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sabato 21 aprile 2012

IL DOVERE DELLA SCUOLA...


è passato un 'altro anno e tra la comprensibile gioia per le vacanze e il meritato riposo ,sento che c'è in voi,minima ,ma un pò di malinconia,perchè troppo abituati ai ritmi che la scuola impone..
Sinceramente ,a me ,sembra ancora ieri che venivo all'asilo a vedere i vostri spettacoli e mi commuovevo così tanto da nascondere con colpi di tosse ,le lacrime che sgorgavano a vedere i vostri progressi...Adesso ,uno fra un anno mi fa la maturità e l'altra mi va alle medie e io sento che il tempo che passa ,ci toglie sempre di più la gioia di stare insieme come una volta..
E' la vita e spero che almeno vi siano serviti gli insegnamenti che vi abbiamo dato e che domani ricorderete, con piacere,le persone che vi hanno amato più di tutti..
Sono felice ed orgoglioso del vostro impegno ,in questo momento dove è più facile e comodo lasciarsi andare ed entrare nella mediocrità, ma quello che conta ,insieme ai vostri ottimi risultati ,spesso oltre le mie aspettative, è il fatto che il voto ,anche il più bello ,non è un fine ,ma un mezzo che vi deve aiutare a crescere sempre di più nella voglia di impegnarvi in quella che è oggi la vostra vita..come dico sempre ,fino alla noia ,le montagne più difficili e faticose ,una volta salite sono le più belle e vi assicuro indimenticabili..
Nel ringraziarvi del vostro impegno ,vi faccio una ultima ,ma non meno importante raccomandazione ,la scuola sia per voi ,una opportunità di crescita sia nel sapere che nel vivere e nel capire ,però vi raccomando ,non perdete mai la curiosità di sapere che dietro ogni svolta del sentiero ,si aprono davanti a voi panorami sempre più maestosi ed emozionanti..
E quando sarete convinti di essere arrivati in cima e penserete di sapere tutto ,guardatevi intorno e ammirate le altre vette da salire, perchè nella vita ,se si vuole crescere ,non si è mai finito di imparare...
Comunque ,grazie per le soddisfazioni che mi date..
IL VOSTRO PAPA'
EMILIANO

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa