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lunedì 9 aprile 2012

A MARCO,un mito ,forse per troppo sognare ,forse per troppo fidarsi,CADUTO QUANDO AL MONDO POTEVA ANCORA REGALARE MOLTI SOGNI...

quando eri grande, e nessuno riusciva a batterti, tutti ,vuoi per gelosia ,vuoi per invidia , con tanta ipocrisia , si chiamavano tuoi amici e forse qualcuno viveva di rendita  all'ombra della tua grandezza...
Poi a poco a poco ,gli amici si sono diradati e tu sei rimasto solo a piangere e forse anche a rimpiangere quello che eri stato,in una squallida e fredda camera d'albergo che ha visto chiudersi per sempre i tuoi occhi ,dicendo addio al mondo che ti aveva glorificato ,ma anche deluso e deriso...
A me piace ricordarti quando sui pedali decidevi che era ora di dare una svolta alla gara e con le tue forti gambe imprimevi un passo che tagliava le forze a tutti...


Mi ricordo ,più di una volta , sui passi di quelle montagne che io amo quasi alla follia,le tue partenze seduto sul sellino , a dare vigorose pedalate su quelle massacranti salite.. e gli altri obbligati ad alzarsi sui pedali e a spingere per un pò,per poi cedere definitivamente...


la cosa che mi ha sempre stupito ,io che quelle salite le faccio spesso a piedi, era la naturalezza del tuo  incedere fino al traguardo e io non posso e non credo che siano state foeze esterne al tuo corpo ,oppure cure speciali a farti vincere..
Tu eri forte e basta ,il più forte e se poi sono successe cose spiacevoli , è solo colpa del destino o di amici e consiglieri un pò falsi ed interessati ad altro che non sia il tuo bene..
Adesso che le salite le affronti in un'altra vita ,in un'altro modo,io ti ricordo ancora ,cancellando i momenti brutti della tua fine, vincitore sulle impervie strade del mondo ,con la maglia gialla o rosa sulle spalle e con le braccia alzate ed esultanti verso dove sei adesso ,in segno di vittoria e forse di ringraziamento...Io non sono esperto però il tuo modo di correre sapeva farmi emozionare oltre ogni limite e la tua partenza ha lasciato per me un vuoto enorme..
CIAO MARCO,
 RIPOSATI DALLA FATICA DELLA VITA E SULLE SALITE DEL CIELO, ESULTA ANCORA,COME QUANDO FACEVI SOGNARE ME E I MOLTI CHE TI SAPEVANO AMARE...


EMILIANO...

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa