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sabato 24 marzo 2012

UNA ESCURSIONE LUNGA , FATICOSA...MA INDIMENTICABILE..

mi da un piacere particolare fare colazione e intanto pensare al sogno che tra un poco andrò a realizzare ,alle meraviglie che il mio cuore e le mie gambe ,mi faranno vivere,ai panorami fantastici che i miei occhi mi faranno gustare...
Controllo veloce di tutto ,un altrettanto fugace saluto  a moglie e figli perchè essendo un pò lunga e impegnativa l'escursione oggi vado solo,zaino in spalla e poi si parte,per ore in scarpe da tennis e al momento opportuno gli scarponi..Mi lascia sempre perlpesso il lungo Avisio ,così bello ma ,siccome guardo sempre in alto le rupi che arcigne sembrano sfidarmi, così poco considerato e a torto ,da me che corro verso quelle altezze che poi rimarranno per sempre nel mio cuore..Il paese di Mazzin è carino e accogliente ,come solo i piccolo paesi sanno essere e la strada forestale che si innalza ripida nel bosco ,mi indica la via per arrivare al lago Antermoia per la la stupenda valle Udai...


Il fiato mi si rompe subito,anche perchè all'inizio della strada un cartello indica in 3 ore e 15 minuti il tempo per arrivare alla meta ed io ,come sempre  quando vado solo ,voglio metterci meno e carico le mie coscie di un ritmo quasi forsennato...non incontrerò nessuno in questa mia escursione ,ma chi mi vede camminare dice che ho una buona gamba...Comunque ,bando alle ciance, dopo la stada forestale , nei pressi della cascata che imponente scende da un salto vertiginoso e che penso arrivi dal lago dove voglio arrivare, mi regala attimi di godimento ,coi i suoi vapori coi colori dell'arcobaleno e con la sua splendida solitudine..tra l'altro mi dicono che ,in una grotta sotto la cascata si trovi la pirite che è un minerale bellissimo che sembra a prima vista oro,ma il tempo e la paura di farmi male in cerca della grotta mi fanno desistere, susum corda..in alto i cuori ,l'antermoia ,con le sue leggende mi aspetta...


Dal ponte sotto la cascata è tutto uno spettacolo ,col sentiero ripidissimo che taglia a zig zag e regala scorci stupendi sulle cime circostanti ,con un torrentello che rigoglioso accompagna il mio salire e mi concede occasioni per respirare un poco...Arrivo finalmente all'altipiano di Camerlot e qui trovo un sacerdote che dice messa con un unico fedele e penso che non c'è luogo più appropriato di questi per cantare le lodi del Dio padre e creatore ,fautore di queste bellezze mozzafiato...Adesso , lasciando alla mia destra il passo Ciaregole che scende in val Duron ,affronto il ripodo ghiaione che porta al passo Dona,dove posso finalmente guardare e farmi fare una foto con vicino rifugio alle mie spalle..


Adesso è tutta discesa e in breve sono al rifugio ,ci ho messo 2 ore e 15 ,quindi niente male ,l'unica cosa è che non trovo il tanto famoso lago e chiedo informazioni,ma alla fine il lago è proprio dietro ,a due minuti dal rifugio ed è bellissimo.. e visto il tempo e la velocità che ho avuto ,decido di scendre dal rif. Vailolet ,facendo così il giro completo ,ma di questo ti parlerò un'altra volta...


EMILIANO....

1 commento:

  1. hai risvegliato in me il ricordo bellissimo del trekking di alcuni anni fa con le amiche di scarpone:5 giorni tra le cime dolomitiche di antermoja e circostanti..la visione del lago la mattina,il blu del cielo e soprattutto il silenzio magico della montagna

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa