domenica 22 aprile 2012

LA MONTAGNA, UN MONDO ANTICO MA SEMPRE NUOVO....

per chi frequenta poco la montagna , una cima ,un monte , una parete ,sono sempre uguali da millenni, ma per me che la frequento spesso ,ogni montagna ,anche la più bassa o banale ,cambia ogni volta che ho la fortuna di tornarci...Come una bella donna che col trucco cerca di migliorare la sua immagine ,le mie cime cambiano ogni volta paesaggi ,profumi e sensazioni ,anche se è l'ennesima volta che le salgo...


Magari sarà la luce ,che a seconda se il cielo è luminoso e lindo ,di un azzurro da fiaba, cambia ogni volta i contorni e le sensazioni provate , dei panorami circostanti..
Sarà il vento ,tranquillo e dolce ,che ti accarezza con grande godimento le guance arrossate dalla fatica,oppure forte e dispettoso che fa ondeggiare , come in una preghiera le corolle variopinte dei fiori e ti sembra spingere ,a volte con raffiche rabbiose , verso il basso...
Oppure saranno i profumi che salgono dalla terra ,di legna nel bosco e di fieno nei prati, di sudore o di paura quando arrampichi e di sollievo quando il cima senti , incontrando altre persone ,l'odore della civiltà che come te ama questi monti...
Saranno i rumori e i silenzi di certe vette sperdute , quell' insolito brontolio che sale dalla valle e che diventa un rumore indistinto ,con le parole e i rumori degli uomini dispersi nel vento...o magari il rumore della natura , gli uccelli che planano dolcemente nel mare azzurro del cielo, le formiche che con un brusio continuo ,costruiscono ,sempre più alto al limitare dei boschi il loro formicaio...


Penso che alla fine ,non sia tanto la montagna che cambia ogni volta ...ma sia il mio spirito che continuamente sa cogliere aspetti nuovi della bellezza...E' un pò come con la donna che si ama ,  lei può anche invecchiare  e logicamente lo fa , ma per il cuore dell'innamorato ogni volta è come se fosse la prima e nel suo cuore resta sempre come la prima volta che ha avuto la fortuna di amarla...


EMILIANO

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ai giovani

sempre più spesso si sentono criticare i giovani,perchè sono vuoti ,leggeri e non hanno ideali..Ma noi adulti che mondo abbiamo lasciato a questi ragazzi? Le nostre lontane lotte,cosa ci hanno dato da tramandare ai giovani? Noi che allora eravamo idealisti e lottavamo per i diritti,che tipo di mondo abbiamo poi creato per chi è venuto dopo? secondo me ci siamo adagiati sulle comodità e chi è rimasto quello di quei tempi è considerato un fuori di testa