petit Murailles alla Tour de Creton, estremo limite meridionale. Alcuni includono nella Petit lo Chateau des Dames, ma è un'inclusione inpropria. Il Mont Rous, che è ubicato oltre il Colle des Dames, è decisamente un'appendice al difuori delle due "Muraglie". La scala in corsa sotto la testa del Cervino si chiama scala Jordan, proposta e pagata dall'alpinista britannico dopo la prima ripetizione della cosiddetta "nuova via" con Joseph Maquignaz (colui che l'aveva aperta l'anno precedente). Non essite un canalone che porta al colle del Leone, ma una serie di step successivi con nevai. Il Canalone è sotto la testa del Leone, dove un passaggio obbligato, per giungere al colle, si stringe fino a farti strusciare le rocce e sulla destra starpiomba sino sul ghiacciaio del Cervino. Ciao "patatone" sognatore. Loris

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  2. ...Ti auguro che questo sogno sublime possa un giorno divenire realtà...i sogni si avverano...basta crederci!!!Bellissimo sogno, bellissimo racconto:)

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  3. Il mont Rous fa parte del vallone di Cignana.
    La grandes Murailles, termina molto più a nord con la becca di Guin, a seguire, verso sud, c'è la petit Murailless che si abbassa di quota e termina la colle des Dames con un ghiacciaio che la raccorda con le Chateau del Dames il cui versante sud è rivolto verso il vallone di Cignana. A sud est del colle des Dames,c'è il colle di Vofrede, quello che si vede nella foto sotto la cascata, e il momt Rous.
    Ciao. Loris

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa