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mercoledì 21 marzo 2012

IL VECCHIO SAGGIO E IL SUO GIOVANE ALLIEVO


non c'era un alito di vento,non un rumore,solo la luce della luna dava al paesaggio una dimensione quasi spettrale..il vecchio era immobile,seduto su di un sasso appena al bordo della radura e guardava lontano,come inseguendo sogni impossibili,fantasticando da solo su quella che era ,o meglio,era stata la sua lunghissima vita..
Nessuno sapeva quanti anni potesse avere,tutti se lo ricordavano vecchio e stanco e ai risolini dei bambini ,quando lo vedevano arrivare,che sembrava trascinarsi con tutto il mondo sulle spalle, rispondeva con un educato e rispettoso saluto..pensava ,un giorno sarete vecchi come me,perchè la ruota gira e la natura e il mondo si trasformano continuamente,cancellando domani quello che è importante oggi.. Il vecchio aveva capito,guardando gli alberi colorarsi di un rosso vermiglio,che presto sarebbero cadute le prime foglie,tutto si sarebbe addormentato ,sotto una coltre di neve bianchisssima ,per poi ritornare a vivere in primavera..solo che ,se lo sentiva,stavolta lui,non avrebbe visto il ritorno del calore del sole,perchè la sabbia nella sua clessidra era quasi finita e presto avrebbe raggiunto i suoi cari e gli amici ,o semplici conoscenti ,che erano partiti senza di lui,lasciandolo solo ogni volta,per il lungo viaggio senza ritorno,nei campi,nei mari e sulle montagne,dove il sole non smette mai di splendere....



dove il sole non smette mai di splendere....

..era in questi momenti di lucida tranquillità che il vecchio riusciva a rivedere ,come in un film,le immagini salienti ,o magari poco importanti,ma vivide come fosse successo ieri,della sua vita vita..
Si ricordava ancora di quel signore che,quando era giovane ed un pò disilluso del suo vivere,perchè gli amici o quelli che lui credeva fedeli compagni di viaggio,se ne erano andati,lasciandolo solo,gli aveva fatto notare che la vita è come un tappeto,di quei bellissimi tappeti persiani, se lo guardi sopra,una meraviglia,che spettacolo,ma se non ti accontenti e vuoi vederlo sotto,ecco apparire tutti i nodi e le fatiche della paziente lavorazione....oppure di quella persona che gli aveva consigliato di segnare su di un calendario ,i giorni di pioggia e quelli col sole,per poi contare alla fine e constatare che sono più i giorni belli che quelli brutti..eppure dopo tre giorni di pioggia ,sembra che piova sempre..
A lui piaceva da ragazzo ,ascoltare le parole della gente , e quando trovava qualcuno che voleva raccontare,sognava insieme alle persone ,di posti e di avventure che magari non avrebbe mai visto o vissuto ma che sembravano reali nella loro bellezza semplice..
Se i giovani di oggi,che però non sono male come si dice,avessero tutta questa voglia di sognare e di scoprire cose nuove!!!

Emiliano

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa